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Viboldone, uno scanner per custodire la storia dell’abbazia e un tour virtuale per scoprirla

Il Comune di San Giuliano dona alle monache benedettine uno strumento per digitalizzare documenti e immagini. Il Politecnico di Milano presenta il percorso interattivo nel campanile e nel sottotetto

Conservare gli archivi e aprire alla conoscenza spazi normalmente difficili da visitare: le celebrazioni per gli 850 anni dell’abbazia di Viboldone, a San Giuliano Milanese, diventano anche un’occasione per avvicinare storia e nuove tecnologie.

Il sindaco Marco Segala ha consegnato alla madre badessa, a nome del Comune, uno scanner multifunzionale ad alta definizione, destinato alla digitalizzazione dei documenti e delle immagini custoditi dalle monache benedettine. La consegna è avvenuta al termine della conferenza con i rappresentanti del Politecnico di Milano, durante la quale è stato presentato anche un tour virtuale interattivo del complesso.

Un archivio che attraversa i secoli

Il documento più antico dell’abbazia risale al 4 febbraio 1176: è l’atto con cui furono ceduti agli Umiliati i terreni sui quali sorse il primo nucleo religioso. Da quella testimonianza prende avvio un patrimonio di scritti e immagini che racconta le trasformazioni di Viboldone e il suo legame con il territorio.

La digitalizzazione permetterà di affiancare agli originali copie informatiche, contribuendo a conservare e tramandare la memoria del complesso. Il dispositivo donato dal Comune sarà uno strumento a disposizione delle monache per questo lavoro.

Una visita digitale nel campanile e nel sottotetto

Il progetto presentato dal Politecnico consente di esplorare il campanile e il sottotetto dell’abbazia attraverso un tour virtuale interattivo. Il percorso offre una possibilità di conoscenza ulteriore rispetto alla visita sul posto, portando l’attenzione anche su ambienti meno accessibili e sul valore architettonico dell’edificio.

Alla valorizzazione di Viboldone contribuisce da anni anche l’associazione Amici dell’abbazia di Viboldone, attraverso iniziative ed eventi che accompagnano il pubblico alla scoperta del complesso e del suo patrimonio.

Segala: conservare il passato con strumenti nuovi

«La nostra Abbazia guarda al futuro senza dimenticare il proprio passato. Valorizzare la nostra storia significa anche utilizzare le nuove tecnologie per conservarla e tramandarla alle future generazioni. Un grazie al Politecnico di Milano e alle suore di Viboldone per il loro impegno», ha commentato il sindaco Marco Segala.