Travolto e ucciso all’alba sulla bretella Cerca-Binasca a San Giuliano: sarà eseguita l’autopsia

Indagato per omicidio stradale il 26enne alla guida del furgone. Il Comune di San Giuliano si occuperà dell’inumazione. L'uomo era una vecchia conoscenza delle forze dell'ordine

Sarà l’autopsia a fare piena luce sulla morte del 48enne italiano senza fissa dimora investito e ucciso poco prima delle 6 di mercoledì sulla bretella che collega le provinciali Cerca e Binasca, nel territorio di San Giuliano Milanese. L’uomo camminava lungo l’arteria extraurbana, priva di attraversamenti pedonali e teoricamente interdetta ai pedoni. Non si esclude che stesse tentando di attraversare la carreggiata quando è sopraggiunto un furgone condotto da un 26enne incensurato. Il giovane, residente nel Lodigiano, è stato iscritto nel registro degli indagati per omicidio stradale come atto dovuto, necessario per consentire tutti gli accertamenti tecnici. Secondo le prime ricostruzioni, le condizioni meteo avverse avrebbero inciso sulla tragedia: al momento dell’impatto pioveva e la zona era ancora avvolta dal buio, con visibilità ridotta. Il conducente si sarebbe trovato l’uomo davanti all’improvviso, senza riuscire a evitarlo. Dopo l’urto, il 48enne è stato sbalzato per diversi metri, riportando traumi gravissimi. Sul posto sono intervenuti i sanitari con automedica e ambulanza. I tentativi di rianimazione sono proseguiti anche durante il trasporto all’ospedale Predabissi, ma le lesioni si sono rivelate fatali. I rilievi sono stati affidati ai carabinieri della Compagnia di San Donato, che stanno completando la ricostruzione della dinamica. La vittima non aveva documenti con sé. L’identificazione è avvenuta tuttavia in tempi rapidi grazie ai militari della tenenza sangiulianese, che lo conoscevano per via di alcuni piccoli precedenti. Viveva ai margini, tra ripari di fortuna, senza familiari prossimi. Una condizione di solitudine estrema che rende ora necessario l’intervento del Comune, chiamato a farsi carico dell’inumazione. Restano ora da attendere gli esiti degli esami medico-legali e della perizia tecnica, mentre l’episodio riaccende il tema della sicurezza su un tratto già segnato da criticità, soprattutto nelle ore in cui buio e maltempo amplificano i rischi.