Pedemontana, Patto Civico: «Pedaggi insostenibili, sconti falliti e conti preoccupanti»

Dopo l'audizione del presidente Luigi Roth in Commissione Bilancio, Michela Palestra e Francesco Facciuto attaccano: da Lentate ad Agrate fino a 17 euro al giorno

Pedaggi alti, sconti che non hanno funzionato e un piano economico che preoccupa. È il quadro tracciato da Patto Civico dopo l'audizione del presidente di Autostrada Pedemontana Lombarda, Luigi Roth, in Commissione Bilancio di Regione Lombardia.

Secondo la consigliera regionale Michela Palestra, alle sue domande Roth non ha fornito rassicurazioni sull'equilibrio finanziario dell'opera, anche alla luce delle criticità segnalate dalla Corte dei Conti. Per il gruppo, all'opposizione in Consiglio regionale, l'audizione ha confermato le forti preoccupazioni sulla sostenibilità economica dell'opera e sulle conseguenze per i cittadini.

Cosa è emerso in Commissione

Dall'audizione sono emersi due elementi. Il primo: la sperimentazione degli sconti sulla tratta comasca non ha aumentato il numero degli utenti e verrà interrotta. Il secondo: l'eventuale esenzione dal pedaggio sulla Milano-Meda comporterebbe mancati introiti miliardari, mettendo in discussione l'attuale piano economico-finanziario.

Il tema tocca da vicino migliaia di pendolari della Brianza, che ogni giorno usano la Milano-Meda per raggiungere il capoluogo e che temono di trovarsi a pagare un tratto oggi gratuito.

Facciuto: «Un gigante dai piedi d'argilla»

«Pedemontana si conferma un gigante dai piedi d'argilla», dichiara Francesco Facciuto, consigliere provinciale di Monza e Brianza. «Un'opera economicamente insostenibile, che danneggia l'ambiente, pesa sui conti pubblici e presenta un conto salatissimo ai pendolari. Percorrere la tratta brianzola da Lentate ad Agrate potrebbe costare circa 17 euro al giorno, andata e ritorno, con aumenti progressivi negli anni».

«Una prospettiva inaccettabile per migliaia di lavoratori e famiglie, già alle prese con la perdita del potere d'acquisto. Su questi numeri, ancora una volta, nessuna risposta», aggiunge Facciuto.

Palestra: «La Regione dia risposte»

«Quanto emerso oggi è estremamente preoccupante», sostiene Palestra. «La Regione continua a sostenere un'infrastruttura senza fornire garanzie convincenti sulla tenuta dei conti. Il fallimento della sperimentazione degli sconti mette ulteriormente in discussione le previsioni di traffico e di ricavo. Non possiamo accettare che siano i cittadini a pagare il prezzo di scelte finanziarie discutibili».

«La Milano-Meda rappresenta un collegamento essenziale per migliaia di pendolari: trasformarla in una strada a pagamento per garantire gli introiti di Pedemontana è una scelta che continuiamo a contestare. Regione Lombardia deve assumersi le proprie responsabilità e dare risposte concrete», conclude la consigliera.

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