Minori condannati, De Corato: «Stop ai sussidi alle famiglie». FdI chiede a Sala di sostenere il ddl

Riccardo De Corato
Riccardo De Corato

Il disegno di legge firmato dal senatore Matteo Gelmetti lega in alcuni casi la condanna del minore alla sospensione di benefici comunali non essenziali. Il testo attende l’assegnazione alle commissioni del Senato.

Sospendere alcuni benefici economici comunali alle famiglie dei minorenni condannati. È la proposta contenuta in un disegno di legge di Fratelli d’Italia che il deputato milanese Riccardo De Corato rilancia chiedendo al sindaco Giuseppe Sala, che in Giunta tiene la delega alla sicurezza, di sostenerla.

Cosa prevede il testo

Il ddl porta la firma del senatore Matteo Gelmetti ed è stato presentato a Palazzo Madama il 18 settembre. Ora è in attesa di essere assegnato alle commissioni. Il provvedimento si compone di sei articoli e punta a introdurre un sistema di responsabilizzazione dei genitori dei minorenni coinvolti in procedimenti penali.

In determinati casi, la condanna del minore potrebbe comportare la sospensione di alcuni benefici economici comunali non essenziali per la famiglia. Il comunicato non specifica quali sussidi rientrerebbero nella misura né in quali casi scatterebbe la sospensione: dettagli che saranno chiariti durante l’esame del testo.

L’iter in Parlamento

Per diventare legge il ddl dovrà seguire il percorso ordinario: assegnazione alla commissione competente, discussione ed eventuali emendamenti, voto in aula al Senato e poi alla Camera. Un cammino che può richiedere mesi e che spesso modifica in modo significativo il testo iniziale.

La posizione di De Corato

Il deputato sintetizza così la proposta: «Stop ai sussidi alle famiglie dei 'maranza'». Il termine, entrato nel linguaggio comune soprattutto a Milano e in Lombardia, indica in modo gergale gruppi di ragazzi dai comportamenti aggressivi e provocatori, spesso associati a episodi di microcriminalità.

Per l’ex vicesindaco di Milano, oggi vicepresidente della Commissione Affari costituzionali della Camera, il ddl sarebbe particolarmente utile in città. De Corato parla di «bande di maranza che ormai spadroneggiano dal centro alle periferie» e attacca anche i trapper, «cattivi maestri che con la loro pessima condotta stanno contribuendo a trasformare Milano in una grande e ingestibile banlieue».

Da qui l’appello al primo cittadino: «Auspico quindi che il Sindaco con delega alla sicurezza Giuseppe Sala riconosca l'importanza di questo disegno di legge e ringrazi Fratelli d'Italia per averlo studiato e proposto».

Il tema della sicurezza e delle gang giovanili resta al centro del dibattito politico milanese. La redazione resta a disposizione dell’amministrazione comunale per un commento sulla proposta.

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