San Donato Milanese, cavalcaferrovia di via Parri: le nuove barriere costano 70mila euro in più
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- 07 ottobre 2026
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La modifica al contratto con Avr porta l'opera a 640mila euro, pagati con gli oneri delle pratiche edilizie. Dentro anche 6mila euro per fermare i treni durante i lavori.
Il cantiere per mettere a norma le barriere di protezione del cavalcaferrovia di via Parri, a San Donato Milanese, costa 70.000 euro in più del previsto. Il Comune lo aveva deciso il 30 settembre con una modifica al contratto; con una nuova determinazione del 5 ottobre 2026 sposta la spesa sul capitolo della Viabilità, giudicato più coerente con l'opera rispetto a quello del Patrimonio dove era stata caricata.
Un progetto partito nel 2021
La storia comincia cinque anni fa. Nel maggio 2021 il Comune ha incaricato l'ingegnere Stefano Rossi, con studio a Piacenza, di progettare la normalizzazione delle barriere stradali del ponte di via Parri e del raccordo San Donato-Bagnolo. Nel 2024 il valore dell'opera nel programma triennale dei lavori pubblici è passato da 590.000 a 750.000 euro.
Prima di mettere mano al ponte sono servite indagini strutturali e geotecniche per 46.523,48 euro e l'assistenza edile con i mezzi per le ispezioni, affidata a Paladino Costruzioni di Seregno e liquidata per 17.094,70 euro. A luglio 2025 il quadro economico era fissato in 570.000 euro.
Nel 2024 lo stesso ingegner Rossi aveva vinto anche un accordo quadro da 130mila euro, della durata massima di 48 mesi, per la classificazione del rischio, il monitoraggio e la progettazione degli interventi su ponti e manufatti. Per il ponte di via Parri ha ricevuto 36.684,67 euro tra progettazione, direzione lavori e sicurezza. La verifica del progetto esecutivo è stata affidata alla società milanese QSC per 2.369,65 euro.
I lavori ad Avr
A dicembre 2025 è stato approvato il progetto esecutivo e i lavori sono andati ad Avr spa, con sede in via Tensi 116 a Roma, per 344.884,70 euro più IVA, di cui 55.357,36 per la sicurezza: 420.759,33 euro IVA compresa.
Dove finiscono i 70mila euro
A fine settembre il direttore dei lavori e l'impresa hanno firmato una modifica del contratto che porta il costo complessivo dell'opera da 570.000 a 640.000 euro. La ripartizione è questa: 55.970,72 euro ad Avr per i lavori, 3.234,14 euro all'ingegner Rossi, 974,60 euro di incentivi per i tecnici comunali, 6.000 euro in più per gli oneri legati al fermo della linea ferroviaria di Rfi durante le lavorazioni e 3.820,54 euro di imprevisti.
L'aumento è coperto con gli oneri concessori, i soldi che il Comune incassa dalle pratiche edilizie. La nuova determinazione azzera il vecchio impegno e registra di nuovo i 70mila euro sul centro di costo della Viabilità.
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Redazione