Milano, rapina in metropolitana: baby gang incastrata dal localizzatore degli AirPods

Sei giovani, tra cui alcuni minorenni, arrestati dopo il colpo a Ponale: decisiva la geolocalizzazione delle cuffie rubate

Una rapina in metropolitana si è conclusa con l’arresto di sei giovani grazie a un dettaglio tecnologico rivelatosi decisivo: il localizzatore attivo nelle cuffie wireless sottratte alle vittime. È accaduto nel pomeriggio di sabato 11 aprile nei mezzanini della fermata Ponale della linea M5. Nel mirino della banda sono finite una ragazza di 17 anni e una di 18, minacciate con un coltello e costrette a consegnare una collana e una borsa. Il gruppo, composto da una 14enne eritrea, due 15enni tunisine e tre ventenni egiziani, si è poi allontanato rapidamente dalla stazione. A far scattare l’intervento è stata la segnalazione immediata del padre di una delle vittime, che ha utilizzato il sistema di geolocalizzazione degli AirPods presenti nella refurtiva per seguire gli spostamenti dei presunti responsabili. Le indicazioni hanno guidato gli agenti della polizia locale fino a viale Sarca, dove il gruppo è stato fermato ancora in possesso degli oggetti rubati. Secondo quanto ricostruito, i maggiorenni avrebbero pianificato i colpi coinvolgendo le minorenni, incaricate di avvicinare le vittime per facilitare l’azione. Dopo la rapina, il gruppo si sarebbe ricompattato per dividersi il bottino e dileguarsi. Determinanti anche le immagini della videosorveglianza della stazione, che hanno contribuito a ricostruire la dinamica. I tre maggiorenni sono stati condotti nel carcere di San Vittore, mentre per le minorenni sono scattati i provvedimenti previsti dal Tribunale per i Minorenni.