Zelo Buon Persico News: cronaca, politica, eventi, cultura e sport

Femminicidio di Jhoanna Quintanilla, chiesto l'ergastolo per il compagno

Jhoanna Nataly Quintanilla Valle
Jhoanna Nataly Quintanilla Valle

La Procura di Milano chiede il carcere a vita per Pablo Gonzalez Rivas. Il borsone con il corpo della quarantenne fu recuperato il 2 marzo 2025 nelle acque del fiume Adda, a Zelo Buon Persico. La sentenza è attesa il 21 ottobre

Il ritrovamento che lega il caso a Zelo

Era il 2 marzo 2025 quando nelle acque dell’Adda, in territorio di Zelo Buon Persico, venne recuperato il bagaglio contenente il corpo senza vita di Jhoanna Nataly Quintanilla Valle, 40 anni. La donna era scomparsa da Milano alla fine di gennaio. Ora il processo al compagno Pablo Gonzalez Rivas arriva alle battute conclusive: la Procura ha chiesto la condanna all’ergastolo.

La richiesta è stata formulata dalla pubblico ministero Alessia Menegazzo davanti alla Corte d’assise di Milano. Rivas risponde di omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere. La decisione dei giudici è attesa per mercoledì 21 ottobre, dopo l’intervento della difesa.

La ricostruzione dell’accusa

Per la Procura, Quintanilla sarebbe stata picchiata e strangolata nella notte tra il 24 e il 25 gennaio 2025, nell’appartamento di piazza dei Daini, nel quartiere milanese della Bicocca, dove viveva con il compagno.

L’accusa collega il delitto alla scoperta di una relazione parallela di Rivas con un’altra donna. L’imputato ha invece sostenuto che la morte fosse avvenuta accidentalmente durante un rapporto sessuale, una versione respinta dalla pubblico ministero sulla base degli accertamenti medico-legali.

Il borsone e le ricerche nell’Adda

Le immagini delle telecamere avevano documentato Rivas mentre trasportava un pesante borsone dall’abitazione all’auto. Secondo la ricostruzione investigativa, al suo interno si trovava il corpo della compagna, successivamente gettato nell’Adda.

Il ritrovamento a Zelo Buon Persico arrivò oltre un mese dopo la morte della donna e consentì il recupero del corpo e i successivi esami. La denuncia di scomparsa era stata presentata dal compagno soltanto sette giorni dopo la notte del presunto delitto.

Con la requisitoria della Procura il procedimento entra nella fase finale. La richiesta di ergastolo dovrà ora essere valutata dalla Corte, chiamata a pronunciarsi sulle responsabilità dell’imputato.