Arrampicata, Luca Boldrini sfiora la finale a Salt Lake City: gli mancano due decimi di punto

Un azzurro in gara nella World Climbing Series Boulder
Un azzurro in gara nella World Climbing Series Boulder Un azzurro in gara nella World Climbing Series Boulder

Nell'ultima tappa della World Climbing Series Boulder l'azzurro chiude undicesimo e il circuito al 34° posto. Ora lo sguardo è sul 2027, l'anno dei primi pass per Los Angeles 2028

Fuori per un soffio

Due decimi di punto. Tanto è mancato a Luca Boldrini per entrare nella finale della tappa conclusiva della World Climbing Series Boulder a Salt Lake City. L'atleta ferrarese del Centro Sportivo Aeronautica ha chiuso all'11° posto, con 69,6 punti contro i 69,8 dell'ottavo classificato, che ha avuto bisogno di due tentativi in meno.

Boldrini si era messo in luce già nelle qualifiche, quarto nel gruppo A e settimo nella classifica generale con 2 zone e 3 top, due dei quali al primo tentativo. In semifinale ha raggiunto subito la zona nel primo e nel terzo blocco e il top nel secondo; nel quarto, decisivo, ha conquistato il top al quinto tentativo, che non è bastato per la finale.

Una stagione di crescita

Resta una prova di grande valore, che conferma i progressi dell'azzurro. Dopo la semifinale conquistata a Berna e quella sfiorata a Keqiao, Boldrini chiude il circuito al 34° posto nel ranking di Coppa del Mondo, nella sua prima stagione completa dopo le due sole tappe disputate nel 2025.

Si è fermato alle qualifiche l'altro azzurro, Matteo Reusa delle Fiamme Gialle, 55°. Una Coppa del Mondo avara per il climber pinerolese, che in stagione ha però vinto l'oro in Coppa Europa in Slovacchia e il bronzo ai Mondiali giovanili di Arco. La tappa è andata all'israeliano Yonatan Katz, davanti al britannico Maximillian Milne e al giapponese Rei Kawata.

Le azzurre

Tra le donne Stella Giacani, delle Fiamme Gialle, ha mancato di poco le semifinali chiudendo 25ª; per l'anconetana il bilancio della prima stagione piena resta positivo, con le semifinali di Praga e Madrid. Francesca Matuella, del Centro Sportivo Aeronautica, è 36ª dopo una stagione con la semifinale di Keqiao. La gara è stata dominata dalla francese Oriane Bertone, davanti alla britannica McNeice e alla giapponese Nakamura.

Verso Los Angeles 2028

Il circuito dei blocchi va in archivio, ma gli atleti guardano già al 2027, l'anno in cui saranno assegnati i primi pass olimpici per Los Angeles 2028. Ogni gara peserà ancora di più, e la stagione appena conclusa lascia agli azzurri segnali incoraggianti e la consapevolezza di potersi avvicinare all'élite mondiale.

Per Boldrini, in particolare, Salt Lake City è un punto di partenza: una stagione completa nel circuito maggiore, una semifinale conquistata e due sfiorate, e la sensazione che il salto tra i migliori otto non sia più lontano. Risultati e classifiche complete sono consultabili sul sito della federazione internazionale.

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Un azzurro in gara nella World Climbing Series Boulder
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