Lazio nel caos: il Mantova la elimina dalla Coppa Italia, Gattuso parte con una figuraccia e gli abbonamenti crollano

Il passaggio di esterno di Bragantini per il gol di Ruocco
Il passaggio di esterno di Bragantini per il gol di Ruocco Screenshot da Higlights

I biancocelesti sconfitti 2-0 all’Olimpico dalla formazione di Serie B. Ruocco segna dopo una giocata «alla Yamal e Raphinha». L’eliminazione pesa anche sui conti, mentre la campagna abbonamenti registra numeri preoccupanti

ROMA, 17 agosto 2026 – Peggio di così era difficile cominciare. La nuova Lazio di Gennaro Gattuso saluta la Coppa Italia alla prima partita ufficiale della stagione, eliminata all’Olimpico dal Mantova, formazione che milita in Serie B. I lombardi si sono imposti per 2-0 grazie alle reti di Francesco Ruocco al 75’ e Ismael Cajazzo nel recupero, conquistando con pieno merito l’accesso ai sedicesimi di finale.

Un risultato che fa ancora più rumore considerando il cammino della Lazio nella passata stagione: appena tre mesi fa i biancocelesti avevano disputato proprio all’Olimpico la finale di Coppa Italia contro l’Inter. Questa volta, invece, l’avventura finisce immediatamente e apre nel peggiore dei modi l’era Gattuso.

Ruocco segna dopo una giocata ispirata al Barcellona

La rete che ha indirizzato la partita è arrivata al 75’. A costruirla sono stati due giovani del Mantova: Davide Bragantini ha servito Ruocco con un assist di trivela e l’ex attaccante della Torres ha concluso al volo battendo Mandas.

Nel dopopartita Bragantini ha raccontato a Sportmediaset che l’azione non è stata frutto del caso, svelando un curioso retroscena legato al Barcellona: «Sul primo goal abbiamo fatto una giocata da Barcellona, un po' da Yamal e Raphinha». E ancora: «L'abbiamo provata tanto in allenamento, ci ispiriamo anche a loro. O almeno ci proviamo...».

Nel finale la Lazio ha cercato disperatamente il pareggio, esponendosi però al contropiede. Al 96’, con Mandas salito nell’area avversaria per l’ultimo assalto, Cajazzo ha trovato il definitivo 2-0 a porta sguarnita.

Gattuso si assume tutte le responsabilità

Durissime le parole di Gattuso dopo il fischio finale. Il tecnico non ha cercato attenuanti: «È una batosta, ci metto la faccia, è giusto così. Zitti e pedalare, mi assumo le responsabilità. Sapevamo che abbiamo tanto lavoro da fare, ma si va avanti. Fa male, si deve chiedere scusa».

Gattuso ha ricordato anche la differenza di categoria e il percorso compiuto dalla Lazio pochi mesi prima: «Tre mesi fa si è giocata una finale, loro sono in B, ma si va avanti, responsabilità nostra». Il tecnico ha inoltre respinto l'idea di utilizzare il mercato come alibi, chiedendo di concentrare l'attenzione sui giocatori scesi in campo.

Un’eliminazione che può pesare anche sui conti

La sconfitta ha conseguenze che vanno oltre l’aspetto sportivo. Secondo i dati riportati da Agimeg sulla base delle cifre di Calcio e Finanza, il percorso fino alla finale della scorsa stagione aveva portato nelle casse della Lazio circa 4,6 milioni di euro. Non significa che l’eliminazione contro il Mantova determini automaticamente una perdita di quella cifra, ma è evidente che il club non potrà replicare gli introiti derivanti dall’avanzamento nella competizione.

L'importanza economica delle coppe emerge anche dai documenti finanziari della società: nella relazione annuale al 30 giugno 2025 la Lazio indicava, tra le ragioni della diminuzione dei ricavi da gare, proprio i minori incassi derivanti dalle partite di Coppa Italia e dalle competizioni europee.

Il dato degli abbonamenti preoccupa la Lazio

A rendere ancora più complicato il quadro c’è la campagna abbonamenti. Secondo i dati riportati da Agimeg, le tessere stagionali sottoscritte sarebbero al momento circa 3.000, con un calo indicato attorno al 93% rispetto alla stagione precedente.

Un numero che, se confermato al termine della campagna, rappresenterebbe un segnale pesantissimo sul rapporto tra società e tifoseria. Il dato appare ancora più significativo alla luce dell’atmosfera registrata all’Olimpico nella sfida contro il Mantova, disputata davanti a spalti largamente vuoti. Anche la cronaca internazionale della partita ha descritto uno stadio «virtually empty», praticamente vuoto.

Per la Lazio, dunque, il 2-0 contro il Mantova rischia di essere molto più di una semplice eliminazione dalla Coppa Italia. Gattuso dovrà ricostruire rapidamente fiducia e certezze tecniche, mentre intorno alla squadra cresce la pressione. Il Mantova, invece, può celebrare una notte da ricordare: una squadra di Serie B capace di espugnare l’Olimpico, eliminare la finalista della passata edizione e regalarsi i sedicesimi di finale, dove incontrerà la vincente di Palermo-Lecce.