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Peschiera Borromeo, via Liberazione dimenticata: alberi morti, ceppi mai rimossi e verde pubblico in abbandono |GALLERY 45 PIC|

Nle tratto dei numeri dispari, da via Di Vittorio a via Moro una lunga serie di «nature morte»: alberi e arbusti secchi, esemplari in sofferenza e spazi rimasti vuoti dopo gli abbattimenti. In alcuni punti le piante mancano da oltre dieci anni. E anche la segnaletica orizzontale quasi scomparsa racconta una strada che sembra essere uscita dalle priorità dell'Amministrazione comunale.

PESCHIERA BORROMEO – Per capire quale sia lo stato del verde pubblico lungo via Liberazione non servono grandi studi o relazioni tecniche. Basta percorrerla e guardarsi intorno. Lo abbiamo fatto negli ultimi giorni nel tratto compreso tra via Di Vittorio e via Moro, documentando con un'ampia gallery fotografica una situazione che pone più di una domanda sulla manutenzione e, soprattutto, sulla programmazione del patrimonio arboreo cittadino.

Le immagini raccontano una lunga sequenza di quelle che, amaramente, potremmo definire «nature morte». Ci sono alberi completamente secchi, arbusti che non sembrano avere superato le ultime stagioni e numerosi esemplari che mostrano evidenti condizioni di sofferenza.

Ma il problema più significativo è probabilmente un altro: i vuoti.

Un tratto di via Liberazione dalle foto di Google Maps
Un tratto di via Liberazione dalle foto di Google Maps Un confronto fra l'anno 2014 e l'anno 2025. Oggi nel 2026 la situaizone è peggiorata ulteriormente.

I ceppi rimasti e gli alberi mai tornati

Lungo via Liberazione sono infatti ancora visibili diversi ceppi, testimonianza di alberi abbattuti nel corso degli anni per le ragioni più diverse. Abbattere una pianta morta, malata o diventata pericolosa può naturalmente essere necessario. Quello che appare molto più difficile da comprendere è perché, dopo l'abbattimento, in tanti casi non sia seguito il ripristino dell'alberatura.

Alcune di queste situazioni si trascinano da oltre dieci anni. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: spazi che un tempo ospitavano alberi oggi sono semplicemente vuoti. In altri punti sono chiaramente riconoscibili aree nelle quali sarebbe stato possibile, e probabilmente naturale, procedere con una nuova piantumazione, ma dove l'albero non è mai tornato.

Non si tratta quindi soltanto di chiedersi quante piante siano morte questa estate. Il tema è capire quale politica di sostituzione venga adottata dal Comune quando un albero viene eliminato e quanti degli abbattimenti effettuati negli ultimi dieci anni siano stati effettivamente compensati.

Tagliare è semplice, ripiantare e mantenere molto meno

La questione diventa ancora più importante in anni nei quali tutte le amministrazioni parlano di transizione ecologica, mitigazione delle temperature, contrasto alle isole di calore e nuove piantumazioni.

Piantare nuovi alberi permette di annunciare progetti, finanziamenti e numeri. Il vero risultato, però, si misura molti anni dopo: bisogna irrigare le giovani piante, sostituire quelle che non attecchiscono e ripristinare progressivamente gli alberi abbattuti.

Altrimenti il rischio è un paradosso: si celebrano nuove piantumazioni in una zona della città mentre, pochi metri più in là, il patrimonio arboreo esistente continua lentamente a ridursi.

Via Liberazione sembra essere un esempio particolarmente evidente di questo problema.

Non solo verde: anche la segnaletica è quasi scomparsa

A rafforzare la sensazione di scarsa attenzione verso questa importante arteria cittadina c'è poi lo stato della segnaletica orizzontale. In diversi punti le strisce sono fortemente consumate, in altri risultano praticamente scomparse. Domani pubblicheremo l'approfondimento sulla segnalazione orizzontale mancante e pericolosa in via Liberazione.

Anche questo è manutenzione ordinaria. Ed è proprio la somma delle piccole manutenzioni rimandate a trasformare progressivamente l'aspetto e la qualità di una strada.

Verde sofferente, alberi morti, ceppi rimasti per anni, alberature mai reintegrate e segnaletica consumata restituiscono complessivamente l'immagine di una via Liberazione sulla quale l'Amministrazione comunale sembra avere investito poca attenzione.

Una gallery che vale più di tante parole

La gallery fotografica allegata a questo articolo non pretende di essere un censimento agronomico e non stabilisce le cause della morte o della sofferenza delle singole piante. Documenta però qualcosa di molto semplice: quello che qualsiasi cittadino può vedere percorrendo oggi il tratto tra via Di Vittorio e via Moro.

Ed è proprio davanti a queste immagini che sarebbe utile una risposta del Comune: quanti alberi sono stati abbattuti lungo via Liberazione negli ultimi dieci anni? Quanti sono stati sostituiti? Quando verranno rimossi i ceppi e ripristinate le alberature mancanti? E soprattutto, esiste un programma per recuperare progressivamente tutti questi vuoti?

Perché un albero abbattuto può essere una necessità. Un albero che per dieci anni nessuno pensa di sostituire diventa invece una precisa fotografia della manutenzione della città.

Il verde della tua città è in difficoltà? Segnalalo a «Dillo a 7giorni»

Alberi morti o mai sostituiti, nuove piantumazioni lasciate seccare, aiuole abbandonate, siepi e arbusti in sofferenza, ceppi presenti da anni, parchi e aree verdi che avrebbero bisogno di manutenzione. Se anche nella tua città o nel tuo quartiere ci sono situazioni simili, documentale e segnalale alla redazione attraverso «Dillo a 7giorni».

Puoi inviare direttamente tramite WhatsApp fotografie, video, messaggi e indicazioni precise sul luogo interessato al numero +39 327 8770569. Le segnalazioni vengono lette e valutate dalla redazione e quelle di interesse pubblico possono diventare oggetto di verifiche, approfondimenti e articoli.

Per conoscere meglio il servizio puoi leggere la pagina dedicata a «Dillo a 7giorni», la linea diretta WhatsApp con la redazione.

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