Peschiera Borromeo, Mario non è più invisibile: «Adesso le persone conoscono la mia storia e mi vedono, il comune di Paullo mi ha convocato oggi alle 15»|Video|
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- 19 agosto 2026
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Questa mattina siamo tornati nella piazzola di via Liberazione dove vive il 61enne invalido sul lavoro. Dopo gli articoli di 7giorni qualcosa è cambiato: Polizia Locale, Carabinieri, Croce Rossa e semplici cittadini si sono interessati a lui.
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PESCHIERA BORROMEO, 19 agosto 2026 – Siamo tornati questa mattina a trovare Mario, 61 anni, invalido sul lavoro e senza una casa, che da settimane vive nella sua piazzola improvvisata sotto gli alberi di via Liberazione, accanto al centro commerciale di Peschiera Borromeo. Questa volta abbiamo acceso la telecamera per far raccontare direttamente a lui cosa è accaduto nelle ultime ore.
Qualcosa è cambiato. Quell'uomo che per quasi due mesi era rimasto sostanzialmente invisibile, prima dormendo nei pressi dell'ingresso del centro commerciale e poi nella tenda acquistata con i propri soldi, oggi viene riconosciuto, salutato e cercato con lo sguardo.
Una giornata normale in una vita che normale non è
Mario ci ha raccontato anche la sua quotidianità. Ieri ha fatto la spesa e ha cucinato nella piazzola sia per il pranzo sia per la cena. Poi ha raggiunto la piscina, dove ormai ogni due giorni va per potersi fare una doccia e trascorrere qualche ora in compagnia. Anche lì continua a cercare una casa: ha chiesto informazioni per un'abitazione disponibile, risultata però troppo grande per le sue necessità e quindi non adatta alla sua situazione.
Mario ha inoltre affittato un box a Rogoredo nel quale conserva i suoi effetti personali. Ieri è passato proprio da lì per recuperare alcune pentole più grandi da portare nella sua sistemazione di fortuna.
Sono piccoli particolari che raccontano, forse meglio di tante parole, cosa significhi provare a costruirsi una quotidianità quando non si possiede più una casa.
La sera arrivano quattro volontari della Croce Rossa
Una sorpresa è arrivata intorno alle 22. Mario ha visto quattro persone aggirarsi nei pressi della piazzola e inizialmente non aveva capito chi fossero. Erano tre ragazze e un ragazzo della Croce Rossa.
Sono entrati nella piazzola, si sono fermati con lui per circa mezz'ora, gli hanno portato qualcosa da mangiare e, soprattutto, gli hanno fatto compagnia. Un gesto semplice che per chi trascorre le proprie notti da solo sotto una tenda assume un valore particolare.
È proprio la sera, infatti, il momento più difficile. Quando il centro commerciale chiude, il continuo passaggio di persone scompare e Mario rimane solo. Dalla sua tenda sente le automobili percorrere la Paullese, ma chi passa sulla strada non può vederlo dietro la vegetazione: «Io vedo loro, ma loro non vedono me».
«Prima passavano dritti, adesso guardano tra gli alberi»
La pubblicazione della sua storia su 7giorni ha però rotto quella barriera dell'invisibilità. Mario racconta che molte persone ora, passando, guardano attraverso gli alberi per controllare se sia nella sua piazzola. Altre lo riconoscono quando entra nel centro commerciale. Ha ricevuto solidarietà anche da diversi cittadini stranieri con i quali, in queste settimane, ha stretto amicizia.
«Se è per questo mi vedevano anche prima, però non capivano. Forse adesso che sanno un po' la mia storia mi vedono molto di più rispetto a prima», racconta Mario nel video.
Sono arrivati anche i primi interventi istituzionali. La Polizia Locale di Peschiera Borromeo ha parlato a lungo con lui, mentre nei giorni precedenti era già passato a trovarlo anche un equipaggio dei Carabinieri. Mario sottolinea la grande cordialità dimostrata nei suoi confronti.
Una visita e poi la speranza di una casa
Nella giornata di ieri Mario ha ricevuto anche la visita di una donna di Peschiera Borromeo che gli ha spiegato alcuni aspetti relativi alla sua situazione. Secondo quanto riferito dal 61enne, gli sarebbe stato spiegato che, essendo residente a Paullo, la questione abitativa dovrà essere affrontata principalmente attraverso il suo Comune di residenza.
Ed è proprio da Paullo che potrebbe arrivare adesso la novità più importante.
Oggi l'appuntamento con il Comune di Paullo
Questo pomeriggio Mario ha infatti un appuntamento con il Comune di Paullo. È stato contattato ieri e convocato per parlare della sua situazione e verificare se esista una strada percorribile per aiutarlo a uscire dalla condizione nella quale si trova.
«Mi hanno detto che mi vogliono parlare di questa storia qua. Spero che riusciamo a sistemare qualcosa», racconta Mario.
È un passaggio importante perché potrebbe finalmente trasformare l'attenzione di questi giorni in una soluzione concreta. Mario non chiede che gli venga regalata una casa. Percepisce circa mille euro al mese di rendita per il grave incidente sul lavoro che 44 anni fa gli costò una mano e parte dell'avambraccio. Cerca un piccolo alloggio con un canone compatibile con le sue possibilità economiche.
«Se non fosse stata raccontata la mia storia sarei ancora al punto di partenza»
Alla fine del incontro Mario ha voluto ringraziare 7giorni per aver deciso di raccontare pubblicamente la sua vicenda: «È grazie a voi che sono arrivato a questo punto qua, perché se non ci foste stati voi sarei sempre al punto di partenza».
Un ringraziamento che raccogliamo, ricordando però che raccontare storie come quella di Mario è semplicemente il compito di un giornale quando incontra una persona che rischia di diventare invisibile agli occhi della comunità.
Fino a pochi giorni fa centinaia di persone passavano accanto a quegli alberi senza sapere che dietro la vegetazione un uomo di 61 anni cucinava, dormiva e cercava di organizzare la propria esistenza. La sera restava solo, mentre per lavarsi ogni due giorni raggiungeva una piscina.
Adesso Mario ha un nome, un volto e una storia che il territorio conosce. Polizia Locale, Carabinieri, volontari e cittadini hanno iniziato a fermarsi davanti a quella tenda.
Oggi pomeriggio entrerà in Comune a Paullo. La speranza è che, quando ne uscirà, quella tenda possa finalmente avere una data entro la quale essere smontata. Perché diventare visibili è stato il primo passo. Il prossimo, quello davvero importante, è tornare ad avere un tetto sopra la testa.
Giulio Carnevale
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