INCHIESTA - Peschiera, il Fondo per i dipendenti sale a 824mila euro: quasi 160mila euro in più in un anno, ma la produttività non aumenta
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- 12 settembre 2026
Dai documenti sulla contrattazione decentrata emerge un incremento del 23,9% tra il 2024 e il 2025. La performance resta sostanzialmente ferma, mentre pesano il nuovo incremento stabile consentito dalla legge, 79mila euro di welfare e oltre 257mila euro di compensi previsti da specifiche disposizioni normative
Peschiera Borromeo – Il Fondo risorse decentrate destinato al personale comunale compie un salto significativo nel 2025. Dai documenti ufficiali pubblicati dal Comune nell’Amministrazione trasparente emerge che il valore complessivo passa dai 665.505,88 euro del 2024 agli 824.608,29 euro del 2025. Un incremento di 159.102,41 euro in dodici mesi, pari a circa il 23,9%.
Il confronto su tre anni rende ancora più evidente l’andamento: nel 2023 il Fondo ammontava a 685.152,26 euro, nel 2024 era sceso a 665.505,88 euro e nel 2025 raggiunge quota 824.608,29 euro. Rispetto al 2023 l’aumento è dunque di 139.456,03 euro, poco più del 20%.
Il Fondo finanzia somme aggiuntive rispetto allo stipendio ordinario
Le risorse decentrate servono a finanziare il trattamento economico accessorio del personale e non rappresentano il normale stipendio previsto per i dipendenti comunali
La prima precisazione è però indispensabile: parlare genericamente di «824mila euro di premi» sarebbe scorretto. Il Fondo comprende infatti componenti molto diverse tra loro: progressioni economiche già maturate negli anni precedenti, indennità, welfare, compensi legati a specifiche disposizioni di legge, incentivi tecnici e premi di performance.
Ed è proprio scomponendo il dato che emerge l’aspetto più interessante: l’aumento del Fondo non è dovuto a un aumento della normale produttività dei dipendenti.
La performance resta praticamente ferma
Nel 2023 il Comune aveva destinato 72.000 euro alla performance organizzativa e 72.012,26 euro alla performance individuale, per complessivi 144.012,26 euro.
Nel 2024 la ripartizione cambia: 40.000 euro per la performance organizzativa e 103.736,10 euro per quella individuale, per un totale di 143.736,10 euro.
Nel 2025 vengono stanziati ancora 40.000 euro per la performance organizzativa e 103.408,49 euro per quella individuale, quindi complessivamente 143.408,49 euro.
In altre parole, mentre il Fondo complessivo cresce di quasi 160mila euro tra 2024 e 2025, la somma destinata alla normale performance diminuisce leggermente di 327,61 euro. Rispetto al 2023 la differenza è di circa 604 euro in meno.
Il dato è particolarmente significativo perché permette di separare due questioni spesso sovrapposte: da una parte il valore generale del Fondo, dall’altra i premi collegati direttamente al raggiungimento degli obiettivi e alla valutazione del lavoro svolto.
La delibera 225 e il nuovo spazio concesso dalla legge
Uno degli elementi che spiegano l’aumento del 2025 arriva dalla deliberazione di Giunta n. 225 del 5 novembre 2025, con la quale l’Amministrazione ha impartito gli indirizzi alla delegazione trattante per la contrattazione decentrata.
La delibera richiama l’articolo 14, comma 1-bis, del decreto legge 25/2025, convertito nella legge 69/2025. La nuova norma consente ai Comuni che rispettano determinati parametri finanziari di incrementare il Fondo risorse decentrate oltre il precedente limite, entro una determinata soglia rapportata alla spesa per gli stipendi tabellari.
Nel caso di Peschiera Borromeo, la Giunta prende atto che la spesa per gli stipendi tabellari del 2023 è pari a 2.874.164,58 euro e che il tetto derivante dalla nuova normativa è quantificato in 1.379.599 euro. La stessa delibera dà quindi indicazione di utilizzare le disponibilità di bilancio per integrare la componente stabile del Fondo.
Nella relazione tecnico-finanziaria finale l’incremento della parte stabile collegato alla nuova possibilità normativa viene indicato in 93.701,42 euro.
Si tratta di un passaggio da evidenziare: la norma consente ai Comuni di aumentare il Fondo, ma non determina automaticamente lo stesso incremento per tutti gli enti. Il Comune di Peschiera Borromeo ha scelto di utilizzare questa possibilità nei limiti consentiti dalla propria situazione finanziaria.
Nel 2025 nasce il welfare integrativo: stanziati 79.150 euro
Un’altra novità rilevante è il welfare integrativo per i dipendenti comunali, praticamente assente dal confronto con gli anni precedenti e introdotto nel 2025.
Inizialmente la Giunta aveva previsto 55.000 euro. Successivamente interviene la deliberazione n. 257 del 10 dicembre 2025.
Dagli atti emerge che RSU e organizzazioni sindacali territoriali, con una comunicazione del 5 dicembre, chiedono che ulteriori 24.150 euro, inizialmente destinati ai differenziali stipendiali, vengano spostati sul welfare. La Giunta accoglie la richiesta e porta quindi lo stanziamento a 79.150 euro per il 2025, prevedendo inoltre 55.000 euro per il 2026.
La relazione finanziaria recepisce definitivamente questa cifra: 79.150 euro di welfare integrativo nel 2025.
Sarà uno dei punti da approfondire nella seconda parte dell’inchiesta: quali servizi o rimborsi vengono finanziati, chi può accedervi, con quali limiti e quale sia il beneficio potenziale per ciascun dipendente.
Oltre 257mila euro arrivano da compensi previsti dalla legge
La voce numericamente più importante tra quelle variabili è rappresentata dai compensi previsti da specifiche disposizioni di legge, che nel 2025 raggiungono 257.998,38 euro.
Dentro questa somma confluiscono più istituti.
La delibera 225 indica 198.450,95 euro destinati agli incentivi per funzioni tecniche, previsti dalle norme sui contratti pubblici. Sono compensi riconosciuti al personale coinvolto, secondo ruoli e criteri previsti dalla normativa, in attività connesse alla realizzazione di lavori, servizi e appalti pubblici.
Altri 36.678,38 euro sono collegati al recupero dell’evasione IMU e TARI.
Ci sono inoltre 7.870 euro per compensi ISTAT, oltre ad altre risorse specifiche previste per attività della Polizia locale.
Questi importi non devono quindi essere confusi con i normali premi di produttività: derivano da normative specifiche e vengono riconosciuti in relazione a particolari attività.
Recupero dell’evasione, 36.678 euro interamente al personale
Il capitolo relativo al contrasto all’evasione fiscale merita un’attenzione particolare.
Con la deliberazione di Giunta n. 275 del 23 dicembre 2025, l’Amministrazione prende atto delle attività relative al recupero dell’evasione IMU e TARI e individua il limite delle risorse incentivanti.
Il regolamento comunale stabilisce che il fondo può essere alimentato con una quota delle maggiori entrate effettivamente riscosse grazie al recupero dell’evasione e che la Giunta decide annualmente come suddividere le risorse fra potenziamento degli strumenti degli uffici e trattamento accessorio dei dipendenti.
Per il 2025 viene individuata la cifra di 36.678,38 euro e la scelta è precisa: nessuna quota viene destinata al potenziamento delle risorse strumentali degli uffici; l’intero budget viene destinato al trattamento accessorio del personale.
L’attività di recupero dell’evasione è stata inoltre inserita nel Piano della performance 2025 con un progetto specifico e con l’individuazione del gruppo di lavoro beneficiario degli incentivi.
Anche su questo fronte occorrerà verificare successivamente quanti dipendenti appartengano al gruppo di lavoro e quale sia stata la distribuzione individuale delle somme.
I 40mila euro della Polizia locale
La performance organizzativa 2025, pari complessivamente a 40.000 euro, è finanziata con proventi delle sanzioni amministrative per violazioni al Codice della strada.
Le risorse sono legate a tre obiettivi:
15.000 euro per il controllo del territorio con mezzi tecnologici;
15.000 euro per prevenzione e repressione dei reati;
10.000 euro per il mantenimento del decoro urbano.
La relazione precisa inoltre che nel 2025 non si è verificato l’incremento delle riscossioni rispetto all’anno precedente necessario a escludere queste somme dal limite previsto dalla normativa generale sul trattamento accessorio.
Come vengono utilizzati gli 824mila euro
Il quadro finale consente di vedere con maggiore chiarezza dove finiscono le risorse.
Nel 2025 vengono destinati:
153.000 euro ai differenziali stipendiali e alle progressioni economiche degli anni precedenti;
68.000 euro all’indennità di comparto;
400 euro al personale educativo degli asili nido;
79.150 euro al welfare integrativo;
40.000 euro alla performance organizzativa;
103.408,49 euro alla performance individuale;
5.500 euro alle indennità per condizioni di lavoro;
43.000 euro a turno, reperibilità e altri compensi collegati;
16.000 euro al servizio esterno della Polizia locale;
52.500 euro alle indennità per specifiche responsabilità;
1.100 euro alle indennità di funzione della Polizia locale;
257.998,38 euro ai compensi previsti da disposizioni di legge.
Queste voci producono un totale di 820.056,87 euro. A questa somma si aggiungono 4.551,42 euro destinati a integrare il trattamento accessorio dei dipendenti titolari di incarichi di Elevata Qualificazione, arrivando così ai 824.608,29 euro complessivi.
Un Fondo più alto con meno dipendenti in servizio durante il 2025
Un altro dato che merita di essere registrato è quello relativo all’organico.
Al 31 dicembre 2024 il Comune contava 124 dipendenti. Al 31 maggio 2025 risultavano 123 dipendenti a tempo indeterminato, mentre al 16 settembre 2025 il numero era sceso a 118.
Non sarebbe corretto dividere semplicemente gli 824mila euro per 118 dipendenti, perché non tutte le somme spettano a tutto il personale e alcune sono destinate esclusivamente a gruppi specifici o derivano da prestazioni particolari.
Resta però un dato da approfondire: nel corso dello stesso anno in cui il personale in servizio risulta ridursi, il valore complessivo del Fondo cresce in maniera considerevole.
Fondo complessivo e produttività sono due cose diverse
È probabilmente questo il punto centrale che emerge dall’analisi dei documenti.
Nel 2024 il Fondo valeva 665.505,88 euro. Nel 2025 sale a 824.608,29 euro.
Ma la performance, cioè la parte più direttamente associabile ai premi per il raggiungimento degli obiettivi, passa da 143.736,10 a 143.408,49 euro.
Quindi il Fondo aumenta di quasi il 24%, mentre le risorse per la normale performance restano sostanzialmente ferme e addirittura diminuiscono leggermente.
L’aumento deriva invece principalmente dall’introduzione e dall’ampliamento di altre componenti: la possibilità di incrementare la parte stabile prevista dalla nuova normativa del 2025, il welfare integrativo, le risorse legate agli incentivi tecnici e le altre forme di trattamento accessorio disciplinate dalla legge e dalla contrattazione.
Non emerge dai documenti esaminati, dunque, un aumento generalizzato dei premi di produttività. E sarebbe scorretto presentarlo in questo modo.
La prima puntata lascia aperte diverse domande
Gli atti consentono di ricostruire con precisione le somme stanziate, ma non ancora quanto sia stato materialmente liquidato a ciascun dipendente o gruppo di dipendenti.
Per completare il quadro servirà quindi verificare le determine di liquidazione, la relazione conclusiva sulla performance 2025, la certificazione del Nucleo di valutazione e i documenti relativi alla distribuzione effettiva di welfare, incentivi tecnici e incentivi per il recupero dell’evasione.
Sarà soprattutto necessario comprendere quale parte dell’incremento derivi da una scelta discrezionale dell’Amministrazione, quali risultati siano stati effettivamente raggiunti e quale sia stata la distribuzione delle risorse tra i diversi settori comunali.
Su questi aspetti 7giorni rivolgerà una serie di domande all’Amministrazione comunale, a partire dall’assessorato competente per il Bilancio, per offrire ai cittadini una seconda parte dell’analisi basata anche sulle risposte del Comune.
Inchiesta a cura di Giulio Carnevale
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