Dal 22 ottobre in Italia il diritto alla riparazione: cosa cambia per chi acquista e chi produce
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- 23 ottobre 2026 Economia Dall'Italia
Nuove regole per produttori e consumatori: ora la riparazione dei beni di consumo è garantita anche dopo la garanzia. Obiettivo: meno sprechi, vita più lunga ai prodotti.
Il 22 ottobre è entrato in vigore il decreto legislativo n. 176, che porta anche in Italia il diritto dei consumatori di richiedere la riparazione di elettrodomestici e dispositivi elettronici come lavatrici, frigoriferi e telefoni, anche dopo la scadenza della garanzia. La norma applica la direttiva europea (UE) 2024/1799 e coinvolge milioni di cittadini e tutte le imprese che producono o vendono beni di consumo.
Nuove regole per fabbricanti e clienti
Con questa legge, i produttori hanno l'obbligo di offrire servizi di riparazione se tecnicamente possibile, non solo durante la garanzia ma anche oltre. Il cambiamento riguarda soprattutto i prodotti che spesso si guastano dopo pochi anni, come elettrodomestici e dispositivi elettronici. La riparazione dovrà essere disponibile per chi lo richiede, contribuendo a frenare la tendenza a sostituire rapidamente gli oggetti di uso quotidiano.
Meno rifiuti, più sostenibilità
Il diritto alla riparazione nasce per combattere l'obsolescenza programmata e ridurre la quantità di rifiuti elettronici, tra i più difficili da smaltire. In Italia ogni anno vengono dismessi tonnellate di elettrodomestici funzionanti solo in parte. Ora, grazie alla legge, chi vive a Milano e in Lombardia potrà puntare di più sul riutilizzo e sulla manutenzione invece di comprare prodotti nuovi. La presenza di assistenza specializzata incentiva scelte più responsabili sia per l’ambiente che per il portafoglio.
Imprese, nuove sfide e opportunità
Per le imprese, la nuova normativa significa cambiare organizzazione interna e investire sulla formazione del personale addetto alle riparazioni. Si aprono opportunità sia per i grandi marchi sia per le piccole attività locali di Milano, che potranno sviluppare servizi di assistenza e ricambi. Anche nel settore agricolo lombardo la nuova legge può aiutare le aziende a mantenere efficienti i macchinari, risparmiando sui costi di sostituzione e diminuendo lo spreco di risorse.
Verso una nuova cultura del consumo
La legge porta con sé anche un cambiamento culturale. La riparazione, per troppo tempo trascurata, viene ora valorizzata come scelta economica e ambientale. Consumatori e aziende sono chiamati a modificare le proprie abitudini e a mettere al centro il valore dei beni, preferendo la manutenzione al ricambio continuo. Come è stato affermato durante la presentazione del provvedimento, «spetta a ciascuno di noi, cittadini e imprese, raccogliere questa sfida e trasformarla in un’opportunità di crescita e cambiamento».
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Redazione