Data center, lo studio di Berkeley: case svalutate del 7,2%. Una famiglia con una casa da 300mila euro potrebbe perdere quasi 59mila euro in tre anni
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- 28 ottobre 2026
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La ricerca americana segnala possibili effetti negativi sui valori immobiliari vicino ai grandi data center. Una simulazione con una svalutazione del 7% annuo mostra una perdita complessiva del 19,56% in tre anni. Interrogativi anche sul progetto MIL04 di San Bovio, a Peschiera Borromeo
Lo studio americano sui valori immobiliari
PESCHIERA BORROMEO – La realizzazione di un grande data center può incidere negativamente sul valore delle abitazioni circostanti. È quanto emerge da una ricerca attribuita all'Energy Institute at Haas dell'Università della California, Berkeley, dedicata agli effetti di queste infrastrutture sul mercato immobiliare statunitense.
Lo studio, intitolato Data Centers Lower Nearby Housing Values, riporta una diminuzione media del 7,2% del valore delle abitazioni situate entro 1,6 chilometri dai grandi data center. Considerando un raggio di circa 4,8 chilometri, il deprezzamento medio sarebbe intorno al 3%.
La ricerca stima inoltre una perdita complessiva di ricchezza immobiliare negli Stati Uniti pari a 20,6 miliardi di dollari. Si tratta di risultati riferiti al mercato americano, che non possono essere automaticamente applicati alla realtà italiana.
Il valore delle case può diminuire prima dell'apertura
Secondo la ricerca, il mercato immobiliare può reagire negativamente già all'annuncio della costruzione di un data center, senza attendere necessariamente l'entrata in funzione dell'impianto.
Tra i possibili fattori che influenzano le scelte degli acquirenti figurano il rumore prodotto dai sistemi di raffreddamento, l'impatto visivo delle strutture, il traffico e le modifiche al paesaggio.
La vicinanza a un'infrastruttura di grandi dimensioni può quindi diventare un elemento di valutazione economica per chi intende acquistare o vendere un'abitazione.
Quanto potrebbe perdere una famiglia in tre anni?
Per comprendere le possibili conseguenze economiche di una svalutazione immobiliare, si può effettuare una simulazione ipotizzando una diminuzione del 7% all'anno per tre anni consecutivi.
Prendendo come riferimento un'abitazione del valore iniziale di 300mila euro, dopo il primo anno il prezzo scenderebbe a 279mila euro. Dopo il secondo anno si ridurrebbe a 259.470 euro, fino ad arrivare a circa 241.307 euro al termine del terzo anno.
La perdita patrimoniale complessiva ammonterebbe quindi a 58.693 euro, pari al 19,56% del valore originario dell'immobile.
Per una casa inizialmente valutata 400mila euro, la perdita raggiungerebbe circa 78.257 euro. Per un immobile da 500mila euro, arriverebbe a circa 97.822 euro.
È importante precisare che questa è una simulazione matematica e non una previsione immobiliare. Il 7,2% attribuito alla ricerca americana rappresenta una svalutazione media stimata, non una perdita annuale destinata a ripetersi. L'ipotesi del 7% ogni anno serve esclusivamente a illustrare le conseguenze di un eventuale deprezzamento continuativo.
San Bovio, quali conseguenze per le abitazioni vicine al data center MIL04?
I risultati della ricerca introducono un ulteriore elemento di riflessione sul progetto MIL04, previsto nell'area ex Postalmarket di San Bovio, nel Comune di Peschiera Borromeo.
L'insediamento, per il quale è stata richiesta una potenza di connessione elettrica di circa 45 megawatt, interessa un territorio caratterizzato anche dalla presenza di quartieri residenziali.
Non esistono, sulla base dei dati esaminati, elementi sufficienti per affermare che le abitazioni di San Bovio subiranno una svalutazione analoga a quella rilevata negli Stati Uniti.
Tuttavia, il possibile impatto economico sulle proprietà immobiliari meriterebbe un approfondimento indipendente, attraverso l'analisi delle compravendite e il confronto con immobili analoghi situati in altre zone della città.
Una questione economica che riguarda direttamente i cittadini
Nel dibattito sui data center l'attenzione si concentra prevalentemente sui consumi energetici, sull'impatto ambientale e sulla compatibilità urbanistica.
La ricerca americana introduce un'ulteriore questione: chi sostiene l'eventuale perdita di valore delle proprietà immobiliari?
Per molte famiglie la casa rappresenta il principale investimento economico. Un deprezzamento potrebbe quindi tradursi in una significativa perdita patrimoniale.
Gli autori dello studio, Garrison Schlauch e Simon Greenhill, suggeriscono anche di valutare misure di mitigazione, come barriere antirumore, schermature visive, distanze adeguate dalle abitazioni ed eventuali compensazioni per i proprietari danneggiati.
Lo studio, pubblicato nel settembre 2026, è un documento di ricerca preliminare non ancora sottoposto a revisione scientifica tra pari. I risultati riguardano il mercato americano e non costituiscono una previsione per Peschiera Borromeo.
Per San Bovio resta dunque una domanda: è stata effettuata una valutazione indipendente delle possibili conseguenze del progetto MIL04 sul patrimonio immobiliare dei cittadini residenti nelle vicinanze?
Un interrogativo che meriterebbe di entrare nel confronto pubblico tra Amministrazione comunale, operatori e residenti, accanto alle questioni ambientali, energetiche e urbanistiche.
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Redazione