Segrate, il Comitato di Redecesio e Lavanderie porta in Regione la battaglia sui data center
Secondo incontro sul futuro dell’area con il consigliere regionale Marco Bestetti e i consiglieri comunali Simone Martelli e Rossana Campani. Nuove Prospettive per Segrate: «L’obiettivo è impedire la realizzazione del secondo edificio previsto a Redecesio».
Il confronto sui data center arriva al livello regionale
SEGRATE, 15 ottobre 2026 – La questione dei data center di Redecesio entra sempre più nel dibattito politico e istituzionale. Nella serata di mercoledì 14 ottobre si è svolto un nuovo incontro sul territorio, con la partecipazione del nuovo Comitato di Redecesio e Lavanderie, del consigliere regionale Marco Bestetti e dei consiglieri comunali Simone Martelli e Rossana Campani.
A darne notizia è l’Associazione Nuove Prospettive per Segrate, attraverso un comunicato firmato dal portavoce Massimiliano Rositano. Si tratta del secondo appuntamento dedicato alla vicenda, dopo un precedente confronto con la presidente di Arpa Lombardia incentrato soprattutto sulle possibili conseguenze ambientali delle infrastrutture.
Le proposte da portare in Consiglio regionale
Questa volta l’attenzione si è concentrata soprattutto sulla normativa regionale e sugli strumenti che potrebbero essere introdotti per disciplinare la diffusione dei data center in Lombardia.
Secondo quanto riferisce Nuove Prospettive, il Comitato di Redecesio e Lavanderie avrebbe formulato alcune proposte che saranno portate all’attenzione del Consiglio regionale nei prossimi giorni. L’intento dichiarato è quello di rafforzare le tutele dei territori interessati da insediamenti di questo tipo.
L’associazione richiama anche il dibattito aperto a livello regionale sulla necessità di intervenire con norme specifiche e indica senza mezzi termini quale sia il risultato che intende perseguire a Segrate: «Il nostro obiettivo è chiaro: lavorare attraverso gli strumenti normativi e istituzionali per impedire la realizzazione del secondo edificio previsto a Redecesio».
L’appello al sindaco Francesco Di Chio
Il passaggio successivo riguarda direttamente l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesco Di Chio. Nuove Prospettive sostiene che, sulla base delle informazioni in proprio possesso, il secondo edificio non avrebbe ancora ottenuto il titolo edilizio. Proprio per questo chiede al Comune di valutare le istanze del Comitato prima di assumere ulteriori decisioni.
«Chiediamo che le richieste del nuovo Comitato di Redecesio e Lavanderie siano ascoltate e attentamente valutate prima di qualsiasi ulteriore decisione», si legge nel comunicato.
Le preoccupazioni indicate riguardano in particolare le possibili ricadute acustiche, atmosferiche e paesaggistiche derivanti dalla realizzazione di un ulteriore insediamento tecnologico di grandi dimensioni in un’area che già ospita infrastrutture di questo genere.
La richiesta di riesaminare il progetto
L’associazione chiede quindi all’Amministrazione e al Consiglio comunale di riesaminare la posizione assunta sulla possibilità di costruire il secondo edificio e di verificare quali strumenti amministrativi possano eventualmente essere utilizzati.
La posizione espressa è quella di conciliare lo sviluppo delle infrastrutture digitali con la tutela dei quartieri interessati. «Lo sviluppo tecnologico non può prescindere dalla tutela del territorio. Le istanze del Comitato devono essere ascoltate e devono trovare spazio nelle decisioni pubbliche», sostiene Nuove Prospettive.
Per Rositano, l’incontro rappresenta soprattutto l’avvio di un percorso che dovrà ora tradursi in iniziative concrete. Il portavoce esprime soddisfazione per la partecipazione del nuovo Comitato e per il coinvolgimento dei rappresentanti istituzionali regionali e comunali.
«Il percorso è avviato. Adesso servono proposte concrete, attenzione da parte delle istituzioni e risposte chiare per Redecesio, Lavanderie e tutta Segrate», conclude il comunicato.
La partita si sposta dunque su due livelli: quello regionale, dove il Comitato punta a incidere sulla normativa che disciplina i data center, e quello comunale, dove l’attenzione resta concentrata sul destino del secondo edificio previsto a Redecesio e sugli eventuali margini di intervento ancora disponibili prima del rilascio dei titoli necessari.
Annunci gratuiti
Lavora con noi
Telegram News
Pubblicità
Redazione