Segrate, Federico Figini a Radio Free Music: «La festa cittadina non è costata un euro ai contribuenti»
L’assessore allo Sport, Economia urbana e Marketing territoriale intervistato dallo speaker Antonio Di Monte: dal bilancio di “Io sono Segrate” alla Segrate Run, fino al rilancio del commercio e agli impianti sportivi. E per il 2027 anticipa novità sull’Idroscalo
Il bilancio della Festa di Segrate
Segrate, 30 settembre 2026. Una lunga intervista per tracciare il bilancio della Festa cittadina “Io sono Segrate” e, soprattutto, per guardare ai prossimi mesi. Federico Figini, assessore allo Sport, Economia urbana e Marketing territoriale del Comune di Segrate, è stato ospite questa mattina di Radio Free Music, emittente partner di 7giorni. A intervistarlo lo speaker Antonio Di Monte, che ha ripercorso con l’assessore i principali momenti della manifestazione e affrontato alcuni dei temi centrali delle sue deleghe.
È stata la tua prima Festa di Segrate vissuta da amministratore e non soltanto da cittadino. Com’è stato trovarsi dall’altra parte e doverla organizzare?
«Sono stati quattro giorni intensissimi. Venerdì, sabato e domenica ho fatto una media di 60-65 telefonate al giorno. L’ho sempre vissuta da cittadino e negli ultimi anni da consigliere comunale, ma passare dall’altra parte della barricata dà sicuramente un punto di vista diverso. L’impatto più importante è stato scoprire la complessità burocratica e organizzativa di un evento realizzato da un ente pubblico. Bisogna mettere d’accordo il lavoro di più uffici e rispettare tutte le prescrizioni, soprattutto quelle legate alla sicurezza».
Tra le novità ci sono state la Segrate Run e la Run Kids. Che cosa ti ha lasciato la partecipazione registrata alla prima edizione?
«La parola che meglio descrive questa festa è partecipazione. È ciò che mi ha entusiasmato, ripagato della fatica e anche commosso. Abbiamo voluto dedicare la domenica mattina allo sport, non soltanto da raccontare o mettere in vetrina, ma da vivere attivamente. Siamo partiti con la promozione appena due o tre settimane prima e abbiamo avuto più di 200 iscritti. Abbiamo raccolto mille euro destinati alla Fondazione Art4sport, fondata da Bebe Vio e dalla sua famiglia, a sostegno degli atleti paralimpici amputati».
State già pensando a una seconda edizione?
«Assolutamente sì. L’obiettivo è farla crescere e auspico almeno di raddoppiare gli iscritti il prossimo anno. L’idea è arrivare anche a diversi chilometraggi e a una versione competitiva, inserendola nel circuito FIDAL. La finalità benefica rimarrà sempre, perché lo sport significa benessere psicofisico, ma anche crescita della comunità, senso di appartenenza e benessere sociale diffuso».
Dall’Onda d’Oro alla futura Moneta d’Oro
Quest’anno ha debuttato anche l’Onda d’Oro, il riconoscimento dedicato allo sport. Come nasce l’idea?
«A Segrate abbiamo tante eccellenze, sia tra le società sportive sia tra gli atleti, e abbiamo ritenuto giusto aggiungere l’Onda d’Oro alle benemerenze cittadine. L’onda è già presente nello stemma della città e richiama l’acqua, i fontanili e l’Idroscalo. Vorrei poi completare il panorama delle onorificenze con la Moneta d’Oro, dedicata alle botteghe storiche, alle attività commerciali di pregio e alle aziende che danno risalto alla città di Segrate».
Una festa di queste dimensioni richiede una macchina organizzativa importante. Chi vuoi ringraziare?
«Tutta la macchina comunale: gli uffici, i dipendenti che hanno dato disponibilità, chi ha seguito la parte amministrativa e la Polizia locale, che ha garantito sicurezza, gestione dei flussi e chiusure delle strade. E naturalmente le tante associazioni e gli artisti che hanno animato le giornate».
Una festa coperta dagli sponsor
Figini ha quindi sottolineato uno dei dati più significativi dell’edizione: il finanziamento della manifestazione attraverso le sponsorizzazioni private.
Quanto è costata la Festa di Segrate e quanto ha inciso sulle casse comunali?
«La festa costa circa 70mila euro. Con gli sponsor abbiamo coperto l’intero importo e abbiamo anche qualcosa che avanza, che utilizzeremo per altri eventi durante l’anno. Riuscire a organizzare una festa di questa grandezza senza gravare sulle casse comunali penso sia un risultato di cui possiamo essere tutti orgogliosi».
Dopo la festa sono arrivati consigli o critiche dai cittadini? Cosa cambierete nel 2027?
«Stiamo già facendo un debriefing. Sono arrivati tanti messaggi di apprezzamento, per il ritorno dei fuochi d’artificio, per le moto e per il sabato sera. Ci sono però aree da migliorare. Dobbiamo lavorare sulla disposizione degli spazi, evitare dispersioni e fare in modo che tutte le attività abbiano la stessa rilevanza. Vorremmo inoltre separare “Solo per oggi”, la festa dedicata al commercio locale, dalla festa cittadina. È arrivata anche qualche lamentela per la polvere sollevata dalle moto elettriche vicino agli stand: hanno partecipato più di 500 bambini, ma dobbiamo evitare che l’attività crei problemi a chi lavora nelle aree vicine».
La sfida del commercio di vicinato
Il commercio locale è una delle tue deleghe. Come pensate di sostenerlo anche al di fuori della festa?
«È probabilmente la delega più sfidante. Segrate risente della vicinanza con Milano e della grande distribuzione, ma i negozi di vicinato costituiscono un presidio sociale, danno sicurezza, vivibilità e vitalità ai quartieri. Abbiamo già stanziato 100mila euro per dare avvio a un piano molto ambizioso. Vogliamo coinvolgere anche le grandi aziende e trasformare la grande distribuzione da storico concorrente in alleato, incentivando l’occupazione dei locali sfitti e disincentivandone l’abbandono».
Tra commercio, impianti e promozione sportiva, quali sono le priorità?
«Le due sfide principali sono il piano di rilancio del commercio di vicinato e la manutenzione e l’impiantistica sportiva, insieme alla promozione dello sport. Abbiamo tantissime società che fanno cose bellissime. Dobbiamo fare in modo che le porte dei centri sportivi e delle palestre si spalanchino e diventino sempre più accessibili e conosciute dalla città».
Nel 2027 ancora Radio Free Music e novità sull’Idroscalo
In chiusura è arrivata anche una doppia anticipazione. Figini ha confermato che Radio Free Music sarà nuovamente radio ufficiale della Festa nel 2027 e ha lasciato aperto un nuovo capitolo: «La prossima volta che ci vediamo vi parlerò di Idroscalo, perché abbiamo delle novità in serbo».
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Redazione