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Evitare l’autoreferenzialità della giunta e valorizzare il ruolo dei consiglieri

Foto di Florian Pircher da Pixabay

I consiglieri comunali di maggioranza non sono semplici ratificatori di atti, ma rappresentano il tessuto politico e sociale della comunità.

In tutte le amministrazioni si evidenzia un aspetto che può diventare critico; infatti, la giunta per il fatto che ha un diretto rapporto con gli uffici, che generalmente ha tempo, modo e luogo, per lavorare sugli atti amministrativi rispetto a quanto è gestibile dai consiglieri, potrebbe comportare una sorta di isolamento e autoreferenzialità della giunta e, conseguentemente, i consiglieri operano mediante le singole votazioni sulle delibere senza poter entrare compiutamente nel merito,

In ogni amministrazione comunale, la qualità del governo locale non dipende solo dalle decisioni prese, ma anche da come vengono prese. Il rischio dell’autoreferenzialità della giunta, quella chiusura involontaria che porta a discutere e decidere tutto “tra pochi”, è un pericolo concreto che può indebolire la coesione della maggioranza e allontanare i cittadini dalle istituzioni. Per evitarlo serve una scelta politica chiara: aprire, ascoltare, condividere.

I consiglieri comunali di maggioranza non sono semplici ratificatori di atti, ma rappresentano il tessuto politico e sociale della comunità. Hanno idee, sensibilità e contatti diretti con i cittadini che possono arricchire il lavoro della giunta. Per questo, la partecipazione attiva dei consiglieri deve diventare una risorsa quotidiana, non un’eccezione.

Occorre, innanzitutto, strutturare momenti di confronto regolari: riunioni di maggioranza, tavoli tematici e commissioni che consentano a tutti di contribuire alla definizione delle priorità politiche prima che le decisioni arrivino sul tavolo della giunta.

La trasparenza nelle informazioni, la condivisione dei documenti e la comunicazione tempestiva delle scelte aiutano a costruire fiducia e senso di squadra, questo se non su tutti i provvedimenti sicuramente deve essere operato su quei provvedimenti ritenuti importanti per la vita ammnistrativa della maggioranza.

Un altro passo importante è valorizzare il ruolo propositivo dei consiglieri, riconoscendo il loro contributo nelle scelte che incidono sulla vita della città. Dare spazio alle loro proposte, coinvolgerli nella fase di preparazione dei progetti e riconoscere pubblicamente il loro lavoro rafforza l’identità collettiva della maggioranza.

La vera sfida, dunque, è costruire un modo nuovo di amministrare: non una giunta che decide e una maggioranza che approva, ma una comunità politica che elabora insieme le scelte per il bene comune.

Solo così si può superare il rischio dell’autoreferenzialità e restituire pieno significato alla parola partecipazione.

Perché un’amministrazione che sa ascoltare, che sa condividere, che sa recepire le posizioni degli altri, prima di decidere, è un’amministrazione più forte, più credibile e più vicina ai cittadini.

Perché il rischio, in caso contrario, è che prima o poi la situazione non sarà più gestibile con tutte le conseguenze del caso.

Enrico Dandolo