Francesco Di Chio è il nuovo sindaco di Segrate

Il neo sindaco Francesco Di Chio festeggia con il sindao uscente Paolo Micheli
Il neo sindaco Francesco Di Chio festeggia con il sindao uscente Paolo Micheli

Il vicesindaco uscente conquista Palazzo comunale al primo turno con il 55% dei voti. Il centrodestra di Alessandrini si ferma al 41%

Segrate ha un nuovo sindaco. Si chiama Francesco Di Chio, è il vicesindaco uscente e ha vinto le elezioni comunali di domenica 24 e lunedì 25 maggio senza bisogno del ballottaggio. Un risultato netto, che chiude la partita già al primo turno e consegna il Comune al centrosinistra per il terzo mandato consecutivo.

Il voto

Con 36 sezioni su 37 scrutinate — manca solo la sezione ospedaliera, che per sua natura non ha un corpo elettorale predefinito — il quadro è già definitivo. Di Chio ha ottenuto 8.677 voti, pari al 55% delle preferenze. L'ex sindaco Adriano Alessandrini, candidato del centrodestra, si è fermato al 41,10% con 5.826 voti. Terzo e ultimo Luca Sirtori, candidato civico, con 647 voti e il 4,10%. Quattordici punti di distacco: un margine che non ammette discussioni.

Chi è Francesco Di Chio

Di Chio è una faccia tutt'altro che nuova per i segratesi. Dal 2015 è in giunta come assessore e negli ultimi anni ha ricoperto il ruolo di vicesindaco al fianco del sindaco uscente Paolo Micheli. Nella vita professionale lavora come manager nel settore del design, occupandosi di superfici in legno su tutto il Nord Italia. La sua candidatura era nata esplicitamente nel segno della continuità con il decennio Micheli, puntando su mobilità, qualità della vita, verde urbano e servizi ai cittadini.

Una coalizione larga

A sostenere Di Chio si è schierato un campo ampio: il Partito Democratico (primo partito con il 18,93% e 2.683 voti), la lista civica "Francesco Di Chio Sindaco" (18,00%, 2.551 voti), la Lista Paolo Micheli Segrate Nostra (10,72%, 1.520 voti), Segrate al Centro (4,28%, 607 voti) e Alleanza Verdi e Sinistra (3,08%, 436 voti). Una coalizione che ha saputo tenere insieme anime diverse — civismo, centrosinistra tradizionale, area liberal — senza sfaldarsi.

Il centrodestra non sfonda

Dall'altra parte, Alessandrini — già sindaco di Segrate per due mandati — non è riuscito nel tentativo di tornare a Palazzo comunale. La sua lista civica "AmiAMO Segrate" è risultata la più votata del suo schieramento con 2.507 voti (17,68%), davanti a Fratelli d'Italia con 1.908 voti (13,46%), Forza Italia-PPE con 1.050 voti (7,41%) e Lega con 361 voti (2,55%). Non è bastato.

Segrate nell'area metropolitana

Segrate è uno dei comuni più dinamici dell'hinterland est di Milano: circa 35.000 abitanti, un tessuto produttivo importante, la questione aperta del datacenter CyrusOne a Redecesio e una posizione strategica lungo la Cassanese. La città che Di Chio si trova a guidare ha sfide concrete davanti a sé, dal governo del territorio alla mobilità, passando per i grandi progetti urbanistici già avviati. Gli elettori gli hanno dato un mandato chiaro. Ora tocca a lui.