Peschiera, Mario non è più invisibile, qualcosa si muove: questa mattina la Polizia Locale nella sua piazzola per raccogliere informazioni
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- 18 agosto 2026
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In più di due mesi la Polizia Locale non aveva mai ricevuto segnalazioni sulla presenza del 61enne, invalido sul lavoro e senza fissa dimora. Ora il caso dovrebbe passare ai servizi sociali di Peschiera Borromeo, che si metteranno in contatto con quelli di Paullo.
PESCHIERA BORROMEO, 18 agosto 2026 – Qualcosa finalmente si sta muovendo per Mario, il 61enne invalido sul lavoro che da circa tre settimane vive in una tenda in una piazzola improvvisata sotto gli alberi di via Liberazione, nei pressi del centro commerciale sulla Paullese. Questa mattina, poco prima delle ore 8, 7giorni è tornato a trovarlo e questa volta Mario non era solo: sul posto abbiamo trovato una pattuglia della Polizia Locale di Peschiera Borromeo.
Due agenti e un ufficiale stavano parlando con lui e cercavano di ricostruire la sua vicenda. Un confronto condotto con gentilezza, professionalità e grande umanità, durante il quale Mario ha potuto raccontare direttamente la situazione nella quale si trova ormai da settimane.
Gli agenti non sapevano che Mario vivesse lì
La visita della Polizia Locale rappresenta un primo segnale concreto, ma conferma anche uno degli aspetti più amari emersi dalla storia raccontata ieri da 7giorni: prima che la vicenda diventasse pubblica, Mario era di fatto un invisibile.
Gli stessi agenti sono rimasti sorpresi nell'apprendere direttamente dall'uomo da quanto tempo frequentasse l'area del centro commerciale. La sua presenza, infatti, non è iniziata tre settimane fa. Mario si trova nella zona da circa due mesi: inizialmente ha trascorso oltre un mese dormendo nei pressi delle scale e dell'ingresso del centro commerciale. Successivamente ha acquistato, con i propri soldi, l'attrezzatura necessaria per affrontare la vita all'aperto – tenda, materassino, sacco a pelo e tavolino – e si è trasferito nella piccola area verde di via Liberazione dove si trova tuttora.
Gli agenti hanno confermato che alla Polizia Locale non era mai arrivata alcuna segnalazione relativa alla presenza di una persona accampata in quel punto e che, fino a questo momento, non erano a conoscenza della situazione.
Una tenda nascosta dalla vegetazione e un uomo che non disturba nessuno
Come mostra anche la fotografia a corredo dell'articolo, la fitta vegetazione che circonda la piazzola rende la tenda poco visibile dalla strada. A questo si aggiunge il carattere di Mario: un uomo mite, discreto, che non disturba nessuno e che mantiene con grande cura e pulizia lo spazio nel quale è costretto a vivere.
Proprio questa discrezione potrebbe aver contribuito paradossalmente a renderlo ancora più invisibile. Nessuna protesta, nessuna situazione di disturbo, nessuna ragione apparentemente urgente per attirare l'attenzione. E così sono trascorse le settimane.
Prima sulle scale del centro commerciale, poi sotto gli alberi. Giorno dopo giorno, Mario è rimasto lì senza che la sua situazione arrivasse all'attenzione della Polizia Locale.
Ora si apre un percorso con i servizi sociali
Questa mattina, però, qualcosa è cambiato. L'intervento della Polizia Locale dovrebbe rappresentare il primo passo di un percorso che coinvolgerà gli uffici comunali e, in particolare, i servizi sociali di Peschiera Borromeo.
Mario è residente a Paullo e sarà quindi necessario un confronto con i servizi sociali del suo Comune di residenza per verificare quali soluzioni siano concretamente percorribili. L'obiettivo è provare a costruire un percorso che possa finalmente portarlo fuori dalla tenda e verso una sistemazione abitativa sostenibile.
Una soluzione non semplice, perché Mario percepisce una rendita di circa mille euro al mese per l'infortunio sul lavoro subito nel 1982, quando perse una mano e parte dell'avambraccio. Una condizione con la quale convive ormai da 44 anni. Proprio la natura della sua rendita, secondo quanto raccontato dal 61enne, gli avrebbe però creato difficoltà nel fornire ai proprietari le garanzie richieste per affittare un appartamento.
Prima di lasciare la piazzola, gli agenti della Polizia Locale hanno voluto assicurarsi che il 61enne sapesse chi contattare in caso di necessità
C'è poi un particolare della visita di questa mattina che merita di essere raccontato, perché va oltre gli aspetti burocratici e le competenze dei diversi uffici. Prima di andare via, gli agenti della Polizia Locale hanno lasciato a Mario i numeri da contattare in caso di emergenza e quelli del Comando, invitandolo a chiamare immediatamente qualora qualcuno dovesse importunarlo, minacciarlo o arrecargli disturbo durante la permanenza nella sua sistemazione di fortuna. Un gesto semplice, ma tutt'altro che scontato, che ci ha colpito per la grande carica umana dimostrata dagli agenti. Non si sono limitati a raccogliere informazioni e ad avviare l'iter necessario per coinvolgere i servizi sociali: si sono preoccupati anche della sicurezza immediata di un uomo che, dormendo da solo sotto una tenda, soprattutto durante la notte è inevitabilmente più esposto e vulnerabile. Un modo concreto di interpretare il ruolo della Polizia Locale, mostrando attenzione e sensibilità verso chi, in quel momento, si trova in una condizione di particolare fragilità.
Dopo due mesi Mario non è più invisibile
La presenza della Polizia Locale questa mattina è certamente una buona notizia. È giusto riconoscere la disponibilità e la sensibilità dimostrate dagli agenti nell'avvicinarsi a Mario, ascoltarlo e cercare di comprendere fino in fondo la sua situazione.
Rimane però una riflessione. Un uomo invalido di 61 anni ha trascorso circa due mesi nei pressi di uno dei luoghi più frequentati di Peschiera Borromeo, dormendo prima vicino all'ingresso del centro commerciale e poi in una tenda sotto gli alberi. Non dava fastidio, non protestava e cercava semplicemente di sopravvivere mantenendo pulito il piccolo spazio che occupava. E proprio per questo nessuno sembrava accorgersi di lui.
L'articolo pubblicato da 7giorni ha acceso una luce su quella tenda nascosta dalla vegetazione. Ora quella luce non deve spegnersi. La speranza è che il percorso appena iniziato tra Polizia Locale e servizi sociali di Peschiera Borromeo e Paullo riesca a trasformarsi rapidamente in qualcosa di concreto.
Perché da questa mattina Mario, almeno per le istituzioni del territorio, non è più un invisibile. Adesso bisogna fare in modo che torni ad avere un tetto sopra la testa.
Giulio Carnevale
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Redazione