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Peschiera Borromeo, tre cittadine scrivono a 7giorni: «Premi ai dipendenti mentre le strade restano al buio da oltre tre anni»

Tre donne camminano al buio illuminando la strada con gli smartphone
Tre donne camminano al buio illuminando la strada con gli smartphone Immagine AI realizzata per rappresentare la segnalazione delle tre cittadine di Peschiera Borromeo sui problemi dell’illuminazione pubblica.

Dopo l’inchiesta sul Fondo dei dipendenti comunali salito a oltre 824mila euro e la replica dell’Amministrazione, tre residenti intervengono sul tema. Al centro della lettera il confronto tra le risorse destinate al personale e i problemi dell’illuminazione pubblica.

Dall’inchiesta di 7giorni alla risposta del Comune

Una nuova lettera arrivata alla redazione di 7giorni riporta l’attenzione sul Fondo destinato ai dipendenti del Comune di Peschiera Borromeo e, soprattutto, sul rapporto tra le risorse impiegate per il personale e la qualità dei servizi percepita dai cittadini. A scrivere sono tre cittadine di Peschiera Borromeo, che pongono una questione molto concreta: quella dell’illuminazione pubblica.

Il punto di partenza è l’inchiesta pubblicata da 7giorni sul Fondo per i dipendenti comunali, passato da 665.505,88 euro nel 2024 a 824.608,29 euro nel 2025, con un incremento di quasi 160mila euro.

Successivamente 7giorni aveva rivolto dieci domande all’Amministrazione comunale, pubblicando integralmente la risposta ricevuta. Il Comune aveva spiegato, tra gli altri aspetti, le ragioni dell’aumento e rivendicato la scelta di investire sul personale per garantire continuità e qualità dei servizi.

È proprio su quest’ultimo punto che intervengono le tre cittadine.

«Noi cittadine ci chiediamo: quali servizi?»

Le firmatarie mettono direttamente in relazione il tema delle risorse destinate al personale con una situazione che, secondo la loro testimonianza, si trascina da tempo.

«A Peschiera Borromeo, da almeno tre anni, ampie vie della città sono prive di illuminazione pubblica. Non parliamo di zone periferiche dimenticate, ma di strade che dovrebbero essere il normale teatro della vita quotidiana».

Il problema, spiegano, ha avuto conseguenze anche sulle loro abitudini. «La nostra passeggiata serale, appena dopo cena, che facevamo per mantenerci in allenamento e per goderci un po’ di aria aperta, è diventata impossibile. Non ci sentiamo più sicure a camminare al buio, con il rischio di cadere o, peggio, di incontri spiacevoli».

Il nodo degli obiettivi raggiunti

La lettera entra poi nel merito della valutazione delle performance richiamata dall’Amministrazione comunale.

«L’Amministrazione afferma che gli obiettivi sono stati raggiunti "mediamente oltre il 95%". Ma come si concilia questo con il fatto che l’illuminazione pubblica, un servizio basilare e di sicurezza, è assente da anni? Come si può parlare di "performance" e "risultati raggiunti" quando i cittadini non possono nemmeno camminare per strada la sera?».

Le tre cittadine esprimono quindi una valutazione molto critica sulla scelta politica compiuta dall’Amministrazione: «La risposta dell’Amministrazione, che rivendica la scelta di "investire su chi lavora in Comune", ci sembra insensata. Perché, di fatto, la politica ha deciso di premiare economicamente un settore che, almeno per quanto riguarda la manutenzione e la sicurezza urbana, non svolge il proprio dovere da anni. In parole povere: li paghiamo di più per fare un lavoro che, evidentemente, non viene fatto».

«È una questione di priorità»

Le firmatarie precisano di non contestare la necessità di garantire al Comune personale e risorse adeguate. La critica riguarda piuttosto le priorità percepite dai cittadini.

«Non mettiamo in dubbio che gli uffici comunali abbiano bisogno di risorse per funzionare, ma trovare 160mila euro in più per premi e welfare mentre interi quartieri restano al buio è una scelta politica che non possiamo accettare. È una questione di priorità e di buon senso».

La lettera si conclude con una richiesta rivolta sia alla redazione sia all’Amministrazione comunale: «Chiediamo quindi alla Redazione di continuare a monitorare la situazione; all’Amministrazione di spiegarci come intende risolvere il problema dell’illuminazione pubblica, prima di elargire ulteriori premi per una produttività che, ai nostri occhi di cittadine, non è affatto aumentata; e all'opposizione di fare la sua parte visto che su questo argomento non è pervenuta».

La segnalazione riporta dunque al centro una questione più ampia: il rapporto tra gli indicatori utilizzati per misurare le performance della macchina comunale e la qualità dei servizi che i residenti sperimentano quotidianamente. Sul problema dell’illuminazione pubblica, le tre cittadine attendono ora una risposta concreta da parte dell’Amministrazione e un interessamento della poltica a cui rimproverano un'assenza su questi temi.