Milano Premier Padel P1, Coello e Tapia rimontano Lebron e Augsburger e si prendono l'Allianz Cloud

L'abbraccio tra Arturo Coello e Agustin Tapia dopo la finale di Milano
L'abbraccio tra Arturo Coello e Agustin Tapia dopo la finale di Milano L'abbraccio tra Arturo Coello e Agustin Tapia dopo la finale di Milano

Sotto di un set, i numeri uno del mondo hanno ribaltato la finale conquistando il dodicesimo titolo del 2026, il quarto di fila. «Avevamo una sola strada per vincere: non fermarci»

Tutto in un punto

A volte una finale si decide in un solo scambio. All'Allianz Cloud succede nel terzo game del secondo set: Juan Lebron e Leo Augsburger hanno già vinto il primo set, dopo aver perso gli ultimi dieci confronti di fila contro Arturo Coello e Agustin Tapia. Sul 15-40, alla seconda di tre palle break, Augsburger ha l'occasione per dare la spallata decisiva, ma non controlla lo smash e la palla finisce sul vetro.

Coello e Tapia annullano anche la terza palla break, conquistano lo star point nel game successivo e da lì cambiano marcia. Nel primo game del terzo set ci pensa Tapia, con una magia da fuori campo in recupero, a costruire un altro break. Lebron e Augsburger non riescono più a stare al passo.

Il quarto titolo di fila

Per la coppia numero uno del mondo è il dodicesimo titolo del 2026 e il quarto consecutivo dopo Parigi, Rotterdam e Düsseldorf. A Milano avevano già vinto nel 2024. Il torneo dell'Allianz Cloud si chiude così con la vittoria dei favoriti, ma al termine di una finale tutt'altro che scontata.

Le parole dei campioni

«Grazie mille al pubblico di Milano, vincere qui è una grande soddisfazione», ha detto Coello. «È stata una partita molto difficile, anche perché nel primo set Leo e Juan hanno giocato meglio di noi. Avevamo una sola chiave per vincere: continuare a giocare, ed è quello che abbiamo fatto».

«Una settimana incredibile, in una città bellissima», ha aggiunto Tapia. «Abbiamo corso, lottato, dato tutto quello che avevamo, nel terzo set della terza finale in tre settimane, e ce l'abbiamo fatta. Siamo felici per questo titolo, ora è il momento di riposare un po'».

Per battere i giganti non si può sbagliare

La morale della finale milanese è semplice: contro Coello e Tapia non si possono concedere occasioni nei momenti decisivi. Lebron e Augsburger hanno avuto la loro chance e l'hanno lasciata scappare. I due campioni, invece, hanno saputo riprendere in mano una partita che sembrava sfuggire, confermando perché restano la coppia da battere nel circuito Premier Padel.

Per il pubblico milanese è stata la chiusura ideale di una settimana di grande padel all'Allianz Cloud, dove i migliori giocatori del mondo sono tornati a sfidarsi davanti a tribune piene. Coello e Tapia lasciano Milano con il trofeo e con un messaggio chiaro alle avversarie: anche quando sono sotto, non mollano mai.

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L'abbraccio tra Arturo Coello e Agustin Tapia dopo la finale di Milano
L'abbraccio tra Arturo Coello e Agustin Tapia dopo la finale di Milano L'abbraccio tra Arturo Coello e Agustin Tapia dopo la finale di Milano