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- 15 marzo 2026
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Il cantante e tastierista, al secolo Pasquale Canzi, si è spento domenica 15 marzo all’età di 78 anni. Avrebbe dovuto esibirsi il 20 marzo a Bareggio. Con i Nuovi Angeli ha scritto pagine importanti della musica leggera italiana
La musica italiana perde uno dei protagonisti della stagione d’oro del pop degli anni Sessanta e Settanta. È morto nel pomeriggio di domenica 15 marzo Pasquale “Paki” Canzi, storico leader dei Nuovi Angeli, nato a Milano l’8 settembre 1947 e residente da anni a Peschiera Borromeo. Aveva 78 anni.
La notizia della sua scomparsa ha colpito profondamente il mondo dello spettacolo e della musica leggera italiana. Solo pochi giorni prima della sua morte, Canzi stava preparando un nuovo concerto: il prossimo 20 marzo avrebbe dovuto salire sul palco dell’auditorium di Bareggio, per un’esibizione molto attesa dal pubblico.
Una carriera iniziata negli anni Sessanta
La storia artistica di Paki Canzi affonda le radici negli anni Sessanta, periodo di grande fermento per la musica italiana. All’inizio del decennio aveva dato vita al progetto musicale Paki & Paki, insieme a Pasquale Andriola.
Negli anni successivi entrò nella formazione che sarebbe diventata uno dei gruppi simbolo della musica leggera italiana: I Nuovi Angeli, fondati da Alberto Pasetti, Renato Sabbioni e Franco Verde. Con l’ingresso di Canzi e di Ricky Rebaioli la band trovò una delle sue configurazioni più note.
Le prime incisioni del gruppo risalgono al 1966, ma il vero successo arrivò nel 1969 con Ragazzina, ragazzina, versione italiana del brano Mendocino dei Sir Douglas Quintet. Il pezzo conquistò rapidamente il pubblico e aprì la strada a una serie di hit che avrebbero segnato un’epoca.
I grandi successi con Roberto Vecchioni
Il momento di massimo successo per i Nuovi Angeli arrivò all’inizio degli anni Settanta. Nel 1971 il gruppo pubblicò Donna felicità, brano destinato a diventare un classico della musica italiana e firmato, tra gli altri, anche da Roberto Vecchioni. La canzone vendette oltre un milione e mezzo di copie e portò la band in tournée anche all’estero, tra Stati Uniti e Canada.
L’anno successivo arrivò un altro grande successo: Singapore, ancora una volta con il contributo autoriale di Vecchioni. Negli stessi anni il gruppo partecipò a importanti manifestazioni musicali come Un disco per l’estate e Festivalbar, consolidando la propria popolarità.
Tra gli altri brani entrati nella memoria collettiva figurano Anna da dimenticare, Color cioccolata e Uakadì Uakadù, che contribuirono a rendere i Nuovi Angeli uno dei complessi più amati dal pubblico italiano.
Una vita dedicata alla musica
Con il passare dei decenni il panorama musicale è cambiato e la formazione del gruppo ha attraversato diverse trasformazioni. Nonostante questo, Paki Canzi è rimasto sempre il punto di riferimento della band: cantante, tastierista e volto più riconoscibile dei Nuovi Angeli.
La sua passione per la musica non si è mai spenta. Anche negli anni più recenti Canzi ha continuato a esibirsi dal vivo e a portare sul palco i grandi successi del gruppo, mantenendo vivo il legame con il pubblico che lo aveva accompagnato fin dagli anni Sessanta.
Peschiera Borromeo piange un suo cittadino illustre
La sua scomparsa lascia un vuoto non solo nel mondo della musica, ma anche nella comunità in cui viveva da tempo. Peschiera Borromeo perde infatti uno dei suoi cittadini più conosciuti e amati.
L’artista, pur essendo nato a Milano, aveva scelto di vivere nel territorio peschierese, dove negli anni era diventato una figura molto apprezzata. Oggi la città piange un cittadino illustre che ha contribuito a scrivere pagine importanti della storia della musica italiana.
Con Paki Canzi si chiude un capitolo significativo della stagione d’oro della canzone pop italiana, ma le sue canzoni continueranno a vivere nella memoria collettiva e nelle generazioni che ancora oggi cantano i grandi successi dei Nuovi Angeli.
Ciao Paki!
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Redazione