Ikea rinnova il contratto integrativo: 24 milioni per 7.500 lavoratori

In arrivo a Milano il primo temporary store Ikea
In arrivo a Milano il primo temporary store Ikea

Firmato l'accordo tra Ikea Italia e i sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs. Più soldi per i turni domenicali e festivi, congedo parentale esteso e un bonus uguale per tutti

Buone notizie dal grande magazzino svedese. Ikea Italia e i sindacati di categoria — Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs — hanno trovato l'intesa sul rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale. L'accordo è stato siglato a Carugate e vale per tutti gli oltre 7.500 lavoratori dell'azienda in Italia, che in casa Ikea si chiamano co-worker.

L'investimento complessivo è stimato in circa 24 milioni di euro nel triennio di vigenza del contratto. Non una cifra simbolica.

Più soldi per chi lavora di domenica e nei festivi

Tra le novità più concrete c'è l'introduzione di nuove maggiorazioni salariali per i turni domenicali e nei giorni festivi. Chi lavora mentre gli altri sono a casa ne vedrà il riconoscimento direttamente in busta paga. È una delle richieste storiche dei lavoratori del commercio, un settore che vive di week-end e festività aperte.

Migliora anche il trattamento economico in caso di malattia: chi si ammala non perderà più come prima.

Il bonus cambia faccia: uguale per tutti

Una delle novità più significative riguarda il premio di partecipazione, ribattezzato One Ikea Bonus. Fino ad oggi funzionava con regole diverse a seconda della posizione o del contratto. Dal rinnovo in poi, le regole saranno le stesse per tutti i co-worker, senza distinzioni. E gli importi aumentano. L'idea è semplice: se l'azienda va bene, il merito è collettivo e il premio deve rifletterlo allo stesso modo per chiunque.

Genitorialità, fecondazione assistita e transizione di genere

L'accordo introduce alcune misure che vanno oltre il puro aspetto economico e che dicono qualcosa sulla direzione in cui si muove l'azienda sul fronte sociale.

Il congedo parentale viene esteso anche al genitore non partoriente, indipendentemente dal sesso, fino a un mese complessivo. Una scelta che riconosce modelli familiari diversi e che punta a distribuire in modo più equilibrato il peso della cura dei figli.

Vengono introdotti permessi specifici per chi segue trattamenti di fecondazione assistita — una tutela concreta per chi affronta percorsi lunghi e spesso faticosi — e viene rafforzato il supporto per i percorsi di transizione di genere.

150 euro di welfare e formazione sull'intelligenza artificiale

Sul fronte welfare, ogni co-worker riceverà 150 euro netti da spendere in beni e servizi, con la possibilità di convertire tutto o parte del premio aziendale in ulteriori benefit.

Ikea si impegna inoltre ad affrontare il tema dell'intelligenza artificiale garantendo ai lavoratori accesso a percorsi di formazione e aggiornamento. Un segnale dei tempi: il contratto integrativo comincia a fare i conti anche con le trasformazioni tecnologiche che stanno cambiando il lavoro nel commercio e nella logistica.

Un accordo che arriva in un momento delicato

La firma arriva in un periodo in cui il tema dei contratti integrativi è al centro del dibattito sindacale, come dimostra — a pochi chilometri di distanza — la vertenza aperta dei corrieri di Amazon City Logistics a Peschiera Borromeo, fermi al presidio proprio perché un accordo di secondo livello non riescono ad ottenerlo. Da una parte chi firma, dall'altra chi aspetta ancora. Il commercio e la logistica si muovono a velocità molto diverse.