Milano, Carla Bruschi porta a Palazzo Bagatti Valsecchi «Intelligenza Arteficiale», l'edicola che non chiuderà mai
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- 31 ottobre 2026
Dal 9 al 16 novembre la mostra personale curata da Giorgio Gregorio Grasso: diciotto testate giornalistiche incontrano diciotto personaggi dell'immaginario. All'inaugurazione 10mila copie di un giornale-catalogo gratuito
Un'edicola dove i giornali non muoiono
MILANO – Diciotto testate giornalistiche e diciotto personaggi che tutti conoscono, tra supereroi e icone dei cartoni animati. È il cuore di «Intelligenza Arteficiale – Benvenuti nell'edicola che non chiuderà mai», la nuova mostra personale di Carla Bruschi, in programma dal 9 al 16 novembre a Palazzo Bagatti Valsecchi, in via Santo Spirito 7, nel Quadrilatero della moda.
L'inaugurazione è fissata per lunedì 9 novembre alle 18. La mostra è curata dal critico e storico dell'arte Giorgio Gregorio Grasso.
Un gioco di parole che diventa provocazione
Il titolo nasce dall'incontro tra «arte» e «artificiale». Al centro del progetto c'è la carta stampata, trasformata da semplice mezzo di informazione in materia artistica e luogo della memoria. Accostando testate e personaggi immortali, l'artista riflette sulla scomparsa della dimensione fisica dell'informazione e sulla velocità con cui oggi consumiamo le notizie.
Così la spiega Carla Bruschi: «Intelligenza Arteficiale non è un gioco di parole. È un cortocircuito. È l'incontro tra due mitologie che credevo distanti e che invece hanno salvato, a loro modo, la nostra infanzia e la nostra coscienza».
La lettura del curatore
Sfogliare le pagine, sentire la carta tra le dita, conservare un ritaglio: gesti quotidiani per generazioni, che rischiano di essere cancellati dagli schermi. Su questo si concentra Grasso: «ARTEFICIALE, il progetto espositivo di Carla Bruschi, nasce da un'intuizione poetica e da una provocazione culturale. Attraverso un sottile gioco linguistico tra arte e artificiale, l'artista propone una riflessione sul nostro presente e sul futuro della creatività, rivendicando il ruolo insostituibile dell'esperienza estetica nella vita dell'essere umano».
E ancora: «La forza concettuale del progetto risiede proprio in questo paradosso. L'immaginario viene chiamato a proteggere la materia; la finzione interviene in difesa dell'esperienza autentica; l'arte risponde all'artificiale riaffermando il primato della sensibilità».
Un giornale-catalogo in 10mila copie
Per il lancio è stato realizzato un giornale-catalogo in formato tabloid di 16 pagine, stampato in 10mila copie e distribuito gratuitamente nel centro di Milano il giorno dell'inaugurazione. Raccoglie opere, testi critici e biografia dell'artista. Dal 9 novembre sarà scaricabile anche in pdf da DossierCultura.it e dal sito carlabruschiart.com.
Ad accogliere il progetto sono Patrizia Grigolini, titolare della Galleria Forte Arte di Palazzo Valsecchi, e il direttore artistico Vincenzo Napolitano. La mostra è sostenuta da Radio Lombardia e dalle aziende Sinet e Outsourcing.
Le informazioni utili
Quando: dal 9 al 16 novembre 2026, tutti i giorni dalle 10.30 alle 18.30. Inaugurazione lunedì 9 novembre alle 18.
Dove: Palazzo Bagatti Valsecchi, via Santo Spirito 7, Milano.
Informazioni: carlabruschiart@gmail.com, telefono e WhatsApp 339 2800846.
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Redazione