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San Donato Milanese, Forenza chiede un Consiglio comunale aperto sul futuro del Parco Mattei

Parco Enrico Mattei di San Donato Milanese, mozione di Nicola Forenza per un Consiglio comunale aperto
Parco Enrico Mattei di San Donato Milanese, mozione di Nicola Forenza per un Consiglio comunale aperto Nicola Forenza, consigliere comunale di Futuro Nazionale, chiede una seduta aperta alla cittadinanza sul futuro del Parco Enrico Mattei.

Il consigliere comunale di Futuro Nazionale presenta una mozione per portare in aula il confronto con i cittadini. Al centro il comparto piscina, i progetti di riqualificazione, i costi, i tempi e le future modalità di gestione.

Forenza porta il futuro del Parco Mattei in Consiglio comunale

San Donato Milanese, 19 ottobre 2026 – Un Consiglio comunale aperto alla cittadinanza per discutere del futuro del Parco Enrico Mattei, con particolare attenzione al comparto acqua e alla riqualificazione del centro natatorio. È quanto chiede Nicola Forenza, consigliere comunale di Futuro Nazionale, attraverso una mozione datata 5 ottobre e indirizzata al presidente del Consiglio comunale Roberto Gambetti e al sindaco Francesco Squeri.

Il documento parte dal ruolo che il Parco Mattei continua ad avere per la città: uno spazio legato allo sport, al tempo libero, all'incontro e alla socialità. Nella mozione viene sottolineato come da anni si discuta del futuro dell'impianto senza essere ancora arrivati a una soluzione definitiva capace di restituirne una piena fruibilità ai cittadini sandonatesi.

«I sandonatesi devono poter fare domande»

Forenza spiega di voler riportare il confronto direttamente nell'aula consiliare, alla luce dei nuovi passaggi annunciati dall'Amministrazione e di un tema destinato, secondo il consigliere, a tornare al centro del dibattito politico cittadino.

«Generalmente preferisco dedicarmi ad argomenti più vicini ai problemi quotidiani dei cittadini, piuttosto che ai grossi progetti ancora irrisolti di San Donato. Tuttavia è molto probabile che il Parco Mattei, soprattutto per quanto riguarda il comparto piscina, sarà nuovamente oggetto di polemica e battaglia elettorale nel prossimo futuro, e quindi, tenendo conto delle informazioni rilasciate recentemente da parte dell'amministrazione comunale, ho ritenuto utile presentare una mozione affinché il Consiglio Comunale si esprima per organizzare una seduta aperta alla cittadinanza, così da consentire un dibattito pubblico utile a chiarire i dubbi e a permettere ai sandonatesi di fare domande ed esporre le proprie idee per il Parco».

Il consigliere conclude auspicando un cambio di passo nel rapporto con la cittadinanza: «Mi auguro che questa volta, a differenza del passato, l'amministrazione si dimostri aperta e favorevole ad un confronto trasparente con i cittadini direttamente in aula consigliare».

I passaggi richiamati nella mozione

Nel documento Forenza ricostruisce le principali tappe recenti. Nel marzo 2025 l'Amministrazione aveva presentato un percorso distinto e coordinato per i comparti “terra” e “acqua”, indicando allora l'avvio dei lavori del primo entro la fine del 2025 e del secondo nella primavera 2026. Nel luglio 2025 il Comune ha poi comunicato la presentazione, da parte di Glaukos e Blue Factory, di una proposta di partenariato pubblico-privato per la riqualificazione del polo acquatico.

Con la deliberazione di Giunta n. 34 del 12 marzo 2026 è stato dichiarato il pubblico interesse, con condizioni, prescrizioni e raccomandazioni, della proposta presentata da Glaukos SSD per la riqualificazione e gestione del centro natatorio. La mozione ricorda inoltre che nel corso del 2026 la piscina estiva non ha aperto per il secondo anno consecutivo.

Per il comparto terra, l'11 settembre 2026 il Comune ha annunciato la sottoscrizione del contratto con Eni per una sponsorizzazione tecnico-finanziaria: 9 milioni di euro destinati alla progettazione e alla realizzazione degli interventi e un ulteriore milione distribuito in dieci anni per il mantenimento degli standard qualitativi e di decoro.

Un dossier pubblico prima della seduta

La proposta di Forenza non si limita alla convocazione del Consiglio aperto. La mozione chiede che la seduta venga organizzata entro 20 giorni dall'eventuale approvazione e che l'Amministrazione presenti una relazione dettagliata sugli obiettivi della riqualificazione, sul coordinamento fra comparto terra e comparto acqua, sugli interventi previsti, sullo stato delle procedure e sul quadro economico.

Tra i punti sui quali viene chiesto di fare chiarezza figurano anche i contenuti dell'accordo con Eni, lo stato della proposta relativa al comparto acqua, le condizioni e prescrizioni formulate dal Comune, gli eventuali oneri futuri per l'ente, le modalità di gestione, i criteri tariffari e le forme di controllo comunale.

Almeno dieci giorni prima dell'incontro dovrebbe inoltre essere pubblicato sul sito comunale un dossier facilmente consultabile, contenente una sintesi in linguaggio chiaro, una planimetria degli interventi, il quadro delle risorse e i collegamenti agli atti e agli accordi pubblicabili.

Spazio alle domande dei cittadini

Un altro punto centrale riguarda le modalità della seduta. La mozione propone un'illustrazione iniziale dell'Amministrazione, gli interventi dei gruppi consiliari e uno spazio specifico per domande, opinioni e proposte dei cittadini, seguito dalle risposte del sindaco, degli assessori e dei tecnici competenti.

Forenza chiede inoltre di promuovere la partecipazione di associazioni sportive, comitati, realtà educative e sociali, utenti degli impianti e cittadini interessati. La mozione prevede infine aggiornamenti sul progetto almeno in occasione dei principali passaggi amministrativi e dell'avvio dei cantieri, attraverso una pagina dedicata del sito istituzionale.

Il documento si chiude con la richiesta di inserire la mozione in discussione nel primo Consiglio comunale utile.