Evitare l’autoreferenzialità della giunta e valorizzare il ruolo dei consiglieri
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- 03 giugno 2026
I consiglieri comunali di maggioranza non sono semplici ratificatori di atti, ma rappresentano il tessuto politico e sociale della comunità.
In tutte le amministrazioni si evidenzia un aspetto che può
diventare critico; infatti, la giunta per il fatto che ha un diretto rapporto
con gli uffici, che generalmente ha tempo, modo e luogo, per lavorare sugli
atti amministrativi rispetto a quanto è gestibile dai consiglieri, potrebbe
comportare una sorta di isolamento e autoreferenzialità della giunta e,
conseguentemente, i consiglieri operano mediante le singole votazioni sulle
delibere senza poter entrare compiutamente nel merito,
In ogni amministrazione comunale, la qualità del governo
locale non dipende solo dalle decisioni prese, ma anche da come vengono prese.
Il rischio dell’autoreferenzialità della giunta, quella chiusura involontaria
che porta a discutere e decidere tutto “tra pochi”, è un pericolo concreto che
può indebolire la coesione della maggioranza e allontanare i cittadini dalle
istituzioni. Per evitarlo serve una scelta politica chiara: aprire, ascoltare,
condividere.
I consiglieri comunali di maggioranza non sono semplici
ratificatori di atti, ma rappresentano il tessuto politico e sociale della
comunità. Hanno idee, sensibilità e contatti diretti con i cittadini che
possono arricchire il lavoro della giunta. Per questo, la partecipazione attiva
dei consiglieri deve diventare una risorsa quotidiana, non un’eccezione.
Occorre, innanzitutto, strutturare momenti di confronto
regolari: riunioni di maggioranza, tavoli tematici e commissioni che consentano
a tutti di contribuire alla definizione delle priorità politiche prima che le
decisioni arrivino sul tavolo della giunta.
La trasparenza nelle informazioni, la condivisione dei
documenti e la comunicazione tempestiva delle scelte aiutano a costruire
fiducia e senso di squadra, questo se non su tutti i provvedimenti sicuramente
deve essere operato su quei provvedimenti ritenuti importanti per la vita
ammnistrativa della maggioranza.
Un altro passo importante è valorizzare il ruolo
propositivo dei consiglieri, riconoscendo il loro contributo nelle scelte che
incidono sulla vita della città. Dare spazio alle loro proposte, coinvolgerli
nella fase di preparazione dei progetti e riconoscere pubblicamente il loro
lavoro rafforza l’identità collettiva della maggioranza.
La vera sfida, dunque, è costruire un modo nuovo di
amministrare: non una giunta che decide e una maggioranza che approva, ma una
comunità politica che elabora insieme le scelte per il bene comune.
Solo così si può superare il rischio
dell’autoreferenzialità e restituire pieno significato alla parola
partecipazione.
Perché un’amministrazione che sa ascoltare, che sa
condividere, che sa recepire le posizioni degli altri, prima di decidere, è
un’amministrazione più forte, più credibile e più vicina ai cittadini.
Perché il rischio, in caso contrario, è che prima o poi la
situazione non sarà più gestibile con tutte le conseguenze del caso.
Enrico Dandolo
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Redazione