Pozzolengo (BS), le Olimpiadi della Vita compiono 30 anni: sport e speranza nel percorso contro le dipendenze

Foto dal sito della Comunità Lautari

Dal 10 al 20 agosto circa 300 partecipanti provenienti dalle comunità Lautari di tutta Italia si sfideranno in dieci giorni di gare sportive e momenti di condivisione. Il tema dell'edizione 2026 sarà ispirato all'antica Grecia e al motto "Conosci te stesso".

Trent'anni di sport, impegno e rinascita. Dal 10 al 20 agosto la Comunità Lautari celebrerà a Pozzolengo la 30ª edizione delle Olimpiadi della Vita, appuntamento che da tre decenni rappresenta uno dei momenti più significativi del percorso educativo e riabilitativo della cooperativa. Un'iniziativa che utilizza lo sport come strumento di crescita personale, inclusione e recupero per giovani impegnati a uscire dalle dipendenze.

Nella cornice di Borgo La Caccia, sulle colline moreniche del Garda, arriveranno circa 300 partecipanti provenienti dalle comunità Lautari di Pozzolengo, Bedizzole, Como, Pordenone, Roma e Firenze. Per dieci giorni ragazze e ragazzi si confronteranno in numerose discipline sportive, tra cui calcio maschile e femminile, pallavolo, padel, biliardo, ciclismo, nuoto, atletica e nelle tradizionali maratone di 21 e 32 chilometri. Accanto alle competizioni non mancheranno spettacoli ed eventi serali, con l'obiettivo di favorire socializzazione, collaborazione e condivisione.

Lo sport come strumento di rinascita

Per la Comunità Lautari lo sport rappresenta molto più di una semplice attività fisica. È parte integrante del percorso terapeutico e diventa un'occasione concreta per ritrovare disciplina, fiducia in sé stessi e capacità di affrontare nuove sfide.

«Lo sport è un veicolo potente che si rivolge a tutti senza distinzioni, parla un linguaggio universale e promuove valori fondamentali come il merito, l'impegno, il sacrificio, la passione e la determinazione – sottolinea Andrea Bonomelli, presidente della Comunità Lautari e presidente nazionale Giovani Agci –. Per noi è motivo di speranza poter celebrare questi giochi. La sana competizione aiuta ragazzi e ragazze a ritrovare la voglia di vivere e infonde loro la forza per uscire dalla strettoia in cui si sono infilati».

Il tema dell'edizione: "Conosci te stesso"

L'edizione 2026 sarà ispirata all'antica Grecia. Il borgo verrà trasformato simbolicamente in un piccolo villaggio ellenico e il filo conduttore sarà il celebre motto «Gnothi seautón», "Conosci te stesso".

Secondo Marta Gurrieri, psicoterapeuta e responsabile terapeutica della comunità, il tema scelto dagli stessi ragazzi racchiude perfettamente il senso del percorso riabilitativo. «L'obiettivo non è tornare a essere la persona che si era prima della droga. È imparare a conoscere se stessi, riconoscere le proprie fragilità e le proprie risorse per costruire una vita senza sostanze». La responsabile evidenzia inoltre come imparare a vivere il tempo libero, divertirsi e gestire anche i momenti di noia rappresenti una tappa fondamentale per prevenire le ricadute e consolidare il percorso di recupero.

Il sostegno delle istituzioni

La manifestazione è stata presentata a Palazzo Broletto, sede della Provincia di Brescia, alla presenza del presidente della Provincia Emanuele Moraschini. L'iniziativa gode del patrocinio della Provincia di Brescia e del Comune di Pozzolengo.

«Le Olimpiadi della Vita rendono visibile un percorso fondato su lavoro, disciplina e responsabilità – ha dichiarato Moraschini –. Raccontano la fatica, la costanza e la capacità di rimettere ordine nella propria vita. La Provincia sostiene realtà come Lautari perché trasformano la vulnerabilità in una possibilità di futuro».

Al termine delle competizioni, i vincitori delle diverse discipline avranno inoltre la possibilità di partecipare alla Maratona di Marrakech, esperienza che rappresenta un ulteriore traguardo nel percorso di crescita personale promosso dalla Comunità Lautari.

Dopo trent'anni, le Olimpiadi della Vita continuano così a dimostrare che lo sport può essere molto più di una competizione: uno strumento concreto per ricostruire fiducia, relazioni e prospettive di vita.