Sanità, l’allarme UGL sul burnout e la violenza psicologica contro gli operatori
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- 10 ottobre 2026 Lavoro
UGL Salute richiama i dati del progetto BRAVE-WOW e chiede interventi contro sovraccarico, svalutazione professionale e carenza di supporto.
Il progetto europeo BRAVE-WOW, coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità e condotto su oltre 2.100 operatori sanitari italiani, evidenzia condizioni di lavoro segnate da sovraccarico, svalutazione professionale e difficoltà nei rapporti gerarchici.
Gianluca Giuliano, segretario nazionale di UGL Salute, richiama l’attenzione su una forma di violenza meno visibile delle aggressioni fisiche e verbali: la delegittimazione quotidiana delle competenze. Secondo i dati citati dal sindacato, soltanto una parte degli operatori ritiene adeguata la risposta delle aziende dopo denunce o segnalazioni.
UGL Salute chiede interventi strutturali per ridurre il carico di lavoro, contrastare le discriminazioni e rafforzare i servizi di supporto psicologico, legale e di consulenza. Per il sindacato, la tutela delle condizioni psicofisiche del personale è indispensabile per limitare burnout e abbandono delle professioni sanitarie.
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Redazione