Bicocca, tornano alcol e bottiglie a terra: FdI chiede controlli fissi ogni giovedì
Dopo la serata del 1° ottobre, con vetri e rifiuti anche in piazza della Trivulziana, Ferrarese, Respinti e Risoli chiedono una presenza stabile e un coordinamento con università e residenti
La serata del 1° ottobre
In Bicocca si torna a parlare di malamovida. Giovedì 1° ottobre, secondo le segnalazioni raccolte da Fratelli d'Italia, molti giovani si sono ritrovati nella zona consumando alcolici e a fine serata sono rimasti a terra bottiglie, vetri e rifiuti, anche in piazza della Trivulziana.
A denunciarlo sono Mattia Ferrarese, consigliere del Municipio 3, Matteo Respinti, presidente di Gioventù Nazionale Milano, e Amirah Risoli, dirigente dello stesso movimento giovanile. «Giovedì 1° ottobre, in Bicocca si sono purtroppo ripetute situazioni che ricordano molto da vicino quanto già accaduto alcuni mesi fa, prima degli interventi coordinati sul fronte della sicurezza», affermano.
«Non vogliamo criminalizzare i ragazzi»
Gli esponenti di FdI precisano di non voler mettere sotto accusa chi frequenta il quartiere. «Non vogliamo criminalizzare i ragazzi né il diritto di ritrovarsi e divertirsi», spiegano. Il problema nasce, secondo loro, quando l'alcol in eccesso, i vetri abbandonati e i comportamenti fuori controllo tolgono tranquillità e riposo ai residenti.
La Bicocca, ricordano, è stata inserita nel 2026 tra le aree interessate dalle misure sulla movida. Proprio per questo, sostengono, servono verifiche costanti, soprattutto nelle serate in cui si concentrano più persone.
Le richieste
Ferrarese, Respinti e Risoli chiedono una presenza stabile e visibile nelle serate più critiche, a partire dal giovedì, controlli sulla vendita e sull'asporto di alcolici e contenitori di vetro e un coordinamento costante tra Comune, Municipio, Polizia locale, forze dell'ordine, università e residenti.
«Non può funzionare un sistema che interviene solamente quando la situazione diventa emergenziale e poi progressivamente riduce l'attenzione. Occorre prevenire, non inseguire gli episodi dopo che sono accaduti», dicono. E concludono: «La Bicocca deve essere un luogo di aggregazione, università e vita di quartiere, non un'area in cui ogni pochi mesi siamo costretti a ricominciare da capo sul fronte della sicurezza e del degrado».
«Quanto accaduto dimostra che gli interventi effettuati nei mesi scorsi hanno bisogno di continuità», insistono i tre esponenti. «I residenti hanno diritto al riposo e alla sicurezza e i tanti giovani che frequentano correttamente la Bicocca hanno diritto a poter vivere il quartiere senza che i comportamenti irresponsabili trasformino le serate in un problema per tutti». Per questo hanno chiesto che l'episodio di giovedì venga portato di nuovo all'attenzione degli organi competenti e che si organizzi un dispositivo di controllo continuativo per le prossime settimane.
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Redazione