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Peschiera Borromeo, Data center di San Bovio: sei consiglieri chiedono un Consiglio comunale urgente per martedì 27 ottobre

I sei consigleri di opposizione firmatari
I sei consigleri di opposizione firmatari Dasinistra in alto: Riccardo Clemente, Andrea Scarpato; Stefania Accosa. In basso da sinistra: Mario Orfei, Luigi Di Palma e Carmen Di Matteo

Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lista Scarpato Sindaco e Cittadini Attivi chiedono una seduta dedicata all’ex Postalmarket. Nel mirino la posizione dell’Amministrazione sulla richiesta di fermare il progetto: «Coden dica se intende accoglierla e attraverso quali strumenti»

PESCHIERA BORROMEO, 24 ottobre 2026 – La vicenda del Data center previsto nell’area ex Postalmarket di San Bovio arriva ufficialmente in Consiglio comunale. I consiglieri Stefania Accosa, Mario Orfei, Luigi Di Palma, Riccardo Clemente, Andrea Scarpato e Carmen Di Matteo, espressione di Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lista Scarpato Sindaco e Cittadini Attivi, hanno protocollato via Pec, una richiesta di convocazione urgente dell’assemblea cittadina interamente dedicata al progetto.

La richiesta arriva mentre sul futuro dell’area continua il confronto tra Amministrazione, forze politiche, comitati e residenti. Il sindaco Andrea Coden e il presidente del Consiglio comunale Moreno Mazzola, nei giorni scorsi, hanno ricostruito pubblicamente l’iter amministrativo del progetto, ricordando che il Piano Attuativo è stato adottato dalla Giunta il 9 ottobre 2024 e approvato il 31 gennaio 2025. Il permesso di costruire è stato poi rilasciato il 10 agosto 2026.

Chiesta la convocazione per il 27 ottobre

I sei consiglieri chiedono che la seduta venga convocata martedì 27 ottobre. Secondo quanto riportato nel comunicato dei gruppi firmatari, qualora non fossero riconosciuti i presupposti dell’urgenza, la richiesta manterrebbe comunque la propria efficacia con la convocazione del Consiglio entro venti giorni dalla ricezione.

Al centro c’è innanzitutto la richiesta di conoscere senza ambiguità la posizione dell’Amministrazione.

«Vogliamo un confronto serio, basato sugli atti e sulle reali possibilità di intervento del Comune. Per farlo bisogna innanzitutto capire con chiarezza quale sia oggi la posizione del sindaco Andrea Coden e dell’Amministrazione».

Il nodo del programma elettorale e delle linee programmatiche

I firmatari sollevano anche una questione politica relativa al programma elettorale e alle successive linee programmatiche di mandato: «È un punto sul quale vogliamo fare chiarezza proprio in Consiglio comunale: a quali lavori di riqualificazione dell’area ex Postalmarket si riferivano il programma elettorale e le linee programmatiche? Quale progetto aveva allora in mente l’Amministrazione? Sono domande precise alle quali riteniamo debbano essere date risposte altrettanto precise».

La richiesta di fermare il progetto

Un altro tema destinato a entrare nella discussione riguarda la richiesta di una moratoria avanzata da cittadini e comitati contrari all'insediamento. La mobilitazione contro il Data center di San Bovio è proseguita nelle ultime settimane attraverso incontri pubblici e iniziative dei residenti, inserendosi in una protesta che riguarda anche altri progetti nell'area milanese.

Su questo punto i consiglieri chiedono al sindaco di indicare concretamente quale strada intenda seguire.

«Il sindaco dica se intende accogliere o meno la richiesta di fermare il progetto e, in caso affermativo, attraverso quali strumenti ritiene possibile farlo. Dobbiamo tutelare la salute dei cittadini e contemporaneamente mettere al riparo Peschiera Borromeo da lunghi e pericolosi contenziosi legali. Non bastano dichiarazioni: occorre capire cosa il Comune possa realmente fare e quali conseguenze comporterebbe ogni scelta».

«Mettere finalmente gli atti sul tavolo»

L'obiettivo dichiarato della richiesta è ricostruire l'intero iter amministrativo e urbanistico, approfondire gli impatti dell'intervento, verificare gli obblighi assunti dall'operatore e soprattutto stabilire quali margini di intervento siano ancora concretamente nella disponibilità dell'Amministrazione comunale.

«È il momento di essere chiari e di assumersi le responsabilità delle proprie scelte. Peschiera ha bisogno di un sindaco che tenga dritta la barra del timone, non di una vela che si gonfia a seconda di come tira il vento. Il Consiglio comunale è il luogo nel quale mettere finalmente gli atti sul tavolo e dire alla città cosa si può e cosa si vuole fare».

La richiesta apre quindi un nuovo passaggio istituzionale in una vicenda che nelle ultime settimane è diventata uno dei principali temi del dibattito politico cittadino. Ora si attende di conoscere quando verrà convocata la seduta e quale sarà la risposta dell'Amministrazione alle questioni poste dai sei consiglieri firmatari.

Il Comunicato stampa integrale

COMUNICATO STAMPA

Peschiera Borromeo, 23 ottobre 2026 – I consiglieri comunali Stefania Accosa, Mario Orfei, Luigi Di Palma, Riccardo Clemente, Andrea Scarpato e Carmen Di Matteo, espressione di Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lista Scarpato Sindaco e Cittadini Attivi, hanno protocollato la richiesta di convocazione d’urgenza di un Consiglio comunale dedicato al progetto del Data Center nell’area ex Postalmarket di San Bovio.

La seduta è stata richiesta per martedì 27 ottobre. Qualora non venissero riconosciuti i presupposti dell’urgenza, la richiesta mantiene comunque efficacia e il Consiglio dovrà essere convocato entro venti giorni dalla sua ricezione.

«Serve chiarezza sulla posizione del sindaco»

«Vogliamo un confronto serio, basato sugli atti e sulle reali possibilità di intervento del Comune. Per farlo bisogna innanzitutto capire con chiarezza quale sia oggi la posizione del sindaco Andrea Coden e dell’Amministrazione».

I gruppi consiliari firmatari ricordano che sia il programma elettorale sia le successive linee programmatiche di mandato facevano riferimento ai lavori di riqualificazione dell’area ex Postalmarket previsti dalla convenzione. Non veniva indicata espressamente la realizzazione di un Data Center.

«È un punto sul quale vogliamo fare chiarezza proprio in Consiglio comunale: a quali lavori di riqualificazione dell’area ex Postalmarket si riferivano il programma elettorale e le linee programmatiche? Quale progetto aveva allora in mente l’Amministrazione? Sono domande precise alle quali riteniamo debbano essere date risposte altrettanto precise».

La richiesta di una moratoria

Nel frattempo, cittadini e Comitati chiedono una moratoria e lo stop al progetto del Data Center. Anche su questo l’Amministrazione deve assumere una posizione chiara.

«Il sindaco dica se intende accogliere o meno la richiesta di fermare il progetto e, in caso affermativo, attraverso quali strumenti ritiene possibile farlo. Dobbiamo tutelare la salute dei cittadini e contemporaneamente mettere al riparo Peschiera Borromeo da lunghi e pericolosi contenziosi legali. Non bastano dichiarazioni: occorre capire cosa il Comune possa realmente fare e quali conseguenze comporterebbe ogni scelta».

La richiesta di Consiglio comunale punta quindi a ricostruire l’iter amministrativo e urbanistico, approfondire gli impatti dell’intervento, verificare gli obblighi dell’operatore e stabilire quali strumenti siano ancora concretamente nella disponibilità del Comune.

«È il momento di essere chiari e di assumersi le responsabilità delle proprie scelte. Peschiera ha bisogno di un sindaco che tenga dritta la barra del timone, non di una vela che si gonfia a seconda di come tira il vento. Il Consiglio comunale è il luogo nel quale mettere finalmente gli atti sul tavolo e dire alla città cosa si può e cosa si vuole fare».

Forza Italia – Fratelli d’Italia – Lista Scarpato Sindaco – Cittadini Attivi con Carmen Di Matteo