L’ermellino, il piccolo predatore dal mantello che cambia con le stagioni

Un esemplare di Ermellino
Un esemplare di Ermellino Foto di Walter Ferrari

Presente in Italia con un areale frammentato solo sull’arco alpino, vive tra boschi, pietraie e praterie fino a 3.000 metri. In inverno la sua pelliccia diventa completamente bianca, mentre la punta della coda rimane nera. Curioso e agile, è un abile cacciatore di piccoli animali.

L’Ermellino (Mustela erminea) è un piccolo mammifero della famiglia dei Mustelidi, diffuso in Europa, Asia e Nord America. In Italia è presente, con un areale frammentato, solo sull’arco alpino.

Aspetto fisico

Il corpo varia da 20 a 30 cm., è lungo e snello, con corte zampe. La coda ha una lunghezza che va dagli 8 ai 12 cm. I maschi sono più grandi delle femmine. La femmina possiede 4 o 5 paia di mammelle, che le consentono di allattare molti piccoli.

Il colore della pelliccia

La sua caratteristica principale è quella di cambiare il colore della pelliccia di stagione in stagione. In estate, è bruno rossastro nella parte superiore del corpo e bianco nella parte inferiore, con sfumature giallastre, la punta della coda è nera.
In inverno la pelliccia diventa totalmente bianca, tranne la punta della coda che rimane nera. Il manto invernale è foltissimo, caratteristica che lo rende particolarmente efficace nel trattenere il calore corporeo dell’animale, che risulta così molto ben “attrezzato” per affrontare i rigori del lungo inverno alpino, perché l’animale non va in letargo.
La sua pelliccia è stata molto ricercata, soprattutto nella variante bianca, per l’industria della pellicceria, scatenando una vera e propria caccia, che ha causato una grande riduzione della popolazione.

Habitat

Questo carnivoro utilizza una vasta gamma di ambienti, preferendo quelli che gli offrono una maggiore disponibilità di rifugi naturali per la presenza di vegetazione arbustiva e di pietraie. La specie è quindi presente nelle foreste con ricco sottobosco, o nella prateria alpina ad un’altitudine da 1000 a 3000 metri.
Un esemplare di Ermellino
Un esemplare di Ermellino Foto di Walter Ferrari

Attività e comportamento

L’attività dell’Ermellino si svolge sia di giorno sia di notte. Fra i carnivori è senz’altro una delle specie più facilmente osservabili in natura, sia a causa della sua attività diurna sia a causa del suo temperamento curioso. Può infatti accadere che, avvistato un estraneo, l’Ermellino si nasconda immediatamente, per poi ricomparire all’improvviso nell’intento di controllare i movimenti dell’intruso.

Riproduzione

Il periodo degli amori può verificarsi sia in primavera sia in estate. Nel primo caso si ha una gestazione normale che dura circa due mesi. Nel secondo caso invece si assiste a una gestazione apparentemente molto lunga, della durata di 8-9 mesi; ciò permette di adeguare le date di nascita alle migliori condizioni ambientali per lo sviluppo dei piccoli.
Nel secondo tipo di gestazione lo sviluppo dell’ovocita fecondato prosegue per 14 giorni dopodichè vi è un periodo di quiescenza, cioè un arresto nella crescita, che dura parecchi mesi; successivamente l’embrione si impianta nell’utero e si sviluppa normalmente. La femmina partorisce 5 o 6 piccoli nei luoghi più disparati: fessure nella roccia, cavità naturali nel terreno, pietraie o anche angoli nascosti di case o malghe abbandonate.

Tane e difesa

Costruisce le sue tane sotto terra, in lunghi cunicoli, dove si rifugia immediatamente in caso di pericolo. Se minacciato, produce un forte e sgradevole odore dalle ghiandole anali.

Alimentazione e tecnica di caccia

L’Ermellino ha una dieta carnivora e mangia piccoli animali selvatici come conigli, lepri, roditori (scoiattoli e topi), uccelli, rettili e animali invertebrati. L’animale esplora attentamente l’ambiente in cerca delle tracce della propria preda, utilizzando in particolare l’olfatto. Avvistata la preda, l’ermellino si avvicina a essa con molta circospezione e, tramite un balzo fulmineo, l’afferra a livello della nuca per provocarne la morte istantanea. Con questa tecnica l’ermellino può uccidere prede grandi cinque volte la sua misura, come i conigli. L’animale ucciso viene immediatamente divorato oppure trasportato nella tana dove costituisce una riserva alimentare.

Un avvistamento personale

Personalmente, alcuni anni fa, durante un’escursione in montagna in Val Brembana (Oltre il Colle), verso la salita al Pizzo Arera nei pressi del rifugio Capanna 2000, ho avvistato e fotografato un ermellino in veste estiva.
Il quadro
Il quadro "Dama con l'ermellino" Foto di Walter Ferrari

L’Ermellino nell’arte

Nell’arte, è stato immortalato da Leonardo da Vinci nel famoso quadro “Dama con l’Ermellino”, che ritrae Cecilia Gallerani, amante del Duca di Milano Ludovico il Moro (esposto al Museo di Cracovia in Polonia).
Testo e foto di Walter Ferrari
Foto di Walter Ferrari
Foto di Walter Ferrari