Melegnano, droga ad acquirenti contattati su WhatsApp: quattro arresti
La chat sarebbe servita anche a diffondere filmati sulle sostanze in vendita. Nell’auto a noleggio mai restituita i carabinieri hanno trovato circa 50 grammi di cocaina, 25 di hashish e oltre duemila euro
Un gruppo WhatsApp per raggiungere gli acquirenti e condividere video destinati a promuovere la droga. È uno degli elementi emersi nell’indagine che ha portato i carabinieri di Melegnano ad arrestare quattro persone, fermate nei giorni scorsi a bordo di un’auto a noleggio mai riconsegnata alla società proprietaria.
Nella Jeep Avenger i militari hanno recuperato dieci bustine contenenti complessivamente circa 50 grammi di cocaina, 25 grammi di hashish e 2.225 euro in contanti. Il tribunale di Lodi ha convalidato gli arresti, disponendo il carcere per i due uomini e l’obbligo di firma per le due donne.
La chat per raggiungere gli acquirenti
La presunta attività di vendita avrebbe utilizzato WhatsApp come punto di contatto con i clienti. Nel gruppo sarebbero circolati anche filmati dimostrativi della qualità delle sostanze, rivolti in particolare a chi consumava cocaina trasformata in crack.
La comunicazione attraverso la chat è quindi uno degli aspetti al centro degli accertamenti. Il materiale individuato, insieme alle dosi e al denaro sequestrati, ha rafforzato per gli investigatori l’ipotesi dello spaccio, rispetto a quella di una detenzione per consumo personale. Le verifiche riguardano anche le cessioni che sarebbero avvenute nel territorio di Melegnano.
L’auto ricercata e il ritrovamento della droga
A bordo della vettura si trovavano due cittadini marocchini di 26 e 32 anni, domiciliati in via Garibaldi a Tavazzano, una cittadina romena di 36 anni domiciliata nel Cremasco e una connazionale di 26 anni domiciliata a Lodi.
L’auto risultava ricercata per appropriazione indebita perché non era stata restituita alla ditta di noleggio. Il controllo dei carabinieri ha fatto emergere il trasporto degli stupefacenti, facendo scattare gli arresti per le ipotesi di spaccio e ricettazione.
Per il ventiseienne si tratta del secondo arresto nell’arco di poche settimane: circa tre settimane prima era stato fermato per spaccio davanti all’ospedale di Vizzolo Predabissi.
Due in carcere, obbligo di firma per le donne
Durante l’udienza di convalida la Procura ha chiesto la custodia cautelare in carcere per tutti e quattro. Il giudice ha disposto questa misura per i due uomini, applicando invece alle donne l’obbligo di firma. Una nuova udienza è attesa tra circa un mese, dopo gli esiti delle analisi sulle sostanze.
Il sindaco Vito Bellomo ha ringraziato i militari per l’intervento: «Ringrazio i carabinieri di Melegnano per l’ennesima operazione anti-droga promossa sul territorio». Il primo cittadino ha inoltre evidenziato che, sulla base della ricostruzione finora emersa, il presunto giro di vendita avrebbe interessato anche la città.
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Redazione