Bergamo, 61 nuove attività storiche premiate dalla Regione: negozi e botteghe aperti da almeno 40 anni

I titolari delle nuove attività storiche bergamasche premiati da Regione Lombardia
I titolari delle nuove attività storiche bergamasche premiati da Regione Lombardia I titolari delle nuove attività storiche bergamasche premiati da Regione Lombardia

Cerimonia nell'Aula Magna dell'Università con gli assessori Guidesi e Franco. In provincia le attività riconosciute salgono a 549, in Lombardia sono 4.943

Quarant'anni e oltre di saracinesche alzate ogni mattina. Sono 61 le nuove attività storiche e di tradizione della provincia di Bergamo che hanno ricevuto il marchio identificativo di Regione Lombardia nella cerimonia ospitata dall'Aula Magna dell'Università, in piazzale Sant'Agostino.

Il riconoscimento va a negozi, locali e botteghe artigiane che hanno lavorato senza interruzioni per almeno 40 anni. A consegnarlo l'assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi, l'assessore alla Casa e Housing sociale Paolo Franco e la presidente dell'Azienda speciale Bergamo Sviluppo della Camera di Commercio, Miriam Gualini.

Un tour in tutte le province

Per il quinto anno consecutivo la premiazione avviene con un tour che tocca tutte le province lombarde. In tutto le attività storiche riconosciute dalla Regione sono 4.943, di cui 549 in provincia di Bergamo. Sul portale attivitastoriche.regione.lombardia.it saranno pubblicate le foto di ogni esercizio premiato, con informazioni e fotogallery.

Guidesi e Franco: presidi per i paesi

«La Bergamasca può contare su un tessuto di attività storiche che racconta la forza del territorio. Queste imprese hanno attraversato epoche e trasformazioni, mantenendo un legame forte con le comunità e contribuendo allo sviluppo dell'economia locale. Ogni vetrina accesa è anche un contributo fondamentale alla sicurezza e alla vivibilità», ha evidenziato Guidesi. «Come Regione Lombardia vogliamo continuare a essere al loro fianco, sostenendo gli investimenti necessari per innovare, crescere e garantire continuità. Il loro percorso dimostra che la tradizione può essere una risorsa per innovare e rafforzare la competitività del nostro sistema economico»

«Le attività storiche della Bergamasca sono una ricchezza che va oltre il valore economico: rappresentano legami, esperienze e storie che si intrecciano con quelle delle nostre comunità. La loro presenza contribuisce a rendere vivi paesi e città», ha sottolineato Franco.

I contributi per innovare

Oltre al marchio, la Regione sostiene le imprese iscritte all'albo con il bando «Imprese storiche verso il futuro», un contributo a fondo perduto fino al 50% degli investimenti in innovazione, ricambio generazionale e trasmissione d'impresa, riqualificazione dei locali, restauro e conservazione.

Nelle edizioni 2022, 2024, 2025 e 2026 sono stati assegnati 34 milioni di euro, che hanno generato 70 milioni di investimenti sul territorio. Per il 2026 sono stati stanziati oltre 9,7 milioni, di cui 1.546.196 euro per sostenere 74 attività della provincia di Bergamo.

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I titolari delle nuove attività storiche bergamasche premiati da Regione Lombardia
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