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San Giuliano, bar di via Turati chiuso per dieci giorni dopo le indagini antidroga

Il questore dispone la sospensione dell’attività sulla base degli accertamenti della polizia locale. Documentati arresti e sequestri di cocaina legati a persone controllate dentro il locale o dopo esserne uscite. Segala: «nella nostra città non c'è spazio per zone franche».

Dieci giorni di chiusura per un bar di via Turati a San Giuliano Milanese. La polizia locale ha eseguito il provvedimento del questore di Milano al termine di un’attività investigativa che ha documentato episodi legati agli stupefacenti all’interno dell’esercizio e nelle sue pertinenze.

Il quadro raccolto descrive un punto di ritrovo abituale per persone con precedenti di polizia, alcune delle quali indagate per detenzione e spaccio di droga.

Gli episodi ricostruiti dagli agenti

La relazione trasmessa al questore riunisce diversi interventi. Nel novembre 2025, un uomo era stato arrestato dopo essere uscito dal bar: aveva con sé 31 grammi di cocaina suddivisi in 46 dosi.

Un successivo controllo, nel febbraio 2026, aveva portato alla denuncia di un’altra persona trovata con cocaina dopo l’uscita dall’esercizio. Ad aprile, invece, un uomo era stato arrestato direttamente all’interno del bar con 37 dosi di cocaina.

Durante l’estate, ulteriori interventi avevano riguardato persone presenti nel locale o negli spazi esterni. Gli elementi raccolti sono confluiti nella documentazione sulla quale è stata adottata la sospensione dell’attività.

Una misura per la sicurezza del quartiere

La chiusura è stata disposta in base all’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (Tulps). Il provvedimento ha natura preventiva e mira a interrompere una situazione ritenuta dannosa per la sicurezza e la tranquillità pubblica del quartiere.

L’attività della polizia locale si è quindi sviluppata attraverso controlli e indagini, fino alla ricostruzione degli episodi sottoposti alla valutazione del questore.

Segala: il risultato del lavoro investigativo della polizia locale

Il sindaco Marco Segala ha collegato la chiusura al rafforzamento delle attività investigative del comando, dagli appostamenti ai controlli antidroga, sottolineando che il provvedimento è il risultato di un percorso costruito dagli agenti.

«Arrivare a un provvedimento del genere in totale autonomia investigativa è la dimostrazione tangibile del livello che abbiamo raggiunto», ha dichiarato.

Segala ha poi rivolto un richiamo ai gestori delle attività commerciali, affiancando al riconoscimento del loro valore per la comunità la necessità di contribuire alla sicurezza degli spazi che amministrano.

«Ma avere una saracinesca aperta significa anche avere una responsabilità sociale», ha osservato, invitando i commercianti a collaborare con la polizia locale e le istituzioni per contrastare le situazioni di illegalità.