Peschiera, Consiglio comunale, sanità al centro del dibattito, Coden: «Impegno di ASST a mantenere vivi i servizi alla struttura di via Matteotti»
- /
- 29 gennaio 2026
Il sindaco Andrea Coden fa chiarezza sulla struttura sociosanitaria, sull'ambulatorio medico di San Bovio; Forza Italia chiede maggiore condivisione delle informazioni
Nel corso della seduta serale del Consiglio comunale di Peschiera Borromeo, il tema della sanità territoriale ha occupato una parte centrale del dibattito politico. A intervenire in modo articolato è stato il sindaco Andrea Coden, che ha fornito un ampio aggiornamento sulla situazione della struttura sociosanitaria di via Matteotti e sull’ambulatorio medico di San Bovio. Al suo intervento è seguito quello del capogruppo di Forza Italia, Luigi Di Palma, che ha sollevato alcune criticità soprattutto sul piano della comunicazione verso la cittadinanza.
Il chiarimento del sindaco sulla struttura sociosanitaria
Aprendo il proprio intervento, Andrea Coden ha spiegato la volontà di fare chiarezza rispetto alle informazioni circolate nelle ultime settimane. Il sindaco ha ribadito che la struttura di Peschiera Borromeo non può essere definita “Casa di comunità” secondo la normativa vigente, ma rientra nella categoria di struttura sociosanitaria.
Il primo cittadino ha ricostruito le attività di controllo avviate a partire dal mese di agosto, quando è stato rilevato un aumento della presenza del batterio della legionella negli impianti. In base agli accordi in essere, la manutenzione ordinaria è in capo all’azienda sanitaria, mentre quella straordinaria spetta al Comune. Proprio in questo ambito l’amministrazione è intervenuta con un lavaggio completo degli impianti, seguito da controlli successivi risultati inizialmente negativi.
I controlli e gli interventi successivi
L’ultimo monitoraggio, previsto dal contratto con la società incaricata, ha evidenziato una debole positività in quattro punti acqua, riconducibili a lavandini. A seguito di questo esito sono state attivate ulteriori azioni tecniche, tra cui l’installazione di filtri e la sostituzione dei rompigetto, con l’obiettivo di contenere la carica batterica.
Il sindaco ha quindi riferito dell’incontro avvenuto con la direzione generale e sociosanitaria, durante il quale è stato confermato l’impegno a garantire la continuità dei servizi anche per il 2026 e il 2027, nonostante le difficoltà nel reperimento di personale medico e infermieristico.
Gli investimenti strutturali programmati
Nel suo intervento, Andrea Coden ha annunciato anche nuovi interventi strutturali. È in fase di individuazione una società specializzata per una revisione più profonda degli impianti, ormai datati, e per il miglioramento complessivo del comfort dell’edificio. È stato inoltre affidato il progetto per il rifacimento del tetto della struttura, insieme a quello di altri immobili comunali interessati da problemi di infiltrazioni.
Il caso dell’ambulatorio medico di San Bovio
Il sindaco ha poi affrontato la situazione dell’ambulatorio di San Bovio, dopo la partenza del medico che aveva temporaneamente garantito il servizio. Di fronte alle voci sull’ipotetica inagibilità della struttura, il Comune ha avviato verifiche tecniche che hanno confermato la piena idoneità dell’ambulatorio.
È stata quindi inoltrata la richiesta per l’assegnazione di un nuovo medico di medicina generale, ricordando che la frazione conta circa seimila residenti, molti dei quali ancora privi di medico. In prospettiva, il nuovo centro civico di San Bovio ospiterà anche due studi medici, con lavori previsti nei prossimi mesi.
L’intervento della minoranza di Forza Italia
Nel suo intervento, Luigi Di Palma ha riconosciuto il clima di collaborazione instaurato tra maggioranza e opposizione, ma ha evidenziato la necessità di una comunicazione più condivisa nei confronti dei cittadini. «Quando si hanno fenomeni di questo tipo che interessano tutta la cittadinanza, è chiaro che bisogna collaborare maggioranza e minoranza», ha affermato.
Il consigliere ha spiegato che la richiesta della minoranza non mirava a creare allarmismi, ma a consentire una corretta informazione preventiva, soprattutto per i soggetti più fragili. «Bastava solamente informare», ha sottolineato, evidenziando come una comunicazione tempestiva avrebbe potuto permettere l’adozione di semplici precauzioni da parte di chi lo riteneva opportuno.
La replica finale del sindaco
Nella risposta conclusiva, Andrea Coden ha ribadito che la responsabilità della gestione sanitaria, dei protocolli interni e delle eventuali comunicazioni operative è in capo all’azienda sanitaria. Il Comune, ha precisato, ha affiancato l’ente per senso di responsabilità, intervenendo sulla parte strutturale dell’edificio. Il sindaco ha inoltre ricordato che la presenza della legionella è una problematica monitorata da molti anni e che non si è mai trasformata in un’emergenza sanitaria.
Il confronto, pur con posizioni differenti, ha evidenziato una comune attenzione verso due presidi fondamentali per la comunità, confermando come il tema della sanità territoriale resti centrale nel dibattito politico cittadino.
Annunci gratuiti
Lavora con noi
Telegram News
Pubblicità
Redazione