Mediglia ricorda Felice Maritano: studenti e istituzioni insieme a 52 anni dalla morte
A Robbiano la commemorazione del maresciallo ucciso dalle Brigate Rosse il 15 ottobre 1974. I ragazzi delle scuole secondarie hanno portato i loro messaggi sulla legalità.
Il ricordo a Robbiano
La memoria di Felice Maritano e il suo significato per le nuove generazioni sono stati al centro della commemorazione che si è svolta oggi, 15 ottobre 2026, a Robbiano di Mediglia, nel cinquantaduesimo anniversario della morte del maresciallo maggiore dei carabinieri, Medaglia d’oro al valor militare.
Alla giornata hanno partecipato autorità, associazioni e studenti delle scuole secondarie di primo grado, accompagnati dai docenti. Tra i rappresentanti delle istituzioni erano presenti il sindaco di Mediglia Gianni Fabiano e l’assessore alla Sicurezza di San Giuliano Milanese Daniele Castelgrande.
Un ruolo significativo è stato affidato ai ragazzi, che hanno contribuito con messaggi dedicati al ricordo del militare e ai valori del rispetto, del coraggio e della responsabilità.
Il sacrificio del maresciallo
Maritano morì il 15 ottobre 1974 durante un’operazione contro le Brigate Rosse a Robbiano. Già decorato e prossimo alla pensione, aveva chiesto di entrare nel Nucleo speciale antiterrorismo costituito dal generale Carlo Alberto dalla Chiesa.
Quella notte era impegnato con i colleghi nel controllo di una base dell’organizzazione. Dopo l’arresto di due brigatisti, intorno alle 3.30 arrivò un terzo uomo, che aprì il fuoco. Gravemente ferito, Maritano reagì e contribuì a fermare l’aggressore, continuando a incitare gli altri militari a catturarlo. Morì durante il trasporto in ospedale.
Il suo comportamento gli valse la Medaglia d’oro al valor militare alla memoria.
La legalità nei gesti quotidiani
La commemorazione ha legato la vicenda storica a una riflessione sul presente. Il messaggio rivolto agli studenti ha richiamato scelte concrete: aiutare un compagno in difficoltà, difendere chi è più debole, rispettare gli altri e assumersi la responsabilità delle proprie azioni.
«Ricordare il suo sacrificio significa custodire la memoria di un uomo che ha donato la propria vita per difendere lo Stato e i valori della democrazia e della legalità. Ma significa anche trasmettere alle nuove generazioni un messaggio fondamentale: imparare a distinguere il bene dal male e scegliere, ogni giorno, da che parte stare.» È il pensiero espresso dall’amministrazione comunale di Mediglia.
Il contributo dell’associazione e delle scuole
Il comune ha ringraziato l’Associazione Nazionale Carabinieri, sezione Felice Maritano, le autorità e le associazioni intervenute. Un riconoscimento particolare è stato rivolto agli studenti e ai loro insegnanti per la preparazione e la partecipazione alla giornata.
«Ricordare non è soltanto guardare al passato: è costruire il futuro, scegliendo ogni giorno la strada della legalità, del rispetto e del coraggio», sottolinea l’amministrazione.
A cinquantadue anni dalla morte, il ricordo di Maritano continua così a coinvolgere la comunità e la scuola, chiamate a custodire la conoscenza dei fatti e a confrontarsi con il valore delle scelte individuali.
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Redazione