Peschiera Borromeo, data center di San Bovio, AVS si smarca in Consiglio. Blundo: «Quell'assegno non lo abbiamo mai firmato!»
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- 29 ottobre 2026
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Il capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra chiede al sindaco Coden di riaprire tutta la partita e pretende «risposte e atti concreti». Parole che mettono in dubbio le rassicurazioni del 26 ottobre sulla tenuta di giunta e maggioranza
Data center di San Bovio, AVS si smarca in Consiglio comunale
PESCHIERA BORROMEO – Il data center di San Bovio entra nel cuore della maggioranza di Peschiera Borromeo. Nel Consiglio comunale di giovedì 29 ottobre Christian Blundo, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra, ha pronunciato un intervento dai toni duri, rivolto direttamente al sindaco Andrea Coden e agli alleati. Appena tre giorni prima, nella conferenza stampa del 26 ottobre, il primo cittadino aveva rassicurato sulla tenuta di giunta e maggioranza e sull'assenza di problemi con AVS.
Blundo ha aperto senza giri di parole. «Questa sera non siamo qui per ripetere quanto già detto, né per cercare giustificazioni a decisioni che stanno provocando una profonda frattura tra questa Amministrazione e una parte importante della cittadinanza. Siamo qui per assumere una posizione politica chiara».
«Un atto di responsabilità, non di condivisione»
Il capogruppo ha ricostruito la posizione di AVS dall'inizio della consiliatura, quando l'assessore del partito non partecipò al voto sulla delibera del data center. «Quella scelta rappresentò un segnale politico preciso, forte e di allarme». AVS decise allora di non aprire una crisi in una maggioranza appena nata. «Fu un atto di responsabilità. Non un atto di condivisione».
Blundo ricorda di aver consegnato al sindaco un documento sulle criticità del progetto e della bozza di accordo con Microsoft. Oggi, dice, quella lealtà è stata fraintesa. «Sembra quasi che qualcuno abbia scambiato la nostra lealtà per un assegno in bianco. Ma quell'assegno non lo abbiamo mai firmato!».
«Non siamo stati ascoltati abbastanza»
Per AVS lo scontro con i cittadini era prevedibile. «Non siamo stati ascoltati abbastanza. E oggi quello scontro è davanti agli occhi di tutti». Blundo respinge anche la linea che scarica tutto sulle giunte precedenti. «Chi amministra oggi non può continuare a spiegare il presente soltanto attraverso gli errori di tante amministrazioni del passato».
La richiesta è precisa: AVS ha chiesto formalmente al sindaco di riaprire la partita, verificando gli strumenti amministrativi e giuridici ancora disponibili per sospendere l'avanzamento dell'intervento. E un passaggio pesa più degli altri: «La realizzazione a tutti i costi di un Data Center di vecchia generazione a San Bovio non ha mai fatto parte degli accordi di maggioranza».
«Ora pretendiamo risposte e atti concreti»
In chiusura Blundo si è rivolto direttamente al sindaco e alla maggioranza. «Abbiamo dimostrato pazienza. Chiediamo sempre e comunque il confronto. Ora pretendiamo risposte e atti concreti».
Rottura dentro AVS o con la maggioranza?
Il capogruppo rivendica la lealtà al programma di governo, ma le sue parole aprono più di un interrogativo. AVS esprime in Giunta l'assessore Baratelli. La domanda ora è se la frattura passi dentro Alleanza Verdi e Sinistra o tra AVS e il resto della maggioranza. Nonostante i richiami alla responsabilità, dopo questa sera qualche dubbio sulla tenuta di giunta e maggioranza viene.
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Redazione