Intelligenza artificiale e lavoro, Cecchetti: «Bene la legge lombarda, ora la mia proposta alla Camera»
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- 29 ottobre 2026 Politica Dalla Regione
Il deputato della Lega rilancia la proposta A.C. 2936 sulla valutazione preventiva dell'impatto occupazionale dell'IA. Confcommercio: il 62% delle imprese del terziario la userà entro il 2026
Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato la legge sull'utilizzo etico e responsabile dell'intelligenza artificiale, e da Roma arriva il plauso di Fabrizio Cecchetti, deputato lombardo della Lega e segretario dell'Ufficio di presidenza della Camera. Che coglie l'occasione per rilanciare la sua proposta di legge sul rapporto tra IA e occupazione.
«L'approvazione della legge regionale lombarda sull'utilizzo etico e responsabile dell'intelligenza artificiale rappresenta un passo importante per governare una trasformazione tecnologica che sta già cambiando il mondo del lavoro e delle imprese», dichiara Cecchetti.
Persona al centro e controllo umano
Per il parlamentare, il provvedimento lombardo si inserisce nel percorso che la Lega porta avanti anche a livello nazionale. «Un risultato che condivido pienamente e che si inserisce nel percorso che, come Lega, stiamo portando avanti anche a livello nazionale: innovare senza rinunciare alla centralità della persona e al controllo umano».
Il deputato ha voluto rivolgere «Un ringraziamento ai colleghi in Consiglio regionale per il lavoro svolto». La legge approvata al Pirellone punta su un utilizzo etico e responsabile dell'intelligenza artificiale, con l'obiettivo di governare una trasformazione che tocca già da vicino aziende, uffici e lavoratori lombardi.
La proposta A.C. 2936
Cecchetti è primo firmatario alla Camera della proposta di legge A.C. 2936, che introduce la valutazione preventiva dell'impatto occupazionale dei sistemi di intelligenza artificiale e strumenti concreti per tutelare il lavoro umano. La sigla A.C. indica gli atti della Camera dei deputati: la proposta punta a far valutare in anticipo, e non a cose fatte, l'effetto delle nuove tecnologie sui posti di lavoro.
«Le imprese devono poter investire nelle nuove tecnologie, ma l'innovazione non può tradursi nella sostituzione indiscriminata dei lavoratori», spiega.
Il dato di Confcommercio
A rendere urgente il tema, secondo Cecchetti, sono i numeri. Le stime di Confcommercio Lombardia indicano che oltre il 62% delle imprese lombarde del terziario utilizzerà l'intelligenza artificiale entro la fine del 2026. Si parla del terziario, cioè commercio, turismo e servizi. «Un dato che dimostra quanto sia urgente accompagnare questa trasformazione con regole chiare, formazione e adeguate garanzie occupazionali».
La conclusione è un principio che il deputato ripete come bussola: «La Lombardia ha compiuto un passo importante sul piano regionale, mentre alla Camera vogliamo rafforzare le tutele per chi lavora. L'intelligenza artificiale deve aiutare l'uomo, non sostituirlo: questa è la direzione che continueremo a portare avanti».
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Redazione