Aree idonee per le rinnovabili, Zamperini: «Regole chiare e tutela della superficie agricola»

Giacomo Zamperini, consigliere regionale di Fratelli d'Italia
Giacomo Zamperini, consigliere regionale di Fratelli d'Italia Giacomo Zamperini, consigliere regionale di Fratelli d'Italia

Il PDL 219 all'esame del Consiglio regionale fissa per gli impianti sui terreni agricoli una quota tra lo 0,8% e l'1% della SAU lombarda e rafforza il ruolo dei territori

Pannelli solari sì, ma senza mangiarsi la campagna lombarda. È l'equilibrio che le modifiche alla legge regionale sulle aree idonee per gli impianti da fonti rinnovabili cercano di trovare. Le novità sono contenute nel PDL 219, la seconda legge di revisione normativa ordinamentale 2026, ora all'esame del Consiglio regionale della Lombardia.

A illustrarne i punti chiave è Giacomo Zamperini, consigliere regionale di Fratelli d'Italia e presidente della Commissione Montagna: tutela della superficie agricola, coinvolgimento dei territori, regole chiare e tempi certi per chi investe.

I limiti per i terreni agricoli

Il cuore del provvedimento riguarda la superficie agricola utilizzata, la cosiddetta SAU. Per le aree agricole idonee agli impianti viene individuata una quota compresa tra lo 0,8% e l'1% della SAU regionale. Una volta raggiunti questi limiti, le autorizzazioni potranno proseguire con il regime ordinario, ma con una valutazione che dovrà dare priorità alla tutela del valore agricolo dei terreni. Nello stesso quadro la proposta rafforza il ruolo degli enti locali.

Le modifiche toccano anche la tutela del paesaggio, le fasce di rispetto vicino alle zone residenziali e ai recettori sensibili e i criteri per individuare le aree adatte alle diverse tipologie di impianto.

Il nodo dell'agrivoltaico

Zamperini insiste sulla necessità di distinguere tra le tecnologie, in particolare per gli impianti agrivoltaici avanzati, progettati per permettere di continuare a coltivare sotto e tra i pannelli. Tra gli obiettivi indicati c'è quello di «uscire dall'inganno per il quale l'agrivoltaico sarebbe incompatibile con la conservazione della coltivazione preesistente nei terreni agricoli».

«Lo sviluppo delle energie rinnovabili rappresenta una sfida strategica per il futuro della Lombardia, ma deve procedere di pari passo con la tutela dell'agricoltura, del paesaggio e delle peculiarità dei nostri territori», sottolinea il consigliere. «È importante affrontare questo passaggio con pragmatismo, dando certezze agli investimenti e salvaguardando il valore delle nostre terre»

Il confronto con il Governo

Secondo Zamperini, le modifiche nascono dal confronto con il Governo Meloni. «La Lombardia è chiamata a contribuire agli obiettivi nazionali di sviluppo delle energie rinnovabili e non può permettersi di perdere competitività a causa dei costi energetici», afferma. «L'obiettivo deve essere una transizione energetica sostenibile, concretamente realizzabile e rispettosa dei territori»

Il testo proseguirà ora il suo iter in Consiglio regionale, dove sarà discusso insieme alle altre norme della legge di revisione ordinamentale.

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Giacomo Zamperini, consigliere regionale di Fratelli d'Italia
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