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Peschiera Borromeo, San Bovio, via Abruzzi, una piantumazione riuscita solo a metà: perchè?

In alto le piantumaizoni del 2021
In alto le piantumaizoni del 2021 in basso la situazione oggi dove vede solo una parte di quell'intervento andato a buon fine

Il confronto con le fotografie del 2021 nell’area dell’asilo nido La Tartaruga e del Centro Civico mostra molte piante cresciute, ma anche numerose assenze. A una valutazione visiva circa la metà delle piantumazioni originarie non sembra essere arrivata fino a oggi. Perché il Comune non rende pubblico un bilancio degli interventi sul verde?

Fotografia scattata il 14 agosto 2026
Fotografia scattata il 14 agosto 2026

PESCHIERA BORROMEO, 16 agosto 2026 – In mezzo alle numerose criticità che «Dillo a 7giorni» sta documentando sul verde pubblico di Peschiera Borromeo, la situazione dell'area intorno all'asilo nido La Tartaruga e al Centro Civico di San Bovio sembrava inizialmente rappresentare un'eccezione positiva. Gli alberi presenti lungo il perimetro delle strutture comunali appaiono infatti, nella maggior parte dei casi, sviluppati e in discrete condizioni nonostante le temperature di agosto.

Poi siamo andati a recuperare le fotografie scattate nel 2021 e il giudizio cambia.

Piantumazioni del 2021
Piantumazioni del 2021

Il confronto con il 2021 racconta una storia diversa

Mettendo a confronto la situazione attuale con le immagini realizzate cinque anni fa emerge infatti un numero importante di essenze che oggi non risultano più presenti. Non disponendo di un censimento puntuale non sarebbe corretto fornire un numero assoluto, ma a una valutazione visiva delle fotografie circa la metà delle piantumazioni originariamente documentate sembra non avere attecchito o comunque non essere più presente.

L'intervento può quindi essere considerato parzialmente riuscito, certamente con risultati migliori rispetto ad altre situazioni documentate nelle ultime settimane, ma ben lontano da quella che inizialmente poteva apparire come una piantumazione quasi completamente sopravvissuta.

E proprio questa differenza pone una domanda interessante: perché alcune essenze hanno attecchito e sono cresciute mentre molte altre sono scomparse?


Fotografia scattata il 14 agosto 2026
Fotografia scattata il 14 agosto 2026
Fotografia scattata il 14 agosto 2026
Fotografia scattata il 14 agosto 2026

Nel 2021 il «tour green» con Marco Righini

7giorni aveva visitato quest'area nel marzo 2021 durante il «tour green» realizzato con l'allora vicesindaco e assessore all'Ambiente e Territorio Marco Righini. Le fotografie scattate in quell'occasione rappresentano oggi un documento particolarmente utile perché consentono di osservare la quantità e la distribuzione delle giovani piantumazioni presenti allora.

Nel servizio Righini spiegava che l'intervento complessivo realizzato a San Bovio comprendeva 1.850 tra alberi e arbusti e parlava di un investimento rivolto al futuro. L'ex vicesindaco sottolineava inoltre un principio che oggi appare ancora più attuale: la necessità di una manutenzione programmata e costante negli anni successivi alla messa a dimora.

Marco Righini
Marco Righini durante un sopralluogo a San Bovio con 7giorni, nell'area oggetto di piantumazione

Manca un bilancio pubblico delle piantumazioni

Ed è qui che emerge una questione più generale. Negli ultimi anni a Peschiera Borromeo sono state realizzate numerose piantumazioni attraverso progetti differenti e con diverse fonti di finanziamento. Ma quanti degli alberi e degli arbusti messi a dimora sono realmente sopravvissuti? Quanti sono morti? Quanti sono stati sostituiti? E quali interventi hanno ottenuto percentuali di attecchimento soddisfacenti?

Sono informazioni che sarebbe interessante vedere periodicamente presentate anche in Consiglio comunale e messe a disposizione della cittadinanza. Non soltanto il numero delle nuove piante annunciate al momento della loro messa a dimora, quindi, ma un vero bilancio a distanza di uno, tre e cinque anni.

Sarebbe un semplice ma significativo atto di trasparenza: consentirebbe di capire quali progetti hanno funzionato, quali hanno avuto problemi e, soprattutto, quali tecniche di impianto e manutenzione hanno prodotto i risultati migliori.


Alle spalle dell'asilo nido La Tartaruga degli esemplari secchi
Alle spalle dell'asilo nido La Tartaruga degli esemplari secchi Fotografia scattata il 14 agosto 2026
Alle spalle dell'asilo nido La Tartaruga degli esemplari secchi
Alle spalle dell'asilo nido La Tartaruga degli esemplari secchi Fotografia scattata il 14 agosto 2026

Non basta contare gli alberi quando vengono piantati

Il caso dell'asilo nido La Tartaruga dimostra perché questo monitoraggio sarebbe utile. Oggi rimangono numerosi alberi cresciuti e apparentemente in buona salute, dunque una parte importante dell'intervento ha certamente prodotto risultati. Ma il confronto fotografico suggerisce anche una perdita consistente rispetto alla situazione iniziale.

Il punto, quindi, non dovrebbe essere soltanto comunicare quanti alberi vengono messi a dimora, ma raccontare ai cittadini quanti di quegli alberi sono ancora vivi alcuni anni dopo. È proprio questo dato a misurare concretamente il successo di una politica di incremento del patrimonio arboreo.

L'articolo del 2021 con l'intervista a Marco Righini e le fotografie delle piantumazioni costituisce oggi un importante termine di confronto con la situazione attuale.


Tutti gli articoli dell’inchiesta di «Dillo a 7giorni» sul verde pubblico

Il sopralluogo nell'area dell'asilo nido La Tartaruga si inserisce nel più ampio lavoro che 7giorni sta dedicando alle condizioni del verde pubblico di Peschiera Borromeo. Di seguito gli articoli già pubblicati:

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A questi approfondimenti si aggiunge un importante precedente, utile oggi anche per il confronto fotografico:

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Pubblicato nel 2021, il servizio consente oggi di confrontare diverse piantumazioni appena realizzate con la situazione riscontrata cinque anni dopo.