Cure palliative, all'Hospice di Melzo 360 pazienti assistiti dall'inizio del 2025

La dottoressa Alessia Maglio dell'Hospice di Melzo
La dottoressa Alessia Maglio dell'Hospice di Melzo La dottoressa Alessia Maglio, responsabile delle Cure palliative dell'ospedale di Melzo

L'Asst Melegnano Martesana racconta il lavoro dell'équipe guidata da Alessia Maglio: un progetto su misura per ogni persona e la famiglia coinvolta nelle scelte. L'8 novembre la festa di San Martino

Prendersi cura quando non si può guarire

Tutto parte da una domanda semplice e profondamente umana: come possiamo prenderci cura di una persona quando la malattia non può più essere guarita? È da qui che nascono le cure palliative, che mettono al centro la persona, i suoi bisogni, i suoi desideri e le sue relazioni. L'obiettivo è accompagnare il malato lungo il percorso della malattia e garantirgli la migliore qualità di vita possibile. Si rivolgono a chi convive con una malattia cronica in fase avanzata, oncologica e non oncologica.

Un'équipe intorno a ogni paziente

Dietro ogni percorso lavora una squadra composta da medici, infermieri, operatori sociosanitari, psicologi e assistenti sociali. Una squadra che, spiega la dottoressa Alessia Maglio, direttore della Struttura semplice dipartimentale di Cure palliative e Terapia del dolore dell'ospedale Santa Maria delle Stelle di Melzo, «collaborano per costruire un progetto assistenziale personalizzato nell'ottica che ogni persona viene considerata nella sua unicità. Particolare attenzione viene dedicata alla comunicazione e alla condivisione delle decisioni. Quando possibile e nel rispetto della volontà della persona, vengono affrontati insieme gli obiettivi di cura, le modalità assistenziali e le relative scelte».

L'Hospice, un luogo di cura

Il principio guida si deve a Cicely Saunders, medico, infermiera e assistente sociale considerata la fondatrice della medicina palliativa moderna: «Tu conti perché sei tu. E conti fino alla fine della tua vita». Su queste parole si regge il lavoro dell'Hospice di Melzo, la struttura che assiste le persone con malattia in fase avanzata. «L'Hospice – spiega la dottoressa Maglio – non è semplicemente il luogo in cui si accompagna una persona negli ultimi giorni di vita. È soprattutto un luogo di cura, nel quale l'équipe lavora per garantire il miglior comfort possibile, rispettando i tempi, le esigenze e le volontà della persona e dove la famiglia viene considerata parte integrante del percorso».

I numeri e il ruolo della comunità

Per il direttore generale dell'Asst Melegnano Martesana Roberta Labanca, «l'attività dell'Hospice di Melzo è un punto di riferimento territoriale e si inserisce in questo complesso contesto per garantire assistenza ai malati e alle loro famiglie». I numeri lo confermano: dal gennaio 2025 a oggi la struttura ha assistito 360 pazienti. Il prendersi cura coinvolge anche la comunità, grazie alle iniziative organizzate con l'associazione di volontariato Celidonia per far conoscere le cure palliative e superare paure e pregiudizi. In questo percorso rientra la tradizionale festa di San Martino, patrono delle cure palliative, in programma l'8 novembre.

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La dottoressa Alessia Maglio dell'Hospice di Melzo
La dottoressa Alessia Maglio dell'Hospice di Melzo La dottoressa Alessia Maglio, responsabile delle Cure palliative dell'ospedale di Melzo
Cure palliative all'ospedale di Melzo
Cure palliative all'ospedale di Melzo La dottoressa Alessia Maglio