America’s Cup a Napoli, De Negri: «La città sia la vera protagonista dell’evento»

America’s Cup a Napoli, la proposta di Angioletto De Negri
America’s Cup a Napoli, la proposta di Angioletto De Negri Angioletto De Negri, patron di Progecta e ideatore della Borsa Mediterranea del Turismo, invita a trasformare l’America’s Cup in una grande occasione di promozione turistica per Napoli e la Campania.

Il patron di Progecta e ideatore della Borsa Mediterranea del Turismo invita a trasformare la competizione velica in un’occasione di promozione internazionale: «Chi arriva in città non sia considerato solo uno spettatore, ma un viaggiatore»

L’America’s Cup come grande evento sportivo, ma soprattutto come occasione per presentare Napoli e la Campania al pubblico internazionale. È questa la prospettiva indicata da Angioletto De Negri, ideatore della Borsa Mediterranea del Turismo e patron di Progecta, società attiva dal 1996 nell’organizzazione di fiere professionali.

Secondo De Negri, l’appuntamento con la più celebre competizione velica internazionale può produrre effetti che vanno ben oltre le regate, coinvolgendo turismo, strutture ricettive, ristorazione, cultura e l’intero sistema economico legato all’accoglienza.

«L'America's Cup rappresenta per Napoli una straordinaria occasione internazionale, probabilmente una di quelle opportunità che una città deve saper cogliere non soltanto sotto il profilo sportivo, ma soprattutto turistico, economico e d'immagine. Io guardo naturalmente a questo grande evento con gli occhi di chi opera professionalmente nel turismo organizzato da oltre cinquant'anni. E proprio per questo credo che la vera protagonista dell'America's Cup debba essere Napoli».

Non solo le regate, ma l’intera città

Per il patron di Progecta l’obiettivo dovrebbe essere quello di costruire intorno alla competizione una proposta capace di valorizzare l’intero territorio e le sue eccellenze.

«Non soltanto il mare sul quale si disputeranno le regate, non soltanto le imbarcazioni e i grandi team internazionali, ma Napoli nel suo complesso: il suo Golfo, il suo Lungomare, Castel dell'Ovo, Mergellina, Posillipo, il Vesuvio, i suoi grandi alberghi, la sua ristorazione, la sua cultura, la sua musica e soprattutto quella straordinaria capacità di accoglienza che il mondo ci riconosce».

L’America’s Cup può quindi diventare una grande vetrina attraverso la quale mostrare ai visitatori un territorio che non si esaurisce nei luoghi direttamente interessati dalle competizioni.

De Negri richiama anche una celebre frase di Luciano De Crescenzo: «Dovunque sono andato nel mondo ho visto che c'era bisogno di un poco di Napoli». Una considerazione che, secondo l’imprenditore, può trovare una nuova declinazione proprio attraverso la competizione velica.

«Chi arriva deve diventare un viaggiatore»

L’obiettivo dovrebbe essere quello di «portare un poco di Napoli nel mondo e, nello stesso momento, portare il mondo a Napoli». Una strategia che passa soprattutto dalla capacità di trasformare gli spettatori delle regate in visitatori interessati a conoscere il territorio.

«Perché chi arriverà per assistere all'America's Cup non dovrà essere considerato soltanto uno spettatore di una manifestazione sportiva. Dovrà diventare un viaggiatore. Un viaggiatore che scopra Napoli, che soggiorni nei nostri alberghi, che conosca la nostra cucina, che visiti Pompei e il nostro patrimonio culturale e che da Napoli possa raggiungere Capri, Ischia, Procida, Sorrento, la Costiera Amalfitana e le tante eccellenze della Campania».

Una prospettiva che punta quindi a creare un’offerta turistica integrata, capace di utilizzare Napoli come punto di partenza per scoprire anche le altre destinazioni della regione.

Una ricaduta che può andare oltre l’America’s Cup

Per De Negri la sfida principale sarà fare in modo che l’impatto dell’evento non termini con la conclusione delle regate. La visibilità internazionale dovrebbe essere utilizzata per costruire un ritorno turistico destinato a proseguire negli anni successivi.

«La grande sfida è trasformare un eccezionale evento sportivo internazionale in un grande prodotto turistico internazionale. L'America's Cup passerà. Ma se saremo capaci di utilizzare questa occasione per far innamorare centinaia di migliaia di persone della nostra città e della nostra regione, il beneficio turistico potrà durare molti anni. Napoli non deve semplicemente "ospitare" l'America's Cup. Napoli deve essere l'America's Cup».