Peschiera Borromeo, il valore della memoria tra Shoah e Foibe, Mazzola mette la responsabilità civica al centro del Consiglio comunale

Moreno Mazzola
Moreno Mazzola Presidente del Consiglio comunale di Peschiera Borromeo

Durante la seduta odierna il Presidente del Consiglio richiama il valore del Giorno della Memoria e del Giorno del Ricordo, con un focus sull’evento del 13 febbraio

Intitolazione dell’auditorium della Biblioteca comunale a Norma Cossetto

Nel corso della seduta del Consiglio comunale di questa sera, il presidente del Consiglio comunale di Peschiera Borromeo Moreno Mazzola è intervenuto con una riflessione articolata e profonda in occasione delle celebrazioni del Giorno della Memoria e del Giorno del Ricordo, richiamando il significato civile, politico e istituzionale del ricordo.

Un intervento pronunciato in aula consiliare, davanti ai consiglieri comunali, che ha voluto sottolineare come la memoria non rappresenti un semplice adempimento simbolico, ma una responsabilità collettiva che riguarda l’intera comunità.

Il significato del 27 gennaio

Nel suo intervento, Moreno Mazzola ha ribadito che «commemorare il 27 gennaio non è un rito formale né un esercizio del passato: è un atto politico nel senso più alto del termine, perché riguarda la responsabilità collettiva, la coscienza civile e la difesa dei valori fondanti delle nostre democrazie».

Il presidente del Consiglio comunale ha ricordato come il 27 gennaio 1945, giorno della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz da parte dell’Armata Rossa, abbia segnato uno spartiacque nella storia dell’umanità, costringendo il mondo a confrontarsi con l’esito estremo dell’odio, del razzismo istituzionalizzato e della disumanizzazione trasformata in legge.

Le responsabilità della politica e delle istituzioni

Nel suo intervento in aula, Mazzola ha sottolineato che la Shoah non fu un evento accidentale, ma il risultato di scelte politiche, leggi razziali, propaganda, silenzi e complicità. «Ricordare quella data significa affermare che lo Stato, la politica e le istituzioni non sono neutrali: possono diventare strumenti di tutela dei diritti oppure macchine di annientamento».

Un passaggio che ha posto l’accento sul ruolo delle istituzioni democratiche, chiamate oggi più che mai a vigilare affinché simili derive non possano ripetersi.

La memoria come impegno del presente

Sempre nel corso della seduta consiliare, il presidente ha evidenziato che il valore del Giorno della Memoria non riguarda soltanto il passato, ma interpella direttamente il presente. «Ricordare è assumersi una responsabilità oggi, contro l’antisemitismo, contro ogni forma di razzismo e contro l’odio che cambia linguaggio ma non sostanza».

Celebrare il 27 gennaio significa quindi educare alla memoria come forma di giustizia, scegliere la dignità contro l’indifferenza, la verità contro il negazionismo e la solidarietà contro la paura dell’altro.

Il richiamo al Giorno del Ricordo

Nel suo intervento, Moreno Mazzola ha voluto richiamare anche il significato del Giorno del Ricordo, dedicato alle vittime delle foibe e all’esodo giuliano-dalmata, invitando cittadini e forze politiche a partecipare alle iniziative promosse dall’amministrazione comunale.

L’appuntamento del 13 febbraio

Particolare rilievo è stato dato all’evento in programma giovedì 13 febbraio, che si svolgerà presso l’auditorium della Biblioteca comunale. In quella occasione è prevista l’affissione della targa e l’intitolazione dell’auditorium a Norma Cossetto, come stabilito dalla delibera del Consiglio comunale del 14 giugno 2023.

Un momento dal forte valore simbolico, che unisce memoria storica e impegno istituzionale, e che rappresenta uno dei passaggi centrali delle celebrazioni cittadine del Giorno del Ricordo.

Una memoria che riguarda tutta la comunità

Concludendo il suo intervento in Consiglio comunale, Mazzola ha ricordato come il dovere della memoria resti attuale. «Finché esisterà il rischio che qualcuno venga discriminato, perseguitato o disumanizzato, il 27 gennaio non sarà solo una data del passato, ma una responsabilità del presente».

Un messaggio rivolto non solo all’aula consiliare, ma all’intera cittadinanza, chiamata a vivere le ricorrenze del Giorno della Memoria e del Giorno del Ricordo come occasioni di consapevolezza, partecipazione e difesa dei valori democratici.