Fiera del Perdono, Melegnano celebra la sua anima tra festa e storia |fotogallery|
Grande affluenza per l’edizione 2026: spettacoli, street food e il rito secolare della Bolla che custodisce le origini della manifestazione
Melegnano si conferma capitale della tradizione con una Fiera del Perdono capace di richiamare migliaia di visitatori anche per l’edizione 2026. Complice il meteo favorevole, a partire da giovedì 2 aprile il centro cittadino è stato preso d’assalto, con un flusso continuo di persone tra piazze, vie e aree dedicate agli eventi. Famiglie, gruppi di giovani e visitatori arrivati anche da fuori territorio hanno contribuito a creare un’atmosfera vivace e partecipata, che si è protratta fino alla sera.
Il debutto dello street food e il richiamo delle bancarelle
Tra gli elementi di novità più apprezzati, lo street food in piazza IV Novembre ha arricchito l’offerta della manifestazione, affiancandosi alle tradizionali bancarelle distribuite nel cuore della città. Il pubblico ha potuto alternare momenti di svago e acquisti, tra prodotti tipici, oggettistica e proposte artigianali. Costante anche l’afflusso al padiglione espositivo di Confcommercio in piazza Matteotti, mentre il doppio luna park allestito tra viale Lazio e viale della Repubblica ha fatto registrare lunghe code per tutta la giornata.
Il castello Mediceo tra associazioni e memoria agricola
L’area attorno al castello Mediceo si è confermata uno dei poli centrali della Fiera. Nel giardino all’italiana, sotto la tensostruttura, le associazioni del territorio hanno dato vita a uno spazio di incontro e partecipazione, tra momenti conviviali e attività divulgative. Nel fossato, invece, è stato riscoperto il legame con la tradizione agricola locale: esposizioni di macchinari moderni e materiali storici hanno raccontato l’evoluzione di un settore che resta parte integrante dell’identità del territorio.
Spettacoli e rievocazione storica
Il programma ha proposto un fitto calendario di eventi, con spettacoli itineranti, musica e performance artistiche. Tra i momenti più suggestivi, gli show di danza aerea con scenografie luminose e una grande luna sospesa, capaci di attirare centinaia di spettatori in piazza Vittoria. Protagonista assoluto anche il corteo storico, con oltre 80 figuranti provenienti da diverse regioni italiane. Dame, giullari, sbandieratori, musici e artisti di strada hanno animato le vie cittadine, ricreando un’atmosfera d’altri tempi e coinvolgendo il pubblico lungo tutto il percorso.
La Bolla del Perdono: documento, rito e identità
Al centro della manifestazione resta la Bolla del Perdono, elemento da cui la Fiera trae origine e significato. Si tratta di un documento ufficiale di epoca medievale, concesso dalle autorità ecclesiastiche, che garantiva l’indulgenza plenaria ai fedeli partecipanti alle celebrazioni religiose in specifici giorni dell’anno. Questo privilegio spirituale trasformò Melegnano in una meta di pellegrinaggio, favorendo nel tempo anche lo sviluppo della fiera come momento di scambio commerciale e incontro tra comunità. La dimensione religiosa e quella popolare si sono così intrecciate, dando vita a una tradizione che attraversa i secoli.
Ancora oggi, la Bolla è al centro di un rito solenne. Dopo la lettura dell’editto inaugurale e la partenza del corteo storico, il documento viene simbolicamente accompagnato in basilica, dove fa il suo ingresso tra figuranti e autorità. Qui viene esposto durante la celebrazione religiosa, rievocando il gesto originario che concedeva il perdono ai fedeli.
L’esposizione della Bolla rappresenta il momento più identitario della Fiera: non solo una rievocazione storica, ma un passaggio che rinnova ogni anno il legame tra la comunità e le proprie radici. È proprio da questo rito che la manifestazione trae il suo nome e il suo significato più profondo.
Il commento del sindaco
Soddisfazione nelle parole del sindaco Vito Bellomo, presente per tutta la giornata del 2 aprile tra piazze e iniziative: «La Fiera del Perdono si conferma ancora una volta un appuntamento centrale per la nostra città, capace di unire tradizione, partecipazione e spirito di comunità. Fin dalle prime ore abbiamo registrato una presenza straordinaria, con visitatori arrivati da tutto il territorio e una risposta davvero importante a tutte le iniziative».
«Abbiamo voluto proporre un programma ricco e diffuso, che valorizzasse ogni angolo del centro cittadino e coinvolgesse associazioni, realtà locali e operatori economici. Il risultato è una festa viva, partecipata, che mette insieme cultura, intrattenimento e identità».
Il primo cittadino ha poi sottolineato il valore simbolico della tradizione: «La Bolla del Perdono rappresenta il cuore più autentico della manifestazione. È un rito che ci lega alla nostra storia e che ogni anno rinnoviamo con grande partecipazione. Da lì nasce tutto: è il segno di una comunità che non dimentica le proprie radici e che continua a guardare al futuro partendo dalla propria identità».
Una festa che prosegue nel periodo pasquale
La Fiera del Perdono continuerà anche nei prossimi giorni, sino al lunedì di Pasquetta, accompagnando le festività con nuovi appuntamenti e iniziative. Melegnano si conferma così un punto di riferimento per eventi capaci di unire intrattenimento, cultura e memoria storica, mantenendo viva una tradizione che, anno dopo anno, riesce ancora a coinvolgere migliaia di persone.
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