Milano, il Policlinico introduce due nuovi robot chirurgici: il Padiglione Sforza sarà il nuovo hub della chirurgia di precisione
Il Policlinico di Milano è il primo ospedale pubblico italiano a dotarsi di due piattaforme robotiche di nuova generazione sviluppate in Cina. I sistemi entreranno progressivamente in funzione nel nuovo Padiglione Sforza, destinato a diventare un punto di riferimento per la chirurgia avanzata.
MILANO, 4 agosto 2026 – Il Policlinico di Milano compie un nuovo passo nel percorso di innovazione tecnologica annunciando l'introduzione di due sistemi robotici chirurgici di ultima generazione sviluppati in Cina. Le nuove piattaforme entreranno progressivamente in attività e saranno integrate nel nuovo HUB Chirurgico del Padiglione Sforza, destinato a diventare uno dei poli più avanzati per la chirurgia di precisione.
Con questa scelta, il Policlinico diventa il primo ospedale pubblico italiano ad adottare queste tecnologie robotiche di nuova generazione, confermando la volontà di investire nelle soluzioni più innovative disponibili a livello internazionale e di aprirsi ai nuovi mercati tecnologici emergenti.
Un nuovo polo per la chirurgia del futuro
L'arrivo dei due robot si inserisce nel più ampio progetto del Padiglione Sforza, che ospiterà 26 sale operatorie progettate per integrare chirurgia robotica, imaging avanzato, tecniche mininvasive e tecnologie digitali in un ambiente altamente specializzato.
I nuovi sistemi affiancheranno le piattaforme robotiche già presenti in ospedale e saranno utilizzati nelle discipline in cui la chirurgia robotica è ormai consolidata, tra cui chirurgia addominale, urologia, ginecologia, chirurgia toracica ed epatica. L'obiettivo è aumentare la capacità operativa e rendere ancora più accessibile una tecnologia destinata ad assumere un ruolo sempre più centrale nella medicina del futuro.
Maggiore precisione e nuove prospettive
A evidenziare le potenzialità delle nuove piattaforme è Luigi Boni, direttore della Chirurgia Generale e Mininvasiva del Policlinico e professore ordinario di Chirurgia all'Università degli Studi di Milano, che ha partecipato anche alla fase di sperimentazione dei dispositivi come membro di un panel internazionale di esperti.
«La chirurgia robotica consente al chirurgo una visione estremamente dettagliata del campo operatorio e una maggiore precisione dei movimenti. Questo può tradursi in interventi più controllati, una gestione più accurata dei tessuti e un recupero più favorevole per il paziente. Le nuove piattaforme introducono inoltre funzionalità evolute nella qualità delle immagini e nella fluorescenza intraoperatoria. I sistemi sono predisposti anche per futuri sviluppi nella telechirurgia, nell'integrazione digitale e nell'utilizzo dell'intelligenza artificiale come supporto al chirurgo, sempre sotto il controllo del team clinico».
Tecnologia al servizio delle cure
Il Policlinico può già contare su équipe con una consolidata esperienza nella chirurgia robotica e continuerà a investire nella formazione del personale, nella convinzione che l'innovazione produca risultati concreti solo se accompagnata da elevate competenze professionali.
Per il direttore generale Matteo Stocco, il vero obiettivo resta il miglioramento dell'assistenza ai pazienti. «L'innovazione non è un obiettivo in sé, ma uno strumento per migliorare concretamente la qualità delle cure. L'arrivo di queste piattaforme conferma la volontà del Policlinico di guardare alle migliori tecnologie disponibili nel mondo, con l'obiettivo di offrire ai professionisti strumenti sempre più efficaci e ai pazienti le migliori opportunità di cura».
Con l'apertura del Padiglione Sforza, il Policlinico di Milano punta così a rafforzare il proprio ruolo di centro di riferimento nazionale per la chirurgia di precisione, coniugando innovazione tecnologica, ricerca e qualità dell'assistenza sanitaria.
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Redazione