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San Donato Milanese, Massera (FdI) promuove le operazioni ad alto impatto: «Più incisività contro criminalità e degrado»

Operazione Alto Impatto Mecenate tra San Donato Milanese e Rogoredo
Operazione Alto Impatto Mecenate tra San Donato Milanese e Rogoredo I controlli straordinari hanno interessato l’area tra San Donato Milanese, Rogoredo e il territorio di competenza del Commissariato Mecenate

Il capogruppo di Fratelli d’Italia sottolinea il cambio di passo dopo l’arrivo del nuovo dirigente del Commissariato Mecenate. Nell’ultima maxi operazione tra Rogoredo, Sant’Arialdo e le zone di confine impiegati 249 operatori: 958 persone identificate, tre arresti e droga sequestrata

Controlli rafforzati tra San Donato e Rogoredo

Guido Massera, capogruppo di Fratelli d’Italia a San Donato Milanese, esprime apprezzamento per il rafforzamento delle operazioni di controllo e contrasto alla criminalità che nelle ultime settimane stanno interessando l’area al confine tra San Donato, Milano Rogoredo e il territorio di competenza del Commissariato Mecenate. Interventi ad alto impatto rivolti al contrasto dello spaccio, del degrado e dei fenomeni di microcriminalità, con una maggiore presenza delle forze dell’ordine anche nei luoghi di aggregazione frequentati dai giovani.

«È innegabile che l’arrivo del nuovo Dirigente del Commissariato Mecenate abbia portato nuova operatività e incisività all’azione delle donne e degli uomini della Polizia di Stato, anche sul nostro territorio».

Una maxi operazione con 249 operatori

I numeri dell’ultima operazione “Alto Impatto Mecenate” danno la dimensione dell’intervento. Complessivamente sono stati impegnati 249 operatori, con il coinvolgimento del Commissariato Mecenate e di personale dei Commissariati Lambrate, Greco e Villa, Squadra Mobile, Immigrazione, Anticrimine, Polmetro, unità cinofile, Reparto Mobile, Scientifica e Polfer. In campo anche Guardia di Finanza, Polizia Locale di Milano e San Donato Milanese, Ferrovie Security, Atm e Amsa.

Sono state 958 le persone controllate, 541 italiane e 417 straniere. Tre gli arresti: due cittadini marocchini per contestazioni legate all’articolo 73 del Dpr 309/90, rispettivamente nella zona di Sant’Arialdo e in viale Omero, e una cittadina marocchina destinataria di un provvedimento di cattura rintracciata in via Orwell.

Il bilancio comprende inoltre 13 persone indagate, quattro segnalazioni ai sensi dell’articolo 75 del Dpr 309/90, 14 ordini di allontanamento, due Daspo urbani e una violazione di un ordine di allontanamento. Otto persone sono state accompagnate in Questura.

Droga sequestrata, controlli sulle strade e nei negozi

Sul fronte della viabilità sono stati controllati 177 veicoli, con 20 sanzioni per violazioni del Codice della strada, due patenti ritirate e un fermo amministrativo. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati 31,78 grammi di cocaina, 17,12 grammi di eroina, 1,89 grammi di hashish e 787 euro.

I controlli amministrativi hanno interessato 19 esercizi commerciali, con 15 sanzioni per complessivi 9.264 euro. Nella zona di via Uccelli di Nemi sono stati inoltre rimossi due veicoli abbandonati e sequestrati altri due mezzi privi di assicurazione.

Particolarmente significativo l’intervento nel cosiddetto Bosco di Rogoredo e nelle aree circostanti: Amsa ha rimosso circa 3.880 chilogrammi di rifiuti, masserizie e arredi presenti tra il bosco, via Uccelli di Nemi e via Impastato. Sei biciclette risultate forzate sono state riconsegnate alle società di bike sharing.

Per permettere agli operatori di intervenire in condizioni di sicurezza è stata anche disposta la sospensione della circolazione sulla linea Bologna storica e sulla Milano-Genova dalle 14.30 alle 15.09.

Massera: «Ora servono le misure strutturali promesse»

Per Massera, tuttavia, le operazioni straordinarie devono essere accompagnate da interventi capaci di rendere stabile il presidio di un’area particolarmente delicata per la vicinanza con Rogoredo.

«Attendiamo ora le promesse misure strutturali, che tardano ad arrivare, tra cui il completamento della recinzione ferroviaria in via S. Arialdo, la chiusura notturna della stazione F.S. di San Donato Milanese e l’assegnazione di nuove risorse umane al Commissariato di via Mecenate, per rendere ordinarie le tante azioni straordinarie effettuate nel recente passato».

Una richiesta che, nelle parole del capogruppo di Fratelli d’Italia, punta a trasformare il rafforzamento dei controlli di queste settimane in una presenza continuativa sul territorio, soprattutto nelle zone di confine tra San Donato e Milano dove degrado, spaccio e microcriminalità rappresentano da tempo uno dei principali problemi segnalati dai residenti.