Peschiera, sanità territoriale, scontro in Consiglio, il cdx accusa la maggioranza di voler coprire il fallimento amministrativo con la Mozione
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- 17 aprile 2026
Fratelli dìItalia, Lega, Forza Italia e Lista Scarpato Sindaco all’attacco dopo la seduta di giovedì 16 aprile 2026: «Persa la casa di Comunità, servizi ridotti e medici spostati, la mozione non affronta le vere responsabilità. Questa mozione è ideologica, non risolve nulla»
Il voto in aula e la rottura politica
Nel Consiglio comunale di giovedì 16 aprile 2026 a Peschiera Borromeo si è consumato un nuovo scontro sul tema della sanità territoriale. La maggioranza ha approvato la mozione presentata, mentre i gruppi di centrodestra – Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lista Scarpato Sindaco – hanno votato contro, posizione condivisa anche dalla Lega. Il nodo non riguarda, secondo i consiglieri, l’obiettivo di rafforzare i servizi, ma il contenuto dell’atto, definito un tentativo politico di spostare le responsabilità fuori dal livello comunale.
I firmatari del comunicato
Il comunicato stampa è sottoscritto congiuntamente dalle forze politiche del centrodestra presenti sul territorio: Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Lista Scarpato Sindaco, che hanno condiviso integralmente la posizione espressa in aula e le critiche rivolte alla maggioranza.
La Casa di Comunità al centro del dibattito
Il centrodestra rivendica di aver lasciato, nel giugno 2024, una Casa di Comunità già operativa e funzionante. Una struttura che, pur inserita in un contesto complesso, era stata attivata e resa punto di riferimento per i cittadini. Da qui la critica all’attuale amministrazione, accusata di non aver difeso adeguatamente la struttura nei tavoli istituzionali.
Servizi ridotti e medici trasferiti
Secondo quanto evidenziato dai gruppi consiliari durant eil dibattito nell'assise cittadina e ribadito nell anota stampa di oggi, il quadro sarebbe cambiato con l’arrivo della nuova Giunta. Il centrodestra parla di una perdita di servizi e di uno spostamento di risorse verso altri territori, in particolare Segrate. «Altro che responsabilità della Regione – è la sintesi politica espressa – qui siamo di fronte a un fallimento amministrativo locale». Nel mirino anche l’operato della vicesindaca, ritenuta poco incisiva sui temi sanitari rispetto ad altre deleghe.
Medici di base e accesso alle cure
Uno degli aspetti più critici riguarda, secondo il centrodestra, la situazione dei medici di medicina generale. La riduzione della loro presenza sul territorio e lo spostamento di alcuni professionisti verso altri Comuni avrebbero reso più difficile per i cittadini trovare un medico di riferimento. Una dinamica che si inserisce in una carenza nazionale già nota, ma che, secondo i gruppi consiliari, a Peschiera Borromeo sarebbe stata aggravata da una gestione locale ritenuta poco incisiva.
Una mozione contestata nel merito
La mozione approvata viene definita «costruita su una lettura distorta dei fatti». Secondo il centrodestra, il documento attribuirebbe a Regione Lombardia scelte che derivano invece da vincoli nazionali legati al PNRR. «Si tratta di un tentativo di coprire un fallimento politico», sostengono i consiglieri, sottolineando come molte richieste contenute nell’atto rientrino nella normale attività amministrativa.
Le vere cause tra vincoli nazionali e scelte locali
Nel ricostruire il contesto, il centrodestra punta il dito contro le norme stringenti definite durante il Governo Conte II, ritenute troppo rigide per consentire una piena attuazione degli interventi previsti dal PNRR. A ciò si aggiunge un quadro più ampio, con i tagli alla sanità attribuiti ai governi precedenti, tra cui quelli guidati da Matteo Renzi e Paolo Gentiloni. Tra il 2010 e il 2019, secondo i dati citati, il sistema sanitario nazionale avrebbe registrato riduzioni complessive per circa 37 miliardi di euro, con un successivo incremento del Fondo sanitario nazionale oltre i 136 miliardi negli ultimi anni.
Metodo e proposte alternative
Oltre al merito, viene contestato anche il metodo. «I problemi non si risolvono con atti simbolici», è la posizione espressa. Il centrodestra sostiene la necessità di un’azione politica concreta, basata su dati e presenza ai tavoli decisionali.
La richiesta di un documento condiviso
Durante la seduta, i consiglieri hanno chiesto il ritiro della mozione per riscriverla insieme. Una proposta respinta dalla maggioranza, che ha portato alla rottura definitiva. «Votare sì avrebbe significato legittimare un documento che non risolve nulla», è la conclusione.
Le controproposte sul tavolo
Nel comunicato stampa il centrodestra ha avanzato alcune proposte operative:
- un resoconto pubblico e documentato di tutte le interlocuzioni istituzionali avvenute dal giugno 2024 con ATS, ASST e Regione Lombardia, per chiarire quali azioni siano state realmente intraprese;
- l’attivazione di un tavolo distrettuale con i Comuni della Paullese;
- la costruzione di un dossier quantitativo sull’utenza sanitaria locale;
- un impegno politico costante nei luoghi decisionali.
«I cittadini meritano verità e soluzioni, non atti pensati per coprire errori», concludono i gruppi consiliari.
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Redazione