Segrate, nasce la Commissione speciale Data Center. Mongili: «Un risultato positivo, ma la maggioranza ne ha limitato i poteri»
La consigliera di AmiAmo Segrate rivendica l’iniziativa partita a luglio e sostenuta da tutte le minoranze. Bocciato il regolamento proposto dalla lista civica: «La nostra visione e quella della maggioranza non sono esattamente la medesima». Depositata anche una mozione per rafforzare controlli e monitoraggi.
Commissione speciale Data Center, il percorso avviato da AmiAmo Segrate
SEGRATE – La Commissione speciale Data Center diventa realtà, ma il confronto politico sul ruolo e sui poteri del nuovo organismo è tutt’altro che chiuso. Nel Consiglio comunale del 26 ottobre 2026, Manuela Mongili, consigliera di AmiAmo Segrate, ha ricostruito il percorso che ha portato all’istituzione della Commissione speciale Data Center, sottolineando le differenze emerse tra maggioranza e opposizione sul regolamento che dovrà disciplinarne il funzionamento.
Per AmiAmo Segrate la questione dei Data Center rappresenta un impegno assunto già durante la campagna elettorale, in particolare nei confronti dei residenti di Redecesio e Lavanderie, i quartieri maggiormente interessati dagli insediamenti.
Una volta entrata in Consiglio comunale, la lista civica ha cercato uno strumento istituzionale che consentisse anche all’opposizione di seguire direttamente l’evoluzione della vicenda. Da qui la proposta di creare una Commissione speciale Data Center, con funzioni istruttorie, consultive e propositive.
Commissione speciale Data Center, la proposta presentata a luglio
L’iniziativa di AmiAmo Segrate ha raccolto il sostegno di tutte le forze di minoranza. Nel mese di luglio è stata quindi trasmessa alla maggioranza una richiesta formale per l’istituzione della Commissione speciale Data Center, accompagnata da una proposta di delibera.
Il tema è poi approdato alla Commissione capigruppo, dove è emersa una condivisione generale sull’opportunità di istituire il nuovo organismo. Successivamente si è aperto il confronto sul regolamento.
AmiAmo Segrate aveva predisposto un testo che prevedeva una disciplina dettagliata della durata e della composizione della Commissione, della presidenza, dell’ambito delle indagini e dei poteri conoscitivi. Tra gli strumenti proposti figuravano anche audizioni, convocazioni e la possibilità di ricorrere a supporti tecnici e consulenze.
Quella proposta, tuttavia, non è stata accolta. Il Consiglio comunale ha approvato il differente regolamento presentato dalla maggioranza, che secondo AmiAmo Segrate attribuisce alla Commissione poteri più limitati.
Mongili ha evidenziato il significato politico della scelta: «Questo fa comprendere che, al di là delle parole, la visione che maggioranza e minoranza hanno di questa Commissione non è esattamente la medesima».
La consigliera considera comunque l’istituzione dell’organismo un passo avanti: «Avere ottenuto la Commissione è di per sé certamente un risultato molto positivo. Occorrerà adesso adoperarsi per farla funzionare a dovere, nell’idea spero di tutti di dare al Comune un utile strumento per tutelare davvero i cittadini».
Data Center, Mongili richiama anche Regione Lombardia e i partiti
L’intervento ha poi allargato il campo al ruolo della politica regionale. Secondo Mongili, la diffusione dei Data Center e il loro carattere strategico rendono impossibile affrontare la questione esclusivamente a livello comunale.
La consigliera ha ricordato che, secondo i dati citati nel suo intervento, in Lombardia 50 impianti sono già in funzione, 10 sono in corso di autorizzazione e per altri 60 risultano pendenti richieste.
Mongili ha sottolineato come, nella vicenda segratese, siano coinvolti entrambi gli schieramenti politici. Da una parte il centrosinistra che governa Segrate con il sindaco Paolo Micheli e il vicesindaco Francesco Di Chio; dall’altra il centrodestra che governa Regione Lombardia, chiamato a intervenire sul quadro normativo e autorizzativo.
Mongili ha fatto riferimento anche all’interessamento di consiglieri regionali di Fratelli d’Italia: «È una buona notizia. Se i partiti hanno le braccia più forti, non saremo certo noi a impedire che le prestino alle esigenze dei cittadini».
Commissione speciale Data Center, una mozione per centraline e dati pubblici
AmiAmo Segrate intende ora utilizzare la nuova Commissione speciale Data Center per portare avanti anche una seconda iniziativa. All’inizio di ottobre la lista ha depositato una mozione, sottoscritta dalle forze di minoranza, per chiedere controlli più incisivi durante tutte le fasi legate ai Data Center.
Tra le richieste figurano il posizionamento delle centraline nei punti ritenuti maggiormente significativi e una maggiore accessibilità ai dati derivanti dai monitoraggi. La mozione dovrebbe essere discussa proprio all’interno della nuova Commissione speciale Data Center.
«Come lista civica, portiamo avanti l’impegno preso con i cittadini, liberi da interessi di partito. Siamo nati sul territorio, e per il territorio vogliamo operare, come forza moderata, aperta al dialogo, vigile», ha concluso Mongili.
#Segrate #DataCenter #AmiAmoSegrate #ManuelaMongili #Redecesio #Lavanderie #ConsiglioComunale #RegioneLombardia #Ambiente #7giorni
Annunci gratuiti
Lavora con noi
Telegram News
Pubblicità
Redazione