“NOIR”, Usine Baug porta a Campo Teatrale un’indagine sulla paura

Dal 7 al 22 novembre a Campo Teatrale il nuovo lavoro di Usine Baug, fra teatro d’inchiesta, immagini dal vivo, oggetti e atmosfere true crime.

Dopo il debutto al Romaeuropa Festival, “NOIR” di Usine Baug arriva a Milano. Lo spettacolo sarà in scena a Campo Teatrale dal 7 al 22 novembre 2026. Un estratto di venti minuti verrà inoltre presentato martedì 10 novembre alle 16 al Teatro Elfo Puccini, nell’ambito di “Futura – Lo spettacolo in Lombardia”.

Al centro del lavoro c’è la scomparsa di Angel Forloi, un documentarista del quale rimangono testimonianze contraddittorie, frammenti, ipotesi e vuoti. La ricerca di una spiegazione assume la forma di un’indagine teatrale. Le atmosfere del true crime incontrano così il teatro d’inchiesta, mentre l’assenza di Forloi diventa il punto di partenza per interrogare un presente difficile da comprendere.

La scena è costruita come un dispositivo essenziale e in trasformazione. Gli interpreti agiscono contemporaneamente come narratori, testimoni e manipolatori del racconto: ricostruiscono gli avvenimenti, cambiano prospettiva e mettono in discussione ciò che sembra acquisito. Una videocamera in presa diretta riprende oggetti, corpi e dettagli, ampliando lo spazio e producendo immagini sospese fra dimensione microscopica e paesaggi più vasti.

Video dal vivo, materiali sonori, teatro d’ombre e manipolazione di oggetti compongono una drammaturgia che attraversa il confine fra documento e finzione. La ricerca dello spettacolo incontra il pensiero di Mark Fisher, la difficoltà di immaginare alternative e la sensazione di vivere dentro un flusso continuo di crisi, notizie e immagini.

Usine Baug descrive il lavoro come un tentativo di dare forma allo smarrimento del presente e di lasciare aperto uno spazio per il dubbio e l’immaginazione. Il collettivo, nato nel 2018 dall’incontro fra Ermanno Pingitore, Stefano Rocco, Claudia Russo ed Emanuele Cavalcanti, unisce prosa, movimento e linguaggi visivi per affrontare temi politici e sociali contemporanei.

“NOIR” porta dunque lo spettatore dentro un’indagine che non promette una soluzione definitiva. Il buio evocato dal titolo non è soltanto un’atmosfera narrativa: è il luogo nel quale il racconto prova a ritrovare possibilità, desideri e una nuova idea di futuro.

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