Segrate, riscaldamento acceso ma con il freno: fino al 30 ottobre al massimo 8 ore al giorno
L'ordinanza del sindaco per la stagione 2026-2027 taglia orari e temperature rispetto ai limiti nazionali. Nelle case si scende a 19 gradi, esclusi nidi e scuole dell'infanzia
Stagione al via dal 15 ottobre
Da giovedì 15 ottobre a Segrate si possono riaccendere i termosifoni, ma con regole più strette di quelle previste a livello nazionale. Il sindaco ha firmato l'ordinanza n. 7 del 14 ottobre 2026, che riduce gli orari di funzionamento e le temperature degli impianti di riscaldamento su tutto il territorio comunale. Il provvedimento vale per l'intera stagione termica, fino al 15 aprile 2027. Segrate si trova nella zona climatica E, quella per cui la legge consente fino a 14 ore di accensione al giorno tra il 15 ottobre e il 15 aprile.
Le regole, fase per fase
L'ordinanza divide la stagione in due periodi. Dal 15 al 30 ottobre gli impianti potranno funzionare per un massimo di 8 ore al giorno, sempre nella fascia tra le 5 e le 23. Dal 31 ottobre al 15 aprile il limite sale a 13 ore giornaliere, un'ora in meno rispetto al tetto nazionale, sempre tra le 5 e le 23. In entrambe le fasi la temperatura massima negli ambienti scende di un grado: da 20 a 19 gradi, con i 2 gradi di tolleranza previsti dalla legge. Per gli edifici industriali, artigianali e assimilabili il limite resta invariato a 18 gradi più 2 di tolleranza.
Chi è escluso
Le restrizioni non riguardano i nidi e le scuole dell'infanzia, dove i più piccoli hanno bisogno di ambienti più caldi, né gli altri casi particolari previsti dalle disposizioni regionali. L'ordinanza ricorda inoltre che fuori dal periodo consentito gli impianti possono essere accesi solo se il clima lo giustifica e comunque per non più della metà delle ore ordinarie, cioè 7 al giorno.
Perché questa scelta
Il Comune spiega la decisione con la qualità dell'aria. Da ottobre in Pianura Padana tornano gli sforamenti dei limiti di polveri sottili, complici le inversioni termiche notturne che fanno ristagnare gli inquinanti vicino al suolo, e nelle ultime cinque stagioni sono state attivate più volte le misure di emergenza regionali. Gli impianti termici civili sono una fonte importante, anche se non la principale, di queste emissioni. Ridurre ore e temperature, sottolinea l'ordinanza, aiuta a contenere l'inquinamento e fa anche risparmiare le famiglie in bolletta. Segrate aderisce dal 2021 al Patto dei sindaci per il clima e l'energia e ha installato sul territorio 40 sensori per monitorare polveri sottili, rumore e calore. Il rispetto delle regole sarà controllato dagli organi di vigilanza e chi non le osserva rischia le sanzioni previste dalla legge.
#Segrate #Riscaldamento #Ordinanza #QualitàDellAria #Termosifoni #RisparmioEnergetico #Ambiente #PolveriSottili #StagioneTermica #SudEstMilano
Annunci gratuiti
Lavora con noi
Telegram News
Pubblicità
Redazione