Rogoredo, posata la prima pietra del Bosco della Musica: il nuovo campus del Conservatorio aprirà nel 2028
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- 20 ottobre 2026
Investimento da 61,6 milioni tra il borgo e Santa Giulia: ospiterà jazz, pop-rock ed elettronica, un auditorium da 400 posti, una residenza da 210 posti e un parco pubblico di 13mila metri quadrati
La cerimonia della prima pietra
Il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano raddoppia. Martedì 20 ottobre è stata posata la prima pietra del Bosco della Musica, il nuovo campus che sorgerà tra il borgo storico di Rogoredo e Santa Giulia. Sarà il primo campus-conservatorio d'Italia: i lavori, partiti a dicembre 2025, si concluderanno nel 2028 e l'apertura agli studenti è prevista per l'anno accademico 2028-2029.
Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il presidente della Regione Attilio Fontana, il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini e l'arcivescovo Mario Delpini, che ha benedetto la pergamena celebrativa. Firmata dalle autorità, la pergamena è stata chiusa in una capsula del tempo e calata nello scavo insieme alla prima pietra. È stato letto anche il messaggio della ministra dell'Università Anna Maria Bernini.
Jazz, pop-rock ed elettronica nella nuova sede
Con un investimento di 61,6 milioni di euro, il Bosco della Musica ospiterà il dipartimento dei nuovi linguaggi musicali: jazz, pop-rock ed elettronica, oltre ai corsi di musicoterapia e al dottorato in Musica, Arti performative e Stem. La sede storica di via Conservatorio resterà il cuore della musica classica.
Il campus comprende quattro edifici, tra cui la Palazzina Ex Chimici, memoria industriale di Rogoredo, che sarà recuperata. Ci saranno un auditorium da 400 posti ad acustica variabile, sale di registrazione, laboratori di musica elettronica e una residenza da 210 posti per studenti e docenti fuori sede, con canoni sensibilmente più bassi di quelli del mercato milanese. Il progetto è finanziato dai ministeri dell'Università e delle Infrastrutture e dalla Regione, mentre l'area è concessa dal Comune.
Un parco aperto al quartiere
Il progetto è firmato dallo studio internazionale Settanta7 e prevede 13mila metri quadrati di verde pubblico. I quattro volumi sono disegnati come foglie cadute da un albero, con terrazzamenti a gradoni. Un passo avanti rispetto a la firma del contratto per il Bosco della Musica, che aveva dato il via libera ai lavori.
Per il sindaco Sala il progetto «richiamerà in un quartiere non centrale della città giovani talenti da tutto il mondo». Fontana ha ricordato il contributo regionale: «Come Regione abbiamo creduto fin dall'inizio in questo progetto, contribuendo con 12 milioni di euro alla sua realizzazione». E Raffaello Vignali, consigliere delegato del Conservatorio per il Bosco della Musica, ha chiuso così: «Abbiamo scelto di chiamare questo luogo Bosco della Musica. Oggi piantiamo il primo seme».
La festa nelle vie di Rogoredo
Per la giornata il Conservatorio ha organizzato due appuntamenti aperti a tutti: alle 16 la Marching Band del Conservatorio, diretta da Sandro Satanassi, in sfilata da piazza Modotti per le vie del quartiere, e alle 18.30 al Circolo culturale Arci Mondini di via Freiköfel 1 un concerto jazz con Gaetano Castiglia alla tromba e Raffaele Garramone al pianoforte, entrambi studenti del Verdi.
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Redazione